Utente 439XXX
Mio padre di 85 anni è stato ricoverato in ospedale perché dopo una settimana di antibiotico (macladin) per una forma influenzale ha cominciato a manifestare tosse e dispnea e un episodio di espettorato con catarro e sangue scuro. Dalla lastra e' risultato un focolaio di broncopolmonite con un po' di liquido per cui è stato ricoverato ieri con l'ossigeno e in terapia con rocefin e il dottore mi ha detto che non era grave ma che lo ricoverava solo per l'età e per i problemi che ha cioè insufficienza renale cronica in soggetto iperteso con bypass aorto femorale .Stanotte sembrava stesse meglio e stasera invece lamenta un peggioramento della dispnea. Volevo chiedere se è normale questa cosa..speravo in un miglioramento ..domani pomeriggio avremo un colloquio con il medico per capire ma nell'attesa volevo sapere se questo e' un normale decorso della broncopolmonite a inizio trattamento con antibiotico(stamani ha ricevuto la seconda dose di rocefin ).
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
posso dirle molto poco, in particolare sulla prognosi, non avendo visto le lastre e non conoscendo la situazione cardiaca di suo padre.
Sicuramente una componente della dispnea è legata alla presenza del focolaio broncopneumonico con pleurite reattiva (non è dato di conoscere l'entità del versamento) ma va escluso che la congestione polmonare sia determinata da una "riduzione"della funzione di pompa del cuore.
Ovviamente queste cose si accertano in Ospedale e non per via telematica.
In quanto alla terapia: in un 85enne prescrivere un macrolide per via orale non ritengo sia la strategia più razionale: specialmente se suo padre è un fumatore od un ex fumatore e portatore di una BPCO.
Il Rocefin (Ceftriaxone) è ormai diventato la panacea di tutti i mali: quando è stato introdotto in terapia era un cannone, a forza di usarlo per tutto è diventato una pistola a salve.
Spesso necessita di un "appoggio" da parte di un secondo antibiotico, specialmente se il quadro clinico - radiologico non mostri miglioramenti.
Fossi al suo posto PRETENDEREI di avere un colloquio con il primario oggi dopo il giro di visite: è suo diritto ed è un dovere del Primario.
Che senso ha aspettare domani? Stanno smaltendo ancora i postumi della domenica?
Mi tenga informato se vuole.
A presto.
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera dottore, intanto grazie per la rapida risposta e le faccio i complimenti per la sua competenza(ho seguito molti dei suoi consulti).
Mio padre stanotte ha avuto una fibrillazione . Hanno appena fatto eco cardiaca e emogasanalisi. La dottoressa propende per un problema cardiaco da valutare con i risultati delle analisi che stanno facendo. Intanto gli hanno fatto il diuretico insieme al rocefin e mio padre sta già molto meglio. Mio padre non aveva fino ad ora nessun problema cardiaco (almeno nei precedenti controlli fatti ..l'ultima eco cardio fatta a fine ottobre). E' possibile secondo lei avere uno scompenso cardiaco transitorio dovuto alla broncopolmonite?La dottoressa ci ha prospettato nel caso si trattasse di problema cardiologico una terapia con coumadin. Io se si tratta di questo intendo però fare un colloquio con i nefrologi che lo seguono (visto che lui ha insufficienza renale cronica per rene grinzo)per capire se si può evitare il coumadin usando i nuovi farmaci in alternativa . Lei cosa ne pensa?
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
sono molto contento che suo padre stia meglio.
Attenzione però con i diuretici perchè, specialmente il Lasix ad alti dosaggi, in assenza di opportuni accorgimenti terapeutici, può procurare guai molto seri.
Ciò detto se suo padre ha un solo rene grinzo e l'altro funziona bene affermare che abbia una insufficienza renale senza alcun dato io lo devo assumere come un dogma e poichè per impostazione mentale sono poco propenso alla dogmaticità non mi posso esprimere.
Dire che cosa abbia avuto suo padre a livello cardiaco senza sapere che cosa sia successo è altra cosa che non le posso spiegare.
Posso pensare ad un cuore polmonare acuto, a una embolia polmonare, accertata o ipotizzata, tanto più che la collega parla di scoagularlo.
Il Coumadin nei pazienti con insufficienza renale lieve e cronica è un farmaco sicuro ed efficace, specialmente se suo padre continuasse a fibrillare cosa che non è dato al momento di sapere.
Il ricorso alla NAO (al Pradaxa per esempio) semplifica la vita al paziente e ne aumenta la compliance terapeutica, ma nonostante esista un antidoto specifico per questo nuovo anticoagulante, vanno ponderati molto bene i potenziali vantaggi e gli inevitabili rischi.
