Utente 476XXX
Salve

Mi è stato diagnosticato un disturbo borderline.
Lo specialista ha detto che comunque nonostante questo non sono bipolare.
Non ho mai avuto fasi di euforia.
Ho delle fasi di forte calo d'umore con mancanza di voglia di fare le cose quotidiane e le cose più banali, sfiducia e pessimismo con pensieri di suicidio come soluzione al malessere che provo.
Poi come ho già spiegato non ho mai avuto fasi di euforia ma fasi di aggressività fisica e verbale,irritabilità e ostilità. In quei momenti mi da fastidio tutto anche il rumore di una forchetta che cade. A volte mi sento allo stesso tempo triste che aggressiva. Non sempre sfogo l'aggressività a livello fisico tipi su oggetti ecc ma a livello verbale.
Ho anche dei problemi personali sia sentimentali che lavorativi... E ciò amplifica il mio malessere. O forse se le cose personali andassero meglio forse non avrei questi disturbi d'umore non so.
Ho anche ansia generalizzata e per molti anni quando ancora non era chiara la diagnosi mi sono stati dati gli ssri con chi più e con chi meno avuto inizialmente un miglioramento dell'ansia ma poi mostravo sempre agitazione e irritabilità quindi mi trovavo sempre allo stesso punto.

Lo specialista però mi ha riprescritto altri due antidepressivi sostenendo che darebbero meno fasi di agitazione.

Lui vorrebbe prima ripristinare l'umore con l'antidepressivo e poi inon seguito aggiungere uno stabilizzatore dell'umore tipo lamictal.
Solo che le cose non vanno affatto bene.
Mi ha fatto prima prendere il trittico ma non ho avuto nessun beneficio sull'ansia e sul l'umore perché mi faceva sentire agitata nervosa instabile e ansioso

Adesso mi ha prescritto il remeron ma con questo sto peggio che con il trittico.
Avverto molta agitazione e forte nervosismo, mi sento molto aggressivo intollerante a tutto ostile rabbioso e ansioso ecc. Insomma sto male.

Ho contattato il curante e mi ha detto di continuare a prendere il remeron e di tamponare questi momenti di aggressività e nervosismo e ansia con una benzodiazepina.

Così ho fatto ma non ho risolto nulla.

Ho parlato col medico di base che è specializzato in psichiatria ma non esercita.
Mi ha detto che nel mio caso l'antidepressivo è controproducente e semmai viene dato insieme ad uno stabilizzatore dell'umore. Ma che secondo lui visto la mia reazione sia meglio prendere solo lo stabilizzatore.

Vorrei sapere alcune cose.
Che differenza c'è tra disturbo borderline di personalità e disturbo bipolare?

È vero che gli antidepressivi non sono adatti per il disturbo borderline?

Grazie
[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti
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Complimenti per la sua autodescrizione.
Ha ragione il suo medico di base. Lei soffre di instabilità dell'umore, probabilmente di stati misti. Del resto il cosiddetto Disturbo Borderline di Personalità corrisponde a un disturbo dell'umore a cicli rapidi, e le cure sono le stesse.
In questi casi la pratica corretta è di evitare gli antidepressivi ed usare gli stabilizzatori dell'umore e/o gli antipsicotici atipici finchè non si raggiunge un umore stabile, anche magari appiattito.
[#2] dopo  
476826

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Salve
E grazie per il suo intervento.
Allora ricontatto lo specialista che mi segue sperando che mi dia solo lo stabilizzatore a questo punto. Il mio medico di base non so se vuole prendersi carico della situazione pur essendo psichiatra come dicevo non esercita. Oppure mi farò visitare da un altro specialista spiegandogli bene tutto.
Io desidero stare solo meglio almeno attenuare questa mia instabilità.
Lo specialista mi ha parlato del lamictal. Ma il mio medico di base mi ha parlato anche di altri stabilizzatori tipo Tegretol e Depakin. E mi ha citato anche un antipsicotico il seroquel. Però dice che gli antipsicotici sono meno sicuri come effetti collaterali rispetto agli stabilizzatori. Lui sarebbe più propenso per uno stabilizzatore.

Nella sua esperienza qual'è lo stabilizzatore più adatto per il disturbo borderline con prevalenza di aggressività?

È solo una curiosità.

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti
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Tutti quelli che lei ha elencato sono efficaci. Si differenziano per maggiore o minore efficacia su certi sintomi bersaglio e anche per gli effetti collaterali. La scelta va fatta caso per caso.