Utente 385XXX
Gentili Dottori,

Sono un giovane di 27 anni.
Da oramai cinque anni tratto l'alopecia androgenetica, e sebbene abbia utilizzato diverse molecole, la costante della mia terapia è sempre stata il minoxidil al 5%.
Dall'ultimo controllo a novembre con la dermatologa che mi segue è emerso un peggioramento della situazione del mio cuoio capelluto, e la specialista mi ha consigliato, qualora volessi mantenere una buona resa estetica, di implementare nella mia terapia la finasteride, che avevo già assunto (1/4 di pastiglia di Proscar) per un mese alla fine del 2015 e successivamente sospesa in via cautelativa in seguito alla comparsa di alcuni fastidi ad un testicolo.
Per questo prima di dover per forza assumere nuovamente la finasteride, ho chiesto alla mia specialista di fiducia una soluzione "intermedia", e lei mi ha prescritto una lozione topica a base di progesterone al 2%, dicendomi che dall'ultimo convegno di tricologia a cui aveva partecipato erano emersi degli studi in cui si evidenziavano dei risultati interessanti da parte di questa terapia.
Mi piace molto documentarmi sulle terapie riguardanti l'alopecia androgenetica e sono solitamente molto informato, ma ho trovato molti pochi studi, per non dire nulla riguardo all'utilizzo del progesterone a livello topico per trattare l'alopecia androgenetica.
Per questo vi chiedo gentilmente un'opinione su questa terapia e, in caso qualcuno di voi l'avesse già prescritta a qualche vostro paziente, quali risultati abbiate ottenuto.
Preciso che per ora sto applicando il progesterone da circa un mese e mezzo, e so bene che chiaramente è ancora troppo presto per avere dei risultati accettabili, e quello che posso finora segnalare è l'assenza di qualsivoglia effetto collaterale.
Ringraziando per il vostro tempo, vi mando un cordiale saluto
[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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A mio avviso a livello topico è perfettamente inutile, per meccanismo d'azione e per ingombro sterico-molecolare.

Si informi piuttosto con il dermatologo di fiducua, sulle innovative terapie microinfiltrative rigenerative, possibili ad oggi senza effetti collaterali (pool di sostanze proattive che produciamo naturalmente anche nel nostro corpo)

saluti cari
Drssa Suetti
[#2] dopo  
Utente 385XXX

Iscritto dal 2015
Grazie della risposta Dottoressa.
Si riferisce per caso al PRP?
Cordiali saluti