Anche perchè l'antidoto non è, come sostengono taluni illustri cardiologi, di immediato reperimento: laddove la Vitamina K si trova in tutte le farmacie.
E' tutto quello che posso dirle con i dati che mi ha fornito: se vorrà continui pure ad aggiornarmi,mi farà piacere.
Auguri per il suo papà
Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 439XXX

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Buonasera dott caldarola,
Per il discorso insufficienza renale mio padre ha la creatinina risulta 2,2mg/dl,potassiemia 4,3mE/l,proteine siero 7,2 g/dl,calcio 8,6mg/dl. Questi sono i valori delle ultime analisi di novembre e lui è' costantemente seguito dalla nefrologia ospedaliera ogni 8 mesi con diagnosi di insufficienza renale con dieta aproteica .stasera mi sono fatta dire cosa hanno somministrato a mio padre e praticamente ho scoperto che gli hanno già somministrato coumadin con arixtra al posto della cardioaspirina, e poi lasix in fiale oltre alla sua terapia . Sono rimasta allibita perché al colloquio (al quale è andato mio fratello)oggi la dottoressa aveva parlato di possibile cambio con coumadin ma non aveva detto a mio fratello che già glielo avevano dato. Poi al pronto soccorso ieri l'altro mi avevano detto che gli avevano dato rocefin invece ora gli stanno dando augmentin in fiale..forse ho pensato che gli avranno dato il coumadin perché ha fibrillato ma mercoledì ci sarà il prossimo colloquio con il medico e approfondirò . Sul discorso pradaxa so che ha un piano terapeutico e ne parlerò mercoledì con la dottoressa..lei quindi crede che sia meglio il coumadin?
[#5] dopo  
Utente 439XXX

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Dottore mi scusi visto che e' molto gentile approfitto per farle un po' di domande. Mio padre è' sostanzialmente un bradicardico e' accaduto che a novembre ci hanno richiamato dall'ospedale perché dopo ecg di preospedalizzazione per escissione chirurgica di basalioma hanno richiesto un ulteriore approfondimento con eco cardiaca che e' andata bene ..ora il fatto è che il dottore che gli fece eco ci chiese se eravamo stati richiamati per fibrillazione e io risposi che non ci avevano specificato la motivazione quindi mi viene il dubbio che anche allora si è manifestata questa cosa ..pero poi l'eco e' andata bene ..poi dopo intervento di escissione del basalioma ricordo che in ospedale ha avuto un episodio di tachicardia con battito a 130 poi risolto..quindi ora sono a pensare che questa fibrillazione forse l'ha avuta anche altre volte...ma con l'eco cardio possibile che a novembre non e' uscito fuori niente?
Lei mi ha parlato di embolia polmonare ma quella come si diagnostica?a noi hanno detto che la dispnea di mio padre secondo loro non e' giustificata da focolaio di broncopolmonite per per loro era piccolo...sono un po' confusa e spero che mercoledì mi sappiano dare una diagnosi..per il momento la ringrazio molto per la sua disponibilità
Buona serata
[#6] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
intanto mi scusi per essermi distratto considerandola un uomo.
Devo ribadirle, e di ciò mi spiace molto, che le notizie che lei mi riporta, anche sul precedente ricovero, sono dati dai quali non è possibile trarre nessuna conclusione.
Una frequenza di 130bpm può essere sinusale, una tachiaritmia sopraventricolare, un flutter o una fibrillazione atriali: solo l'ECG è in grado di stabilire di che cosa si tratti e per certi versi anche un ecocardio eseguito durante la frequenza aumentata.
Una embolia polmonare si può diagnosticare con una TC del torace prima e dopo somministrazione di mdc, con una scintigrafia, spesso può essere fortemente sospettata dalla semplice RX del torace.
Ma a costo di essere ridondante, senza dati concreti alla mano, parliamo di frittura di aria.
Intanto si rallegri perchè suo padre sta meglio: mi faccia sapere notizie più concrete se ne avrà la possibilità e sarò lieto di fornirle la mia opinione.
Un caro saluto.
Caldarola.
[#7] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Grazie dottore e mi scusi se la tempesto di domande ma secondo lei è' possibile confondere una broncopolmonite con embolia polmonare avendo fatto solo un rx polmonare?ora comunque mercoledì ci diranno qualcosa sui risultati dell'eco cardio e le farò sapere
Grazie ancora dottore
[#8] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera dottore ho parlato oggi con i medici dell'ospedale e mi hanno detto che da eco cardiaca risulta uno scompenso cardiaco e mi hanno parlato di cardiopatia ischemica ...possibile che sia uscita fuori all'improvviso questa cosa?a ottobre ha fatto un'eco cardiaca per una preospedalizzazione e non c'era niente...e' possibile secondo lei che una broncopolmonite possa aver causato tutto questo?mi hanno detto che per il momento cercano di stabilizzarlo e poi c'è da vedere se è possibile fare uno studio del cuore con coronografia ..il problema e' che devono valutare se si può fare per via dell'insufficienza renale che ha, perché pare che debbano usare molto mezzo di contrasto. In questo momento ha creatinina a 2,5 . Lei cosa ne pensa dottore?
[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
ho pochi dati da valutare concretamente.
Perciò se suo padre viene definito scompensato devo prenderne atto senza replicare perchè non vedo su che elementi potrei dissentire.
Certo che se realmente come lei riferisce un'ecografia cardiaca risalente ad un anno fa non mostrava alterazioni cinetiche e dei diamentri e spessori camerali e dava una frazione di eiezione del 60 % suo padre non può avere sviluppato un deficit funzionale cardiaco all'improvviso a meno che non abbia avuto un episodio ischemico passato inosservato.
Per quanto concerne la creatinina vale lo stesso ragionamento: non posso sapere se il suo valore è reale, cioè legato ad una insufficienza monorenale (l'altro rene mi ha detto che è grinzo) o se la sua elevazione dipenda dall'uso allegro di forti dosi di diuretici che inopinatamente molti cardiologi mettono in terapia, senza antialdosteronici e senza adeguatamente idratare il paziente, pensando che prosciugandolo come si fa con i pomodori al sole in estate il suo cuore funzioni meglio.
In ogni caso per effettuare una coronarografia non occorre un litro di mdc e la dose giusta viene aggiustata valutando la funzionalità dell'emuntorio renale.
Non si priva certo un paziente di uno studio delle coronarie, considerando che questo potrebbe essere assai più rischioso che somministare il mdc.
Questo è quanto penso in base ai due tre dati che mi ha fornito.
Spero intanto che suo padre stia meglio: se non si fidasse dell'equipe cardiologica che lo sta seguendo può sempre trasferirlo in un'altra Cardiologia sempre nella sua regione: mi viene in mente Pisa.
Saluti carissimi.
Caldarola.
[#10] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera dottore e grazie ancora per la sua disponibilità . L'ecografia fatta da mio padre al cuore più recente risale a ottobre del 2017 quindi 3 mesi fa ed e' stata fatta come esame preoperatorio per la rimozione di un basalioma . Io non la ho perché gli esami preoperarori rimangono in ospedale ma a questo punto chiederò di averla . Mi ricordo che il dottore disse con non c'erano problemi.
Qui comunque ci hanno detto che aspettano che con la terapia il quadro si stabilizzi per vedere di fare uno studio del cuore. Mio padre comunque stasera sta molto meglio e questo un po' mi rincuora.
Vogliono comunque vedere se anche la creatinina torna ai valori che aveva cioè li aveva fra 1,9 e 2,2. Comunque sentirò anche i nefrologi che lo seguono per il discorso insufficienza renale e coronografia. Anni fa con questi valori gli hanno fatto l'Angiò tac senza problemi .Nell'angiotac si usa meno mezzo di contrasto della coronografia?
E' possibile secondo lei che mio padre abbia avuto ora un evento ischemico e per questo sia cambiata così la situazione?il dottore mi ha detto che hanno riscontrato anche un rialzo della troponina .
Grazie per i consigli e buona serata
[#11] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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L'evento ischemico può esserci stato, per esempio una ischemia subendocardica che è silente all'ECG ma fa innalzare gli enzimi cardiaci.
Spero sia stato eseguito anche un PRO BNP prima di parlare di insufficienza di pompa.
Ad ogni modo un buon cardiologo interventista riesce a fare una ottima coronarografia con la stessa quantità di mdc necessaria per una Coronaro TC che nel caso di suo padre sarebbe del tutto inutile e superflua.
Cari saluti.
Caldarola.
[#12] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera dottore,
Domani dimetteranno mio padre che si è stabilizzato e ora sta bene. Oggi ho parlato con il dottore che si occupa del monitoraggio dell'inr visto che mio padre dovrà fare il coumadin e poi verrà fatto holter cardiaco e valutata la possibilità di fare una coronarografia . Il dottore dice che parlano di ischemia cardiaca perche a mio padre hanno trovato un rialzo della troponina . Mi scusi Cosa e' il PRO BNP di cui parlava?
Domani comunque prima della dimissione dovremo parlare con il responsabile del reparto che ci spiegherà meglio la situazione .
Dottore mi scusi ma con il coumadin sarà necessario modificare l'alimentazione ed evitare alcuni cibi?
Grazie
E buona serata
[#13] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
il PRO BNP è una sostanza che produce il cuore, che oltre che un muscolo è molto di più, che aumenta in caso di scompenso cardiaco.
Per quanto riguarda il Coumadin il consiglio migliore è che la dieta rimanga quella che suo padre segue normalmente e che si aggiusti il dosaggio per ottenere l'INR desiderato.
E' molto più facile questa strategia che stravolgere la dieta il che si traduce quasi sempre in una fastidiosa necessità di variazioni di dosaggio e di disagio per il paziente.
In attesa di notizie, la saluto caramente.
Caldarola.
[#14] dopo  
Utente 439XXX

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Grazie ancora per i consigli dottore.
Le aggiorno la situazione.
Oggi hanno dimesso mio padre con questa diagnosi :insufficienza respiratoria ipossica da broncopolmonite basale dx scompenso cardiaco in paziente con vadculopatia polidistrettuale,irc lll stadio in monorene dx funzionale . Episodio di FAP.
Mio padre sta bene.gli hanno cambiato la terapia. Prenderà nell'arco della giornata 2 lasix cp, cardiospirina, lansox, norvasc5,adenuric,proscar,,cardura 2,sivastin 40,coumadin ,bidoprololo1,25,folina. Hanno in programma una visita al centro dello scompenso cardiaco e una visita all'ambulatorio Tao,
L'eco cardio fatta in ospedale il 15 gennaio porta queste conclusioni: VS lievemente dilatato (59mm)con asinergia diffusa e lieve disfunzione sistolica del VS :post tachiaritmica?EF 0,45da controllare i valori di tnl se aumentati indicazione a coronografia . Se valori normali rivalutazione eco.il 18 gennaio alla seconda consulenza cardiologica dice reperti invariati rispetto al 15 gennaio.Disceto compenso emodinamico. Non angina.da chiarire il rischio beneficio di un eventuale studio coronografiaco. tra le analisi ho trovato il probnp: 19489 invece che sotto 450.per il momento non Hano fatto la coronografia ma io non sono tranquilla (infatti volevo farlo vedere dal primario di cardiologia il dottor Santoro per il discorso coronografia perché io ritengo che senza quella non si può capire se mio padre ha occlusione delle coronarie)lei cosa ne pensa?
Grazie ancora per il grande aiuto che mi sta dando
Saluti
[#15] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
condivido poco la terapia ma tant'è: lei deve seguirla perchè io suo padre non l'ho visitato.
In particolare dare ad un 85 enne scompensato e con IRC il Cardura e l'Adenuric mi lascia molto perplesso.
Della coronarografia ne parli al centro per lo scompenso cardiaco al quale si rivolgerà: il mio parere è stato già ripetutamente espresso.
Spero che almeno le abbiano detto di farlo bene e di non tenerlo assetato, dato che prende 50 mg di lasix al giorno e non è stato aggiunto un antialdosteronico.
Ciò nel pieno rispetto della professionalità dei colleghi ma nella legittimità di esprimere il mio libero pensiero in scienza e coscienza.
Buona domenica e a presto.
Caldarola.
[#16] dopo  
Utente 439XXX

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Buonasera dottore ,
L'adenuric mio padre lo prende da anni per la gotta ..purtroppo allopurinolo gli aumentava gli attacchi invece con mezza compressa di adenuric a giorni alterni va molto bene .
Sul discorso lasix non ci hanno detto che deve bere molto ..grazie per avermelo fatto presente. Comunque prenderò un'appuntamento per una visita con il primario di cardiologia per un'ulteriore parere visto che sia lei che anche io abbiamo dei dubbi.
Dottore per il momento la ringrazio molto e' stato molto disponibile e la aggiornerò quanto prima sulla situazione di mio padre che comunque adesso sta bene e questo mi rincuora .Secondo lei può continuare ad andare in bicicletta ? Mio padre ultimamente si muoveva sempre con la bici perché a piedi dopo 100 metri avverte stanchezza alle gambe questo per un problema circolatorio che è già stato valutato con ecodoppler.
Buona serata a presto
[#17] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Carissimo,
direi che prima suo padre debba essere valutato a situazione emodinamica stabilizzata.
L'ultimo eco da lei riferito riportava una frazione di eiezione del 45% e una discinesia diffusa del VS per cui sconsiglierei fortemente di metterlo su una bicicletta.
E' più utile che suo padre faccia delle tranquille passeggiate, incrementando gradualmente il tempo di camminata e fermandosi quando la frequenza cardiaca superi i 100bpm o insorga qualunque tipo di disturbo. Affanno compreso.
Ribadisco che l'dratazione è fondamentale: come fondamentale è il controllo frequente della Azotemia che dell'idratazione è un indice molto fedele, della creatinina e degli elettroliti sierici. Almeno una volta a settimana.
Il paziente va anche pesato periodicamente e il suo peso deve rimanere costante.
Resta a mio avviso la necessità di antialdosteronico ma su questo si esprimerà chi lo visiterà non telematicamente.
Mi informi pure delle sue novità quando voglia.
Un caro saluto anche al papà.
Caldarola.
[#18] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera dottore vorrei aggiornarla sulla situazione di mio padre. Ieri l'ho portato in visita dal primario di cardiologia del nostro ospedale . Ha rilevato una pressione normale 135-65 , ha ancora un po' di liquido nel polmone dovuto alla pregressa polmonite. Ecg:fibrillazione atriale e frequenza ventricolare 90/m, infarto miocardico inferiore pregresso.
Ecodoppler card:ipertrofia ventricolo sx(spes12-13mm)con dimensioni normali della cavita', marcata ipocinesia setto antero medio distale e parete inferiore, ipocinesia dei restanti segmenti FE35%.insufficiemza mitralica moderata.airta lievemente ectasica(37-38mm)valvola aortica normale. Atrio sx dilatato(52mm).ventricolo dx di dim normali con funzione sistolica conservata.atrio dx normale.
Ha leggermente modificato la terapia:
Ore8:1 lansox15,1norvasc5,1lasix,1 proscar 1bisoprololo1,25,
Ore 16 1 lasix, 1/3 adenuric,coumadin
Ore 20 un bisoprololo1,25 ,cardura 2,sivastin 40
Praticamente ha levato la cardioaspirina e messo 1 compressa di bisoprololo in più.
In più ha detto di pesarlo tutti i giorni perché se aumenta deve aumentare il lasix
Mio padre si sente bene. E' asintomatica non ha dispnea ne angor.Ci ha detto di vedere se si riesce a mantenere un battito entro 80/minuto .
Prima lui aveva 60 battiti adesso invece ha i battiti più accelerati . Io sono preoccupata vista la situazione. Poi queste fibrillazioni non mi fanno stare tranquilla anche se fa il coumadin . Lei cosa ne pensa dottore?
[#19] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Buongiorno ho visto che non mi risponde più dottore...grazie lo stesso per i precedenti consulti
Cordiali saluti
[#20] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
lei mi pone delle domande alle quali io NON POSSO rispondere.
In primo luogo perchè le ho più volte spiegato i limiti del conuslto telematico, in secondo luogo perchè a reiterati quesiti le ho già reiteratamente risposto, in terzo luogo perchè suo padre è seguito da uno o più cardiologi e perchè lei non può chiedere a me di formulare un giudizio sulla terapia che colleghi, che hanno il privilegio di valutare realmente suo padre, che ha una situazione cardiovascolare molto complessa, hanno ritenuto di prescrivere.
Le faccio presente che in replica #16 lei mi chiedeva se suo padre, che adesso si scopre avere una FE del 35% una F.A. cronica trattata con la TAO, un esito di un IMA apicale del quale residua una ipocinesia globale del VS, poteva essere rimesso sulla bicicletta.
Cerchi di capire che non le si vuole negare l'aiuto ma non glielo si può proprio fornire.
Che senso avrebbe che io stravolgessi la terapia?
Ai fini pratici nessuno.
Perciò si fidi del cardiologo non virtuale. O ne cerchi uno di cui fidarsi.
Lei è vicino a Pisa: lo faccia valutare dal Collega Cecchini che è un maestro di Cardiologia, nelle cui qualità professionali nutro assoluta fiducia. Questo mi pare il consiglio più saggio che io le possa dare.
Augurando ogni bene a lei e a suo padre vi saluto caramente.
Caldarola.
[#21] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera dottore,
Mi scusi ma io le ho scritto per aggiornarla sulla situazione di mio padre visto che mi aveva detto che potevo farlo. Poi le ho chiesto cosa ne pensava ma non intendevo sulla terapia di mio padre ma della situazione di mio padre visto che anche io mi sono fatta delle domande dato che in dimissione ospedaliera si parlava di ischemia e di FE 45 mentre a questa visita si parla di FE 35 dopo nemmeno 2 settimane dalla dimissione e di infarto miocardico pregresso quindi una situazione che a me che non sono medico pare più complicata rispetto a quella dichiarata in dimissione (infatti la mia richiesta era più che altro relativa a questo dubbio )Purtroppo sono adesso consapevole che mio padre si trova in un equilibrio precario vista la sua situazione cardiovascolare. Ho comunque deciso di farlo seguire da quest'ultimo cardiologo che lo ha visitato cioè il dottor Santoro che e' un'eccellenza qui a firenze.
La mia intenzione non era quella di essere insistente con lei nel consulto ma cercavo solo di capire meglio la situazione di mio padre io che non sono medico non di cercare di modificare la terapia che comunque non avrei potuto fare anche volendo.Mi dispiace e mi scuso se mi sono espressa male. Purtroppo sono consapevole che mio padre ha quasi 86 anni e una serie di grossi problemi di salute ma vorrei cercare di fare tutto il possibile per lui visto che purtroppo con mia madre non l'ho potuto fare dato che ci ha lasciati a 67 anni per un carcinoma neuroendocrino poco differenziato della colecisti.
La ringrazio comunque per l'attenzione
Un caro saluto
[#22] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
se suo padre è nelle mani di una eccellenza cardiologica a Firenze, a maggior ragione ubi maior minor cessat, nel senso che lei ha a disposizione un eccellente cardiologo, che può visitare suo padre, seguirlo nel tempo e valutare la sua stabilità, i suoi progressi che io le auguro e speriamo mai i suoi regressi.
L'eccellenza di cui parla può eseguire un Ecocardiogramma a cuore battente e verificare cose che io non posso nemmeno immaginare.
Tanto per dirme una.
Può mettergli un Holter ECG per verificare se suo padre abbia aritmie ventricolari minacciose asintomatiche che necessitino di terapia o di devices specifici.
L'eccellenza a cui fa riferimento può dire di pesare suo padre per vedere se abbia ritenzione idrosalina, ma può anche decidere di associare al lasix un antialdosteronico.
L'eccellenza calrdiologica che cita può consigliarle di idratarlo bene, o come fanno molte eccellenze, di dargli il lasix e di metterlo all'assetamento.
Credo che questo io non possa e non debba farlo per via telematica: non è mio compito.
Per il restante se lei ha fiducia in questo cardiologo non capisco perchè cerchi conferme, in questo caso effimere, su un sito online.
Se ci si mette nelle mani di un'eccellenza o di una eminenza ci si fida ciecamente e ci si affida totalmente.
La situazione di suo padre è critica ma se suo padre sarà ben trattato potrà avere una buona qualità di vita indipendentemente dalla quantità di anni che gli restano. Che sono in mente Dei.
Non c'è bisogno che lei si scusi con me: non desidero scuse.
Lei ha posto un legittimo quesito ed io le ho risposto, francamente come sempre, quello che penso.
Carissime cose e buona domenica.
Caldarola.
[#23] dopo  
Utente 439XXX

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Buongiorno dottore e grazie ancora per i suoi consulti che comunque per me sono preziosi perché ritengo che lei sia un medico molto competente. Di una cosa sono comunque contenta e cioè che mio padre al momento attuale con le terapie sia del tutto asintomatico e si senta bene poi certo come dice lei solo dio sa quando sarà il nostro momento...vorrei chiederle una curiosità se lei può rispondermi a questo quesito. La FE misurata con eco cardiaca in un paziente che e' in fibrillazione atriale in quel momento e misurata in un momento in cui non lo e' puo' essere diversa?
Grazie e buona domenica
[#24] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Certamente.
Probabilmente se suo padre avesse un ritmo sinusale la sua EF potrebbe attestarsi anche al 45%.
Tenga conto che la valutazione della EF dipende fortemente dalla esperienza dell'operatore che esegue l'eco e dalla metodica di calcolo.
Saluti.
Caldarola.
[#25] dopo  
Utente 439XXX

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Grazie ancora per le sue spiegazioni ...spero in futuro di poterla aggiornare con buone notizie e nell'attesa le faccio i miei più cari saluti augurandole una buona domenica
[#26] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Ricambio.
Caldarola.
[#27] dopo  
Utente 439XXX

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Buongiorno dottore sono di nuovo a disturbarla perché mio padre ieri l'altro ha iniziato ad avere gonfiore alle caviglie e poi da giorni tosse secca per cui ho contattato il cardiologo che ci ha detto che il gonfiore alle caviglie era verosimilmente dovuto al norvasc (fra l'altro anche molti anni fa con adalat crono glielo faceva) e ci ha detto di mantenerlo se l'effetto collaterale non era troppo fastidioso oppure visto che la pressione del babbo adesso e' tendenzialmente bassa di levarlo. Ieri non lo ha preso e il gonfiore e' cessato solo che la tosse sembra stia peggiorando ed e' solo durante il giorno mentre la notte no. Mi domandavo se e' possibile che sia il bisoprololo che la causa visto che e' stata aumentata la dose da una compressa da 1,25 a 2 compresse al giorno. Dice di avvertire come se si chiudesse la gola .
