Utente 946XXX
Gentili dottori ho un quesito da porvi...da inizio ottobre di quest'anno ho purtroppo un problema di deficit erettivo che per ora non sono riuscito a superare. In quel periodo ho curato una prostatite che mi dava fastidi da anni con due farmaci, levofoxacina e topster presi per circa 10 gg ad ottobre...i fastidi alla minzione sono scomparsi ma all'improvviso ho iniziato ad avere dei problemi di erezione. A volte ho serie difficoltà ad averla, a volte è abbastanza soddisfacente, altre volte la perdo o non è un granchè, ma in genere la ottengo con difficoltà. Voglio far notare che non ho mai avuto problemi di questo tipo e che anzi ho sempre avuto una libido forte ed erezioni sempre molto vigorose in qualsiasi situazione e che quindi anche problemi di tipo psicologico non me ne sono mai fatti. Da ottobre invece ho questo problema che credevo fosse transitorio ma che a tutt'oggi non ho ancora superato. L'urologo mi ha prescritto Tostrex e cialis per un mese per vedere di farmi riprendere ma dopo 20 gg di terapia non vedo risultati incoraggianti. La libido la sento un pò calata rispetto ai miei soliti standard, e la prostata è come se non me la sentissi come prima (a volte anche l'eiaculato lo vedo meno abbondante di prima e anche la fuoriuscita meno spinta, mentre prima era molto vigorosa). Faccio notare che la sera uso Regaine per capelli...ma una volta al giorno e su un'area ristretta. Cosa può essere successo all'improvviso? ho fatto esami del sangue ed ecografia prostatica e vescicale e non è uscito nulla di rilevante...non ho fatto esami ormonali però. Cosa può portare all'improvviso difficoltà di erezione per un periodo così lungo? Dei farmaci a volte ne assumo ma solo se prescritti da medici e per patologie occasionali...quindi non so se può essere una intossicazione da farmaci. Grazie per le risposte

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

da quello che ci scrive è difficile pensare ad "una intossicazione da farmaci" per spiegare il suo problema.

A questo punto bisogna consultare un esperto andrologo e con lui decidere le valutazioni ormonali ed ecografiche per valutare tutti gli altri aspetti che permetteranno di chiarire per bene le cause del suo problema.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,


non infrequentemente una "prostatite" può associarsi a disturbi della funzione erettile tali da creare disagio ed uno stato di "insicurezza " sessuale. (il cane che si morde la coda).
Prima di partire con terapie, anche importanti e di cui non vedo una "logica" stringente bisognerebbe fare una diagnosi.
Passata la fase acuta della prostatite potrebbe essere utile effettuare un esame Rigiscan per capire se siano predominanti i fattori psicologici o quelli organici nel determinare i suoi probllemi erettili.
Ne parli con il suo specialista
informazioni ulteriori possono essere trovate su www.erezione.org
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 946XXX

Iscritto dal 2008
Diciamo che questa prostatite e fastidi alla minzione l'ho avuta per lungo tempo e non ho mai avuto di questi problemi anzi ho sempre avuto problemi a controllarle le erezioni...ora appena è scomparsa e non ho avuto più alcun fastidio alla minzione è comparso questo problema. Ci può essere una attinenza tra la definitiva scomparsa della prostatite e dei fastidi alla minzione e il problema erettivo? C'è stata una contestualità degli eventi...erezioni ne ho ma la qualità non è un granchè...influisce la prostata sulla qualità delle erezioni e sulla libido? grazie mille
[#4] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
la libido (o più correttamente il desiderio sessuale) non è di per sè in correlazione con i problemi prostatici in quanto l'area in cui risiedono i meccanismi del desiderio sessuale è una parte del nostro cervello. Tuttavia talvolta è possibile che si verifichino "temporalmente" episodi organici come la prostatite e fenomeni di calo di desiderio: potrebbe essere in tal senso importante, oltre alle valutazioni già consigliate (esami ormonali, ematochimici e strumentali) un approfondimento sessuologico al fine di ottimizzare l'eventuale intervento terapeutico. Considerata la sua giovane età è importante infatti che non si instauri un meccanismo "autonomo" di patologia sessuale.
Se in tema desidera maggiori approfondimenti visiti il sito www.sispse.it
Cordialmente
[#5] dopo  
Utente 946XXX

Iscritto dal 2008
Mah...a me la cosa che fa pensare è solo il fatto che è successo tutto all'improvviso...dopo le feste parlerò con l'andrologo. Grazie
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

il suo ultimo dato clinico inviatoci che conferma una improvvisa e rapida insorgenza del suo problema generalmente porta a farci valutare attentamente tutte le possibili e numerose cause di natura psicologica capaci di scatenare un tale disturbo.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#7] dopo  
Utente 946XXX

Iscritto dal 2008
Diciamo che è stato un anno molto stressante per il lavoro sia psicologicamente che fisicamente...ho avuto qualche delusione anche affettiva ma il problema si è verificato quando affettivamente stavo molto bene...e in concomitanza con l'assunzione di quei farmaci che ho indicato nel primo messaggio. Ora sono un pò giù perchè ormai sono 3 mesi che questo problema non scompare e anche con l'assunzione di testosterone gel e cialis la cosa non sembra migliorata. E soprattutto la mia libido non è quella di 3 mesi fa. Cmq grazie 1000 delle vostre risposte.
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

alla luce di queste ultime informazioni che ci invia ,l'assunzione passata dei farmaci da lei indicati sembra più essere una coincidenza che non una causa.

Anche gli scarsi risultati ottenuti, soprattutto sulla libido, nonostante i farmaci presi, ci portano a considerare per il suo disturbo sempre una possibile causa funzionale, psicologica.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#9] dopo  
Utente 946XXX

Iscritto dal 2008
Gentili dottori credo che abbiate centrato il problema a cui non avevo dato forse il giusto peso. Credo forse che il mio problema sulla libido e sul deficit erettivo sia collegato a cause psicologiche quali esaurimento, stress e/ o depressione. ultimamente infatti mi capita spesso di non sentirmi bene...senso di inappetenza, senso di vuoto, sonno disturbato. Il deficit erettivo non ha fatto altro che peggiorare la situazione sul mio morale. secondo voi a questo punto a chi dovrei rivolgermi: psicosessuologo, psicologo, psichiatra o andrologo? Gli esami fatti escludono cause diciamo così organiche quindi credo sia proprio un fattore psicologico instauratosi in un anno molto stressante. Sapete dirmi se sul Vs sito posso trovare indirizzi di medici che fanno al caso mio nella mia zona? Napoli. Grazie mille come sempre...mi siete stati molto utili
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

via tutte le indecisioni!

Per la scelta del professionista giusto poi chieda un consiglio al suo medico di fiducia od eventualmente anche al suo andrologo (se è una figura presente).

Anche il nostro sito la può orientare nella corretta scelta dello psicologo o psicosessuologogo con una preparazione specifica nel trattare questo tipo di problemi.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#11] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

nel forum di Medicitalia potrà trovare i nomi di valenti specialisti che operano a Napoli e che potrebbero aiutarla a risolvere i suoi "sfaccettati" problemi sia con la competenza andrologica che sessuologica
cari saluti
[#12] dopo  
Utente 946XXX

Iscritto dal 2008
Gentili dottori...lunedì avrò una visita da uno psicologo per cercare di capire se il mio è un problema collegato a stress, esaurimento o altro...volevo però chiedervi un altro consulto che credo sia importante. Quando tocco il mio pene è come se non avessi grande sensibilità...anche questa può essere una spiegazione di tipi psicologico alle mie difficoltà erettive?ho erezioni che non sono mai complete...e poi quando mi tocco è come se non sentissi molto e dopo poco la perdo...grazie ancora
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

questo sintomo non è specifico di alcuna causa particolare . Si può, da quello che ci racconta, sempre pensare ad un problema funzionale, psicologico, neurologico ed altro.

Consulti a questo punto lo psicologo e poi ci aggiorni.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#14] dopo  
Utente 946XXX

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Egregi dottori sono reduce dalle visite di cui vi parlai...sono stato dallo psichiatra per parlargli dei miei stati di disagio e malessere e gli ho raccontato un pò la mia storia dell'ultimo anno/anno e mezzo...non ha rinvenuto patologie psichiche e ha detto che è abbastanza normale avere dei crolli nervosi e mi ha detto che mi vedeva solo un pò ansioso, tutto qui. Ha detto che non ritiene nemmeno fare altri colloqui e che se volevo ci potevamo rivedere tra un mese. Ho poi fatto esami specifici per la tiroide e ormonali: Estradiolo, Prolattina, FSH, Luteotropina, Testosterone, Testosterone libero, FT£, FT$, TSH, Anticorpi anti tireoglobuline, Anti TPO, Cortisolo, Calcitonina, Or. Adenocorticotropo. Sono risultati tutti all'interno dei range dei valori di riferimento. Ora mi domando...può un crollo nervoso, dovuto a stress accumulato, stanchezza, tensioni nella coppia, portare a problemi di erezione? E' come se il mio sistema nervoso fosse andato in una sorta di meccanismo di protezione. A novembre e dicembre sono stato veramente male (astenia, mancanza di sonno, ansia accentuata, non avvertivo stanchezza, non avevo fame, mancanza di sensazioni vs l'altro sesso)...ora va molto meglio tranne a volte qlk leggero attacco di ansia e tachicardia. Secondo voi al ritorno alla normalità e alla scomparsa progressiva dei sintomi sopra descritti anche le erezioni e la libido ritorneranno come prima? Ormai è da inizio ottobre che mi trascino qst problema...ma è anche vero che da pochi giorni mi sento veramente meglio. Ho interrotto anche il minoxidil...giusto per vedere come va. Aspetto un Vs riscontro e Vi ringrazio molto
[#15] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
alla Sua domanda: ...può un crollo nervoso, dovuto a stress accumulato, stanchezza, tensioni nella coppia, portare a problemi di erezione? ...non posso che rispondere ...si certamente si.
All'altra domanda: ... al ritorno alla normalità e alla scomparsa progressiva dei sintomi sopra descritti anche le erezioni e la libido ritorneranno come prima?...non potrei che rispondere ...non so.
Il problema secondo me è un altro ed il commento del Collega GARBOLINO mi sembra quantomai pertinente. Insomