Utente 946XXX
Gentile dottore sono un ragazzo di quasi 27 anni, alto 169 cm, 68 Kg eterosessuale. Vorrei porle una domanda. Da anni convivo con un problema che oggi si sta rilevando molto fastidioso, creandomi problemi lavorativi, relazionali ecc....Il mio carattere, i miei modi di fare, modo di camminare....(tipici di un effemminato) danno parecchio fastidio alle persone che mi circondano (me compreso) evitandomi come se fossi un soggetto con una strana malattia. Nonostante mi sforzi a vedere le cose diversamente e a fregarmene dei commenti altrui..nn riesco a convivere con questo problema e a pensare di nn avere amici a vita. Visto che viviamo in una società in cui l'apparenza è importante, mi chiedevo se esiste una terapia per rendere più evidenti i caratteri sessuali secondari maschili ed eventualmente a chi devo rivolgermi (spero ke nn sia uno psicologo!!). spero in una sua risposta esauriente. La ringrazio

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
28% attività
4% attualità
12% socialità
POZZUOLI (NA)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2006
Caro signore le terapie di questo genere vanno eventualmente approcciate con multidisciplinarietà e non si può assolutamente prescindere dall'aspetto psicologico, per cui una consulenza psicologica è necessaria.
Detto ciò un urologo o un andrologo può essere d'aiuto anzitutto nell'individuare eventuali "carenze" nei caratteri sessuali secondari (particolarmente quelli uro-andrologici) ma anche nell'individuare eveentuali deficit su base ormonale (ad es carenza di ormoni sessuali maschili o iperproduzione della componente ormonale femminile), o ghiandolare.
Le suggerisco pertanto di consultare nella sua zona un collega urologo ed un collega psicologo per affrontare in modo organico la sua problematica.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Egregio signore,
devo dire che mi sono spesso confrontato con questi problemi nel mio ambulatorio. Ma al di là di un dosaggio ormonale ed eventuale terapia se necessaria, difficile fare fare di più e tale terapia non incide sul modo di porsi agli altri: garantito. Un tentativo commerciale di far utilizzare farmaci antidepressivi per curare la timidezza ha miseramente fallito in due mesi.
Valuti criticamente la sua avversione agli psicologi. Che forse una volta esplorato il versante fisico, sarebbe il caso di interpellare.