Grazie per l'attenzione
Saluti
[#28] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
non si toglie dalla terapia un calcio antagonista perchè fa gonfiare le caviglie.
O come si dice in termini tecnici provoca edemi perimalleolari.
E' un effetto collaterale antiestetico ma innocuo legato proprio alla vasodilatazione arteriolare e dunque alla attività farmacologica di riduzione del post carico (afterload) . Il Calcio antagonista aumenta anche il flusso renale e diminuisce la pressione polmonare.
Si può scegliere un altro, come l'adalat crono, che ha dosaggi da 20 - 30 - 60 mg che possono essere utili per minimizzare l'effetto adattando la dose al paziente.
Il calcio antagonista è forse l'unico farmaco veramente utile, insieme alla TAO, che suo padre assume, per una serie di motivi difficili da spiegare.
Piuttosto quel cardura non serve assolutamente a niente se non ad aumentare il rischio di sincopi da cambiamento di posizione (da clino in orto)
E al Lasix deve essere aggiunto un antialdosteronico, idratando bene il paziente che sennò prima o poi comincerà a ritenere liquidi e a nulla serviranno dosi da cavallo di furosemide se non a farlo gonfiare di più.
Ma tant'è lei mi ha parlato di una eccellenza cardiologica che lo cura: come diceva Pappagone "non metto lingua"
Il Cardicor non da generalmente tosse: può aumentare la resistenza delle vie aeree per una improbabile interazione con i recettori Beta 2 bronchiali, ancorchè il bisoprololo sia molto Beta 1 selettivo e la selettività non sia correlata al dosaggio.
Va verificato che suo padre non stia facendo una forma di faringite o una recidiva della broncopolmonite.
Ma questo lo può fare il cardiologo e non certo per telefono ma visitandolo.
Saluti.
Caldarola.
[#29] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Grazie dottore per la rapidissima risposta e per i consigli infatti in realtà oggi non gli ho fatto prendere il norvasc più che altro per capire se gli edemi erano legati a quello e perché il cardiologo mi aveva detto che potevo sospenderlo e domani intendo ridarglielo. La mia paura e' questa tosse che non vorrei fosse una tosse cardiaca . Però di notte lui dice che non la ha e a me pare strano. Avevo pensato ma non so se dico una cavolata che aumentando il bisoprololo che gli riduce i battiti si possa scompensare di più visto che la FE e' bassa cioè il cuore pompa già male e se gli riduco il battito si accumulano liquidi..però forse dovrebbe averla anche di notte..oppure che avendo insufficienza renale c'è una sorta di accumulo del farmaco che magari gli sta dando una specie di reazione allergica ...certo giustamente come dice lei andrebbe visitato non si possono fare diagnosi per via telematica ...ora mi ha detto che gli viene da tossire soprattutto quando passa da seduto ad alzato.
Cercherò di ricontattare il cardiologo ma secondo lei la tosse cardiaca si dovrebbe presentare anche da sdraiato?
Grazie dottore
[#30] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
la tosse cardiaca, cioè un subedema polmonare cronico, verosimilmente bibasilare, aumenta certamente in posizione clinostatica.
Ma basta auscultare il torace per diagnosticarla.
In quanto alla terapia lei non deve fare congetture sul funzionamento dei farmaci e sulla loro farmacocinetica: non ha le basi di fisiopatologia cardiovascolare per permetterselo.
Lei ha solo il dovere di comunicare al cardiologo lo stato di suo padre e il cardiologo ha il dovere di valutare il paziente clinicamente e strumentalmente e non via telefono.
Forse non ha preso contezza che suo padre è un 85 enne con una situazione cardiovascolare precaria e basta poco perchè la stessa precipiti.
Dunque se ritiene il cardiologo incapace di seguire bene il babbo, eccellenza fiorentina o meno, ne scelga un altro.
Questo è tutto quello che posso dirle in un post di un consulto via web.
Perdoni la franchezza ma lo scrivere per comunicare il nulla è consuetudine che non mi appartiene.
Cari saluti.
Caldarola.
[#31] dopo  
Utente 439XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera dottore, sono consapevole che mio padre si trovi in una situazione cardiovascolare precaria ..questo ormai l'ho capito.. cercavo solo di capire cosa stava succedendo in questi giorni visto che sembrava improvvisamente peggiorato...io non sono un medico ed e' per questo che mi faccio delle domande altrimenti forse certe domande non me le farei...comunque mio padre ha ripreso il norvasc e oggi sta meglio ...lunedì avremo i risultati di alcune analisi richieste dal cardiologo (elettroliti, funzionalità renale , glicemia, colesterolo , probnp,)e così avrò modo di ricontattarlo. Vorrei porle un'altra domanda se pensa di potermi rispondere. E' possibile che aver interrotto il norvasc per soli 2 giorni abbia peggiorato subito la sintomatologia di mio padre?e' possibile che i suoi sintomi siano legati alla presenza di liquido alla base del polmone destro?(so che senza averlo visitato non si può dire niente ma mi domandavo se può avere ancora i postumi della pregressa polmonite)... non voglio chiederle di formulare una diagnosi che è impossibile senza una visita ma solo sapere se una dispnea che non si manifesta da sdraiato a riposo può essere legata ai postumi della polmonite che ha lasciato del liquido nel polmone e sapere se i tempi per il riassorbimento di una congestione polmonare da polmonite possono essere lunghi.
La ringrazio molto se vorrà rispondermi perché le ripeto che per me il suo parere e' molto importante.
Buona serata
Saluti
[#32] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Caro Signore,
il fatto che il calcio antagonista abbia indotto un miglioramento delle condizioni cliniche di suo padre era prevedibile: e conferma quanto sia fondamentale per lui questa classe farmacologica.
Sul restante dei quesiti che mi pone se io non ausculto non posso esprimermi.
La prima cosa da rifare è un Ecocardiogramma per valutare la EF e se sia migliorata la discinesia del VSn.
Non si può prescindere da questo esame che in suo padre va ripetuto spesso, soprattutto se c'è una instabilità clinica.
Che poi ci siano esiti della polmonite, un versamento pleurico, un subedema polmonare più o meno marcato...tutto questo si diagnostica solo con l'esame clinico e per questo non è che io non la voglia aiutare ma realmente non posso farlo.
Tagli la testa al toro facendo eseguire una RX del torace in 2P: certamente in un soggetto che è reduce da una polmonite l'esame è giustificato.
Spero di averle trasmesso il mio pensiero.
I cardiopatici si curano con il paziente presente non per via telematica. Sarebbe una mostruosità medica.
Saluti cordiali.
Caldarola.
[#33] dopo  
Utente 439XXX

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Dottore grazie di nuovo per i suoi consigli. Il cardiologo che lo ha visitato ha refertato una ipofonesi e soffio bronchiale base destra e ha passato la sonda ecografica sul polmone dicendo che c'era ancora liquido alla base dx del polmone..ha detto liquido della pregressa polmonite. Secondo lei è' comunque bene fare una rx ? Tanto l'rx potrei farmela prescrivere dal medico di famiglia eventualmente. L'ecografia non e' diagnostica per il polmone?per quanto riguarda il cuore L' eco cardiaca l'ha fatta 10 giorni fa. Secondo lei in una situazione come quella di mio padre ogni quanto andrebbe rifatto il controllo ecografico al cuore?certo questo dovrebbe dirlo il cardiologo ma non so se manterremo questo cardiologo che purtroppo non e' di facile reperibilità.
Mi scusi dottore ma lei riceve solo in svizzera?
Grazie
Un caro saluto
[#34] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Ascolti,
un soffio bronchiale è indice di addensamento parenchimale e certamente la ecografia non è l'esame di elezione per studiare il polmone.
La presenza di solo versamento determina riduzione del timpanismo alla percussione e riduzione del murmure alla auscultazione: il soffio bronchiale è tipico di un parenchima polmonare addensato che trasmette il rumore che si sente in condizioni normali mettendo la testina del fonendo sul giugulo o sulla parte prossimale delle parasternali.Tra l'altro non so se sia di tonalità aspra o dolce. Non sono caratteristiche su cui soprassedere, mi creda.
Quello che non capisco non è la sua ansia, che comprendo, ma come si possa pensare di gestire suo padre a domicilio.
Suo padre va ricoverato in una ottima cardiologia perchè ha bisogno di essere stabilizzato non certo attraverso valutazioni sporadiche domiciliari e soprattutto deve essere affidato a chi conosca non solo la cardiologia ma anche come funzionino i farmaci che somministra.
Altrimenti non si va da nessuna parte.
Consideri questa possibilità.
Io se fosse mio padre non ci penserei due volte.
Cordialità.
Caldarola.
[#35] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Mi scusi per averle dato del Signore e non della Signora.
Anche la mia mente dopo una giornata di lavoro inframmezzata da consulti web, si stanca.
Cordialità.
Caldarola.