Utente 907XXX
Salve a tutti
Vi scrivo per chiedere consiglio riguardo il caso di mio padre, uomo di 61 anni, imprenditore sempre abbastanza stressato e di carattere molto apprensivo, che però è non fumatore e segue un'alimentazione abbastanza equilibrata.

Aprile 2008:
in macchina mentre guidava avverte un malore, che solo grazie a chi stava accanto a lui non evolve in qualcosa di peggio.
Per circa meno di 1 minuto ha perso i sensi, occhi sgranati, abbastanza rigido....
Lui dice che all'improvviso mentre guidava gli si è annebbiata la vista e poi ha iniziato come a sognare....
Ripresi i sensi era in uno stato confusionale all'inizio, poi al pronto soccorso lo hanno dimesso con una diagnosi di possibile sbalzo di pressione.

Da qui inizia una trafila di consulti, prima un primario di medicina cardiovascolare interna ipotizza 2 strade:
1)attacco epilettico --> quasi subito scartata
2)tia dovuto a una placchetta staccatasi dalle carotidi o qualcosa di simile
3)tia dovuto a embolo/trombo partito a causa di una qualche aritmia

Iniziano le analisi:

l'ecodoppler fatto 2 volte per sicurezza riscontra delle placche di dim. medio-piccola sulle carotidi, e la basale anche dava un flusso quasi assente, successivamente però la risonanza magnetica tranquillizzava ulteriormente dunque anche se questa cosa di un flusso limitato/assente sulla basale lasciava un pò perplessi ci hanno detto che a livello vascolare interno le cose andavano abbastanza bene....

A questo punto iniziano a battere la via cardiaca e subito l'holter mostra extrasistoli in abbondanza e aritmie sospette, si passa dunque allo studio elettrofisiologico che però non riscontra nulla.
Per maggior sicurezza l'aritmologo assieme al primario di medicina vascolare interna gli fanno rifare l'holter, e anche stavolta sono presenti extrasistoli, aritmie e si sottolinea una sincope di ben 6 secondi alle 4 del pomeriggio in un giorno dove tral'altro mio padre non era nemmeno stressato come al solito.

Ora vogliono fargli rifare lo studio elettrofisiologico ma non sappiamo se chiedere a qualche altro cardiologo-aritmologo un ulteriore parere, perchè mio padre sono appena 4 mesi che ha fatto lo studio e.f. e non ha molta voglia di rifarlo anche perchè durante quell'esame si stava sentendo davvero male.
Oltretutto nel frattempo malgrado sono state riscontrate con l'holter queste aritmie non gli è stato prescritto nessun farmaco per tenerle sotto controllo, mentre l'unica cosa che a scopo preventivo gli è stata consigliata è la cardioaspirina, per prevenire eventuali ischemie.

Altre analisi che ha fatto sono la coronarografia meno di 2 anni fa perchè mio padre sono anni che ogni tanto avverte dei dolori sul petto, ma le coronarie erano libere e che in 2 anni non dovrebbero essere cambiate le cose di molto...qualcuno a riguardo di questi dolori sul petto ha ipotizzato anche una possibile ernia iatale ma non ha mai approfondito per vedere se aveva quest'ernia.
Altri sintomi che potrebbero a mio avviso essere connessi con le aritmie è che ogni tanto gli prendono dei sudori freddi ed in certi momenti specie quando si agita si sente come se gli mancasse il respiro.

Credo di aver detto tutto e spero di essere stato sufficientemente chiaro, grazie in anticipo a chi vorrà darmi qualche opinione/consiglio a riguardo....sono abbastanza preoccupato e la cosa che più mi spaventa è che malgrado tutte queste analisi ancora non sono riusciti a capire cosa ha avuto di preciso mio padre quella volta mentre guidava in macchina.

Cordiali saluti a tutti e buone feste di Natale

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
40% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Gentile utente, deve necessariamente chiarire un punto che risulta cruciale nel suo racconto: lei parla di una sincope di 6 sec! Forse si riferiva ad una pausa? In entrambi i casi ci sarebbe indicazione all'applicazione immediata di un pacemaker. Faccia chiarezza.
Cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 907XXX

Iscritto dal 2008
Salve, anzitutto grazie per la risposta, non conoscendo bene i termini mi sono limitato a riportare le parole dell'aritmologo e dell'altro dottore (ero presente in entrambi i casi).
Lui ha parlato di "sincope", l'altro di medicina vascolare interna ha parlato di "pausa".
Quello che lascia un pò perplessi però è che l'holter ha evidenziato questa cosa, ma 3 mesi prima durante lo studio elettrofisiologico non si era evidenziato nulla.
L'aritmologo ha detto che però lo studio elettrofisiologico non sempre evidenzia aritmie maligne e che a volte è necessario rifarlo perchè non è detto che queste si manifestino sempre durante detta analisi.
Nel frattempo non ha prescritto farmaci anti-aritmici di nessun genere e quindi per ora siamo in attesa di rifare questo studio e.f.
Io però sinceramente sono abbastanza preoccupato perchè non so se tutte queste analisi sono collegate con quel tia che ha avuto in macchina, se ci sono altre analisi che dovrebbe fare, o sarebbe meglio sentire altri specialisti, anche perchè intanto il tempo passa e non si riesce a giungere ad una soluzione del problema.

Grazie mille per la velocità con cui mi ha risposto dottore, spero di essere stato sufficientemente chiaro questa volta.

Saluti
[#3] dopo  
Utente 907XXX

Iscritto dal 2008
Scusi,ora ripensando bene al tutto credo che l'aritmologo parlasse di sincope in relazione a quel malore che ebbe mio padre in macchina, non in relazione ai risultati del secondo holter.
L'altro ha detto che c'è stata una pausa di 6 secondi, l'aritmologo invece non ha sottolineato questa cosa dei 6 sec, entrambi comunque hanno parlato di aritmie e di extrasistoli.
L'aritmologo ha in più aggiunto che secondo lui è indispensabile ripetere lo studio elettrofisiologico.

Scusi ancora

Saluti
[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
40% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Gentile utente, debbo ritenere che l'episodio sincopale non debba essere dovuto ad una pausa di 6 sec, visto che sarebbe stato obbligatorio procedere all'impianto di un PMK, ma ad una non ben identificata aritmia. A tal fine, purtroppo, si rende necessario un secondo studio elettrofisiologico.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 907XXX

Iscritto dal 2008
Capisco.
Ma dunque se lo studio e.f. dovesse ancora non mostrare nulla ma l'holter mostrasse delle aritmie "strane" ancora una volta...come bisognerebbe comportarsi?

Grazie per le risposte e auguri
[#6] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
40% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Pratichi prima l'Holter ECG, ce ne comunichi i risultati e poi se vuole ne discuteremo.
Auguri
[#7] dopo  
Utente 907XXX

Iscritto dal 2008
Sono riuscito finalmente ad avere da Papà i risultati del secondo holter ECG:

"Ritmo sinusale extrasistoli ventricolari frequenti, monomorfe, isolate e a coppie, con tratti di ritmo bigemino e trigemino.
Un run di tachicardia ventricolare non sostenuta della durata di 6 secondi circa
Non pause significative"

risultati oggettivi:

Bradicardia:0

Pause: 2 (3175ms e 2505ms)

Battiti mancanti: 21(1/a (3)11:10:02 RR 2250ms, 2/a (3)11:08:20 RR 2210ms, 3/a (3)11:35:12 RR 1825ms)

Episodi ventricolari:
Battiti ectop:
isolati:9135 (7,2%)
Coppie: 38 (0,0%)
Salve: 6 (0,0%)
Totale: 9241

Bi & Trigemin : 6 & 11
Durata totale: (1) 00:02:08
1/a 04:56:35 durata:00:00:12
2/a 08:01:10 Durata: 00:00:11
3/a 07:49:38 Durata: 00:00:10

Tachicardia: 1
Durata totale: 00:00:19 (0,0%)
1/a 19:52:54: 138 bpm 00:00:19

Episodi sopraventricolari:
Battiti ectop:
Isolati:194 0,2%
Coppie:26 0,0%
Salve: 9 0,0%
Totale:279

Bi & Trigemin: 0 & 0

Tachicardia: 0

Instabilità RR: 0

Cosa ne pensa?
A quanto leggo (ritmo bigemino e trigemino) c'è il sospetto di aritmie risolvibili anche in maniera diversa dal PMK, giusto?

Grazie infinite in anticipo e tanti auguri di buon anno dottor Martino!

Michele
[#8] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
40% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Gentile sig. Michele, nel referto da lei riportato viene testualmente scritto "non pause significative", ciò che invece ha spinto i colleghi verso l'indicazione allo studio elettrofisiologico (SEF) è la presenza di extrasistoli ventricolari, che una sola volta per 6 secondi hanno dato vita ad una tachicardia ventricolare, che se superiore ai 30 sec. può dar luogo a quelle sincopi lamentate da suo padre. Scopo del SEF è quello di identificare proprio tale tipo di aritmie, perciò continui l'iter terapeutico consigliato dai colleghi.
Auguri
[#9] dopo  
Utente 907XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille Dr Martino, ora mi è tutto più chiaro.
Speriamo solo che mio padre dia retta e faccia questo nuovo SEF, la terrò aggiornata sugli sviluppi.
Ancora grazie infinite

Michele