Utente 477XXX
Salve dottori, ieri sono andato a trovare un parente in ospedale ricoverato nella sezione Chirurgia Toracica in seguito a una sua radiografia, fatta per problemi respiratori, febbre alta e sintomi influenzali, la quale evidenziava la presenza di liquido nei polmoni causato da un virus che ha creato un infezione, se ho capito bene. Attualmente il paziente ha ricevuto una piccola operazione per permettere il drenaggio del liquido dai polmoni ad una scatoletta collegata con un tubicino tutto il giorno ( ho sentito che addirittura i nuovi arrivati con lo stesso problema li stanno operando direttamente senza effettuare la pulizia dei polmoni attraverso il drenaggio).
Il soggetto ha sempre sofferto di bronchite e quindi pensavo fosse dovuto a quello, ma poi andandolo a trovare ho visto che c'erano diversi casi come lui tutti con lo stesso drenaggio dei polmoni e ho pensato che fosse un virus contagioso che sta girando in questo periodo e quindi non dovuto ad una predisposizione soggettiva o ad una cura sbagliata.
A questo punto le mie domande sono le seguenti:

-Possibile che se i pazienti sono infetti da un virus contagioso, l'ospedale permetteva le visite a parenti e amici?

-Essendo io, un soggetto abbastanza ipocondriaco, nei prossimi giorni ho molta paura di essermi contagiato dopo questa visita e sopportare lo stesso calvario. Oggi ho un po di raffreddore con leggero mal di gola (che avevo anche ieri prima della visita) e da stamattina sembra da che ho un po di difficoltà respiratorie e, quando respiro sento un fastidio nella schiena bassa a sinistra, mi sarò contagiato (sono stato abbastanza a contatto con il paziente)?

-Come prevenire questi tipi di virus ai polmoni e quindi problemi più gravi?
[#1] dopo  
Dr. Ottavio Rena
28% attività
4% attualità
16% socialità
NOVARA (NO)
Rank MI+ 48
Iscritto dal 2014
Buongiorno.
Primo: i pazienti affetti da patologia respiratoria contagiosa non vengono lasciati andare in giro per gli ospedali e ricevere visite da esterni senza le dovute precauzioni.
Secondo: nessuno di noi ha alcun dato clinico alla mano per sapere di cosa siano affetti i pazienti ricoverati contestualmente al suo conoscente pertanto al momento ogni ragionamento è illazione da corridoio e anche una violazione della privacy altrui il fatto di ragionarne in merito
Terzo: se si soffre di ipocondria si evitano i contatti con pazienti considerati affetti da potenziale malattia contagiosa.

Per quello che riguarda i suoi sintomi attuali il suo curante sarà sicuramente in grado di provvedere a rassicurarla o curarla alla bisogna.