Utente 536XXX
Buongiorno Dott.ri, desidererei avere cortesemente un Vostro parere su due punti che non mi sono tanto chiari:
1)a seguito di una serie di accertamenti prescritti da un centro di procreazione assistita, sono risultato positivo alla clamidia mentre lo stesso esame effettuato dalla mia compagna è risultato negativo. Sono gia sotto terapia antibiotica con Tavanic cp. per una durata di 25 g. Dalle mie conoscenze non è detto che entrambi i soggetti debbano risultare entrambi positivi ma il dato di lei "negativo" è un dato certo o si potrebbe nascondere un "falso negativo" ? Come fare ad essere sicuri ? dovrebbe fare anche lei qualche terapia? Faccio presente che il tampone effettuato dalla mia lei è stato successivo al mio e che, non appena ho saputo di essere positivo alla clamidia, abbiamo avuti e continuiamo ad avere rapporti protetti;
2)se, come mi auguro, sarà solo l'esame della clamidia fuori norma, la stessa in che percentuale può essere responmsabili di 13 mesi di tentativi falliti ad avere un bimbo?
Mi scuso se non sono stato molto chiaro ed auguro a tutti Voi Buon Natale.

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,non e' necessariamente la clamidia a non favorire la fecondazione ma e' ovvio che l'infezione vada curata.Piuttosto,rispetto al precedente post,non ci aggiorna ne' sullo spermiogramma recente,ne' sull'esito della visita andrologica...Proporrei la ricerca della clamidia con PCR ad entrambi.Ci aggiorni,se ritiene.Auguri di Buon Natale.