Utente 476XXX
Buongiorno cari dottori.

Vorrei chiedere un parere su questo emocromo, mamma ha la febbre dal 18.12.2018..con sudorazione notturna, e niente piuù. No linfonodi gonfi, rx al torace negativa, ecografia renale negativa, da stanotte nausea e vomito. Aggiungo anche che lei è microcitemica da sempre e soprattutto ha subito un intervento neurochirurgico ad inizio dicembre.

Globuli rossi= 4.56 ( nella norma)
HGB= 10.2 ( valore minimo 12.2)
PIASTRINE= 543 ( valore massimo 450)

GLOBULI BIANCHI= 13.83 ( valore massimo 11.30)
NEUTROFILI=8.75 (valore massimo 7.70)
Linfociti= 3.44 (nella norma)
Monociti= 0.84 (nella norma)
Eosinofili= 0.43 (nella norma)
Basofili= 0.10 ( nella norma)


Ves= 23 ( nella norma)
PCR= 18 200 ( valore massimo 6000)


Come vedete ci sono dei valori leggermente alti sia nelle piastrine, che nei bianchi...e soprattutto la PCR.

La mia domanda è..con cosa potremmo avere a che fare? Infezione batterica, infezione virale o altro?
Io sinceramente vorrei una parola di conforto..ho paura della leucemia, da questo emocromo si potrebbe escludere? ( ho letto che si scopre tramite un semplice emocromo)

Vi ringrazio anticipatamente.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Gentile Signora,
lei il 09 u.s. ha inserito un quesito pressocchè identico a cui le ho risposto io stesso.
http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/604487-febbre_persistente_ignota.html
Ha concluso dicendo che si sospettava fortemente che sua madre avesse una endocardite e mi chiedeva dell'utilità di eco transesofageo.
Adesso aggiunge che sua madre è microcitemica, ciò che dai dati riportati io non posso accertare se non che è moderatamente anemica, e riporta un emocromo per il resto poco suggestivo di una malattia emato oncologica (la lieve piastrinosi la inquadrerei nel contesto degli indici di infiammazione).
Inoltre riporta una PCR di 18.600 che sicuramente indica la presenza di un focolaio infiammatorio da qualche parte nell'organismo di sua madre.
Il che potrebbe spiegare la febbre da cui è affetta.
Tanto premesso, cara signorina, altro non si può dire: non perchè le si voglia negare una diagnosi ma perchè le diagnosi si fanno al letto del paziente e non al computer.
Se dell'equipe che sta seguendo sua madre non si fidasse, è meglio cambiare equipe e rivolgersi per esempio ad un Ospedale infettivologico, piuttosto che reiterare la stessa domanda su un Sito Online che non potrà in alcun modo fornirle alcuna indicazione.
Spero che lei abbia comprese le mie buone intenzioni che sono molto lontane da un diniego nel fornire una diagnosi o una rassicurazione ad una figlia, che comprendo bene essere preoccupata per la mamma.
Ci faccia sapere gli sviluppi se vorrà.
Cari saluti.
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Dottor caldarola buonasera.

Finalmente dopo 1 mese di febbre mamma è stata ricoverata presso un policlinico universitario.

Ieri e oggi hanno eseguito gli esami di routine.. prelievi sangue, 2 elettrocardiogrammi, emocoltura e urinocoltura.. nei prossimi giorni il medico curante ci ha detto che farà una pet.. per capire finalmente dov è il focolaio infiammatorio. Ho letto che la pet si usa per la diagnosi precoce di tumori.. puo essere anche usata per ricerca di focolaii infiammatori e/o infettivi?

Grazie anticipatamente.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Salve.
La PET - TC può sicuramente essere usata per l'individuazione di focolai infettivi per il semplice motivo che i tessuti infiammati captano il glucosio radiomarcato assai più avidamente dei tessuti normali.
Ovviamente individuato il focolaio si procede con altre tecniche di imaging per definire con maggiore precisione la situazione.
In attesa di aggiornamenti se vorrà, saluto caramente lei e la mamma.
Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Dottor caldarola la ringrazio per la tempestiva ed esauriente risposta.

Avrei un ultimo dubbio, come avrà capito il caso di mia mamma è una febbre di origine sconosciuta.. per quello si è deciso ad effettuare una PET, che come ha detto lei puo servire ad indenticare focolai e quant altro. Lei avrà gia capito di cosa ho paura io.. di cosa si possa trovare.. i sintomi che avverte mia mamma mi sembrano così specifici di un infezione che mi risulta difficile pensare al peggio..

Inoltre ho un ultima domanda.. la differenza fra infiammazione e infezione?

Grazie tante dottore e mi scusi per la mia insistenza.

Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Salve,
mai pensare al peggio prima di avere prove concrete tra le mani.
L'infiammazione è la reazione di un tessuto ad un insulto di varia natura e si esprime con i quattro segni cardinali ben noti: tumor (cioè gonfiore) rubor (arrossamento da aumento dell'afflusso di sangue, dolor (comparsa di dolore) functio lesa (riduzione o transitoria perdita della funzione del distretto infiammato).
L'infezione indica che un tessuto o un distretto è stato colonizzato da batteri che normalmente non sono presenti nello stesso (l'endocardio per esempio è normalmente sterile ma non lo è più se sulle sue strutture aderiscono germi di varia provenienza; in tal caso diventa infetto).
L'infezione è sempre accompagnata da una risposta infiammatoria che si esprime clinicamente con la febbre, e i sintomi sopra descritti: nel caso dell'endocardio per esempio con la sovversione istologica del tessuto che può esitare, a infezione eliminata, in esiti valvulopatici.
cari saluti.
Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Grazie della tempestiva risposta dottor caldarola.

Un ultimo quesito mi verrebbe da chiederle.. e poi la saluto.

Nella visita pre-ricovero il medico curante espresse le sue perplessita su una natura infettiva della febbre e quindi di un endocardite.. affermando che che con 10 giorni si antiobiotico fatto ( ciproxin) la febbre avrebbe dovuto quantomeno sparire per un po.. essendo il suddetto antiobiotico a "largo spettro". Il fatto che la febbre non ha mai abbandonato mia mamma potrebbe far pensare che non sia nulla di infettivo ma qualcos altro? Un qualcosa di virale.. uno stato infiammatorio ecc..

Grazie davvero della pazienza che ha con me..

Cordiali ed affettuosi saluti, e complimenti per la sua competenza, davvero.
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
La affermazione che 10 gg di Ciproxin, fluorochinolonico ormai con la lancia spezzata per l'uso irrazionale che se ne è fatto, avrebbero dovuto sfebbrare sua madre è affermazione almeno discutibile.
Ci sono ormai numerosi ceppi batterici che se ne infischiano dell'ampio spettro della Ciprofloxacina.
Potrebbe essere che sua madre sia portatrice di un ceppo batterico poli -antibiotico resistente.
Molte possono essere le cause di una FUO, cioè di una Febbre di Origine Sconosciuta.
Esistono delle linee guida ben codificate da seguire per facilitare la individuazione della causa della febbre: ma come sempre le linee guida non sono un dogma ma uno strumento che nelle mani di un medico intelligente possono aiutare a fare diagnosi, senza che si perda di vista che si sta curando un malato e non una malattia.
La differenza è sottile ma è sostanziale.
Direi di aspettare con fiducia i prossimi giorni: potrebbero emergere elementi probatori, come direbbe un PM durante un processo penale.
Saluti.
Caldarola.
[#8] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Dottore buonasera, le scrivo per darle delle buone notizie (sembra).
Oggi è stata eseguita la PET-TC con mdc a mia mamma.. il referto, essendo mia madre ricoverata, non è disponibile in maniera scritta ma è stato comunicato direttamente a lei dal medico curante.

Non ci sono focalità.. ma c è stata una captazione al livello dello stomaco.. gia da stasera le stanno facendo un antibiotico endovena da proseguire almeno fino a domenica.

Sembra quindi sia un infiammazione ( o infezione?) al livello dello stomaco.. cosa ne pensa? Quale potrebbe essere il batterio? (Helycobacter?)

Sinceramente sono molto piu sollevato.. abbiamo scongiurato il peggio :)

Cordiali saluti
[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Salve,
sono contento che sia più tranquillo mi creda.
La migliore via da seguire, se la captazione è a livello gastrico, è una gastroscopia che permetta la valutazione della mucosa visivamente e prelievi bioptici per l'identificazione del germe.
Sarebbe interessante sapere se la PET-TC ha posto inoltre in evidenza una captazione a livello endoluminale o parietale esterna gastrica o iuxtagastrica.
Un bravo Medico Nucleare è in grado di fornire indicazioni dirimenti.
Perchè se la captazione è parietale esterna occorre anche uno studio TC dell'addome con mdc.
Il batterio ha colonizzato sicuramente una lesione ulcerata, intraluminale o iuxtagastrica: dubito fortemente che l'HP sia l'agente causale dell'infezione.
In attesa di aggiornamenti, un caro saluto a lei e alla mamma.
Caldarola.
[#10] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Dottor caldarola buonasera.

Vorrei informarla sugli sviluppi della febbre che affligge mia mamma dal 18/12.

Purtroppo non ci sono novità significative in merito..la captazione che c'è stata allo stomaco con la pet sembra che non giustifichi la febbre a detta del medico curante. Quasi non gli ha dato peso dicendo che questa febbre persistente non ha un perchè..secondo lui è di origine virale e quindi andrà via da sola con il tempo. Le analisi del sangue si stanno normalizzando..la pcr si è abbassata, i bianchi stanno rientrando nella norma...ma la febbre è ancora persistente. Da sabato sta facendo un antibiotico endovena ma con scarsi risultati. ( è un antibiotico commerciale fabbricato dall'ospedale, credo a largo spettro e non specifico):

La gastroscopia non è stata eseguita in quanto da quello che ho capito non è un infezione batterica, ma una specie di gastrite..quindi non c'è da isolare nessun batterio.

In poche parole a breve verrà dimessa con la febbre e NON sappiamo piu dove sbattere la testa..
Che farebbe lei dottore? Il consulto di un virologo sarebbe opportuno a questo punto?

Cordiali Saluti
[#11] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Salve,
il consulto di un Internista serio, professionalmente assai valido, motivato ed intellettualmete onesto sarebbe la soluzione migliore.
O il ricovero presso una struttura infettivologica di eccellenza come lo Spallanzani.
Lei, non per colpa sua ma per i limiti del consulto telematico, mi fornisce dati frammentari ed inesatti.
Per esempio è impossibile che l'Ospedale produca in proprio un antibiotico.
Ciò per farle capire che, nonostante la mia disponibilità ad aiutarla, i mezzi che ho sono molto limitati per farlo.
Spero in un suo prossimo aggiornamento positivo e magari in un consulto proveniente da fonte più qualificata.
Cari saluti.
Caldarola.
[#12] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Dottor Caldarola buongiorno.

Le scrivo per dirle che mia mamma è ancora ricoverata presso il policlinico.. e lo sarà fino a che non si troverà la causa di questa febbre di origine sconosciuta che purtroppo non la lascia dal 18.12.2017.
Ieri ha finito il ciclo di antibiotico endovena durato 7 giorni, inziato il 19.01.2018.. purtroppo non ha sortito effetto.. la febbre è rimasta. L unica falsa speranza si è verificata il 23 e 24 dove sembravamo vedere la luce, la febbre è rimasta bassa fino a massimo 37.5.. poi ieri e l altro ieri nuovamente alta a 38,5.. anche 39. ( l antibiotico è il merrem).
I medici continueranno a fare indagini e ricerche fino a che potranno.. dopo di che alzeranno le mani.
Un dato particolare che ci tenevo a dirle è che durante la fase finale del ciclo di antibiotico i valori della pcr e dei globuli bianchi si sono regolarizzati.. la pcr è diventata negativa.. pero la febbre ad oggi ancora persiste.. cosa ne pensa lei dottore?
Inoltre vorrei levarmi questo sassolino.. l emocoltura è stata eseguita piu di una settimana fa facendo un solo prelievo a 38 di febbre ( non è il picco di febbre massimo).. potremmo essere di fronte ad un falso negativo?

Grazie in anticipo

Fabio
[#13] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Salve,
le emoculture vanno ripetute, una sola non basta.
Il momento privilegiato per il prelievo è durante l'innalzamento della temperatura o il brivido se presente.
Anche se almeno le prime devono essere fatte al di fuori della terapia antibiotica.
La PCR negativa in presenza di febbre è un dato da prendere in considerazione: ma insieme a tutti gli altri.
Da solo è poco indicativo.
Caro Fabio, per via telematica è tutto quello che posso dirle.
Mi faccia sapere se ci sono aggiornamenti.
Saluti cari.
Caldarola.
[#14] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Dottor caldarola buonasera.

Hanno iniziato da ieri sera una terapia cortisonica endovena.. nell attesa della gastroscopia che avrà domani mattina. Una semplice curiosità.. la terapia cortisonica puó ridurre l infiammazione che ha allo stomaco ( facendo sparire anche la febbre) o viene usato come un semplice paliativo?

In effetti tutto oggi mia madre non ha febbre ( 37.2) massimo.

Cordiali saluti.

Fabio
[#15] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Carissimo Fabio,
io le devo essere sincero.
A me pare che i medici che hanno in cura sua madre stiano procedendo per goffi tentativi, con il pericolo anche di dilazionare una diagnosi oncologica.
E' ovvio che il cortisone le faccia abbassare la febbre: tuttavia io non ho inteso, anche perchè non ho la possibilità di vedere la PET/TC eseguita, la captazione che lei riferisce in sede gastrica o nei pressi dello stomaco quanto sia intensa, se compatibile con una infiammazione o con altro perchè la "svolta steroidea".
Inoltre non è stato ritenuto di eseguire una Gastroscopia.
Non si è prodeduto ad uno studio TC con mdc della regione addominale e del torace, non si conosce se vi sono sospetti per una malattia autoimmune che giustifichino la messa in terapia dello steroide...Non le chiedo in quale Ospedale della sua Città sia ricoverata e la prego vivamente di non scriverlo per questioni di privacy e perchè possa sentirmi libero di dare le risposte che ritengo, ma io le assicuro che se si trattasse di mia madre in quell'ospedale con colleghi che procedono a tentoni non ce la lascerei un'ora di più.
Lei voleva sapere se l'uso del cortisone è un sintomatico (palliativo è altra cosa): ebbene si nel caso di sua madre hanno usato lo steroide come un sintomatico che non risolve nessun problema e soprattutto non aiuta ad individuare la causa della febbre.
Mi scusi la schiettezza ma io sono fatto così.
Ci pensino in famiglia e lei, caro Fabio, continui, se vorrà, a darmi notizie.
La saluto caramente.
Caldarola.
[#16] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Buonasera dottor caldarola.

Sinceramente non mi aspettavo una risposta del genere, ma non per la schiettezza ma proprio per quello che ha detto.

In ogni caso provo ad essere piu preciso.
Nella pet/tc che hanno eseguito è emersa una captazione al livello dello stomaco, nello specifico hanno parlato di infiammazione o gastrite.. ( hanno usato questi due termini). Una diagnosi oncologica non è stata fatta, tutt'altro anzi. Hanno escluso proprio le cose piu brutte.. perchè fondamentalmente mia mamma è sana, sta bene.. quando non ha febbre sta benissimo.. quindi ho l impressione che stiano andando per tentativi perche effettivamente non hanno elementi per fare diagnosi. Ves, pcr, leucociti ecc sono tornati nella norma.. mamma non ha sintomi, non ha niente di niente.. solo la febbre costante.. anche con picchi di 39.3

Detto questo la gastroscopia è prevista per domani. ( con biopsia credo).. sabato hanno fatto test virologici e analisi feci ( ancora dobbiamo avere la risposta).

Dalle parti mie si dice :" a mamma la stanno rivoltando come un pedalino".. nel senso che le stanno facendo di tutto e di piu.. per trovare la causa.
Spero ci riescano.. lei cosa farebbe alla luce di tutto questo?

Grazie dottore, davvero
[#17] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Non le darei il cortisone perchè non ha senso. Ma questo è un mio personale parere telematico.
A meno che dagli esami effettuati non vi sia il sospetto di una malattia autoimmune.
Ho piacere di apprendere che si siano decisi a eseguire una gastroscopia: da quello che mi aveva scritto lo stomaco era stato scartato come causa della febbre e con lo stomaco anche la EGDS.
Evidentemente ci avranno ripensato.
I pedalini non basta rivoltarli: bisogna rivoltarli bene sennò quando poi si piegano possono sfuggire piccoli buchetti o granellini di polvere.
Saluti cari.
Caldarola.
[#18] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Dottor caldarola se potessi farei curare mia mamma da lei, davvero.. ma credo sia piuttosto impossibile
Per una serie di fattori, il primo è che lei svolge la sua professione in un altra città (credo). In ogni caso se lei vorrà la terró aggiornata sull esito della gastroscopia di domani e sull andamento della febbre.. vorrei tanto si scoprisse la causa.. dopo 1 mese e mezzo di febbre sarebbe bello sapere cosa si stia combattendo..

Io in ogni caso spero che dai test virologici effettuati si possa trovare il virus responsabile.

Cordiali saluti e grazie ancora.
[#19] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Caro Fabio,
mi tenga pure informato.
Per me è un piacere darle il mio modesto contributo.
Auguri.
Caldarola.
[#20] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Dottore buonasera.

Le scrivo per dirle che hanno posticipato la gastro a domani, ma nel frattempo i medici si sono semi sbilanciati affermando che si sospetta una malattia autoimmune.. ecco giustificata (credo) la terapia a base di cortisone.

Come si diagnostica una malattia del genere? È utile fare questa gastro? Ho letto e sentito che le autoimmuni si gestiscono con cortisoni e immunosoppressori.. ma non si curano.

Danno comunque un buon risultato nella qualità della vita.

Grazie come sempre :)
[#21] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Salve,
una malattia autoimmune si diagnostica con test specifici.
Che evidentemente sono stati effettuati e sono risultati probativi nel contesto del caso clinico di sua madre.
Parlare genericamente di Malattia autoimmune è dire poco: si deve fare diagnosi di quale malattia autoimmune affligge sua madre.
Le terapie oggi disponibili, se di questo si tratta, sono efficaci e garantiscono una eccellente qualità di vita.
A presto.
Caldarola.
[#22] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Dottor Caldarola Buonasera.

Le scrivo per aggiornarla sull'andamento della " patologia" di mia mamma.

Premesso che dalla gastroscopia effettuata non è risultato nulla che giustifichi questa febbre persistente che ormai va avanti da circa 1 mese e mezzo ( è emersa una semplice gastrite che tra l altro è gia regredita con il cortisone che sta facendo)... le comunico che oggi il medico curante si è intrattenuto con noi per almeno 15/20 minuti.

Ci ha detto che attualmente la diagnosi non è possibile farla in quanto dagli esami effettuati non sono emersi nessun elemento probatorio ( come dice lei :) ). Si sarebbe orientato sulla Febbre Di Origine Sconosciuta, precisando che attualmente è sconosciuta...ma nel tempo si potrebbe evolvere, con l'insorgenza di ulteriori sintomi, in qualcosa di piu specifico. Ha parlato di connettivite mista indifferenziata..nel senso che l unico sintomo allo stato attuale è la febbre e nulla di più. Ci ha fatto una panoramica degli esami effettuati, diagnostici, radiologici, test virologici, test ematochimici, Test anticorpi ANA..e risultato TUTTI negativi. L'unica cosa leggermente mossa sono GLI ANA ( non so quale precisamente) ma ha detto che è un anticorpo che abbiamo tutti. Quindi per concludere..è stata ( quasi ) diagnosticata una F.U.O.

Che ne pensa lei dottore?

Ps. ovviamente sta continuando la terapia cortisonica..mano a mano la scaleranno e si pensa di dimetterla tra lunedi e martedi con cortisone da continuare in attesa che sparisca la febbre o si evolva con una sintomatologia piu specifica in modo tale da fare una diagnosi specifica.

Grazie come sempre del suo prezioso consulto.

Fabio
[#23] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Caro Fabio,
alla luce di quello che racconta e per la negatività delle indagini ematochimiche non si può che concludere che sua madre abbia una FUO.
Altro non posso dirle, perchè per un caso complesso come quello di sua madre, occorre una visita reale e non un consulto telematico.
Segua le indicazioni dei colleghi che in sostanza ragionano così: aspettiamo per vedere l'evoluzione.
La dimissione avviene quindi senza una diagnosi e con una terapia sintomatica, in attesa che o la febbre scompaia o che si appalesi qualcosa di più "concreto"
E' una scelta di cui prendo atto.
A presto e molti auguri.
Caldarola.