Utente 724XXX
Buona sera,
Non so in che sezione scrivere, ma avrei bisogno di qualche suggerimento.

Una settimana fa ho trovato sulla biancheria intima delle macchiette piccole e un po’ sbiadite di colore giallo. È andata così per due giorni, ma controllandomi il pene non riscontravo alcuna anomalia, finché il terzo giorno, appena sveglio ho controllato e ho trovato sul meato una gocciolina piccola gialla. Purtroppo era il 31 Dicembre e non sapevo dove andare, ripromettendomi di fare qualcosa il 2 gennaio. In questo lasso di tempo non ho più trovato gli slip macchiati né altre anomalie, nessun bruciore durante minzione o eiaculazione.

Ho chiesto ad un amico in cura al reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale della mia città se poteva accompagnarmi dal medico che lo seguiva, al quale ho spiegato questa situazione. Gli ho subito detto che 2 giorni prima della prima comparsa e 5 giorni prima, avevo avuto rapporti orali non protetti, con due persone diverse, ma entrambe a mio avviso attente.
Senza visitarmi (probabilmente perché non avevo ritrovato macchiette sugli slip) mi ha prescritto una cura antibiotica per uretrite (che poi ho letto su internet essere quella per Gonorrea e Clamidia, non citate dal medico) Azitromicina 500 (due compresse assieme per un giorno) e Cefixima 400 per tre giorni (giustificata per la febbricola a 37 che ho avuto giusto per due giorni)

Non mi ha dato indicazioni per il dopo cura.
Oggi sono al secondo giorno (quindi ho solo preso le due di Azitromicina e la prima di Cefixima tra loro a distanza di 5 ore tra le prime due e la terza), ma stamattina mi sono ritrovato una macchietta piccolissima gialla sugli slip.

Perché mi ha dato una cura per gonorrea senza avermi sottoposto a tamponi o altri esami?
Io ho spiegato a lui che 4 mesi fa feci una visita dermatologica per via di un arrossamento del prepuzio e glande definita (a vista) dal medico come Balanopostite, che allora mi fu curata con gocce di Pevisone per tre giorni. (Non avevo avuto rapporti sessuali di alcun genere da oltre 5-6 mesi, quando mi feci visitare). Comunque, il rossore passò subito, ma rimase una certa secchezza intima da sempre.

Un altro sintomo che non so se possa essere collegato è che negli ultimi mesi dell’anno ho riscontrato una diversa densità dello sperma: decisamente più liquida e trasparente, rispetto al passato.

Infine, sono un donatore di sangue, con una vita sessuale davvero poco attiva e cerco di stare sempre attento a donare quando sono passati almeno 4 mesi da rapporti anche solo orali e non protetti. Quindi mi sento di escludere si possa trattare di Sifilide o altre MST esaminate in sede di donazione.

Scusate se mi sono dilungato, ma pensavo fossero cose importanti per indirizzarmi verso qualche controllo specifico o a tranquillizzarmi definitivamente.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente, il mio miglior consiglio è quello di recarsi immediatamente da uno specialista dermo-venereologo ed effettuare una visita corretta (i pazienti si visitano!) per escludere un caso di gonorrea e procedere con la terapia adeguata per la medesima, che a mio avviso non può essere quella che ha sin’ora ha effettuato.

Dr Laino
[#2] dopo  
Utente 724XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la risposta, dottore.
Io ho già intenzione di andare nei prossimi giorni da un dermatologo, anche se non sapevo se fosse questo lo specialista da consultare o un andrologo/urologo, temendo fosse altro come cistite o problemi ai testicoli/prostata.

Non mi ritrovo più alcuna macchia o secrezione, né ho sintomi di sorta, perciò ipotizzo potrebbe solo richiedermi delle analisi da fare, che non vorrei fossero invalidate dalla terapia che ho fatto, se fosse stata gonorrea. Anche perché, sebbene il medico dell’ospedale non mi abbia visitato, la terapia che mi ha dato è quella per curare la gonorrea, no?

Più che altro saprebbe dirmi che tipo di analisi mi dovrebbe prescrivere e che costi orientativi ci sono in genere su queste? O se in ospedale si può risparmiare e qual è l’iter da fare?
Perché non essendoci più sintomi, magari potrei “semplicemente” farmele prescrivere dal medico di base, e procrastinare eventualmente la visita dal dermatologo con analisi alla mano. Ammesso abbia senso muoversi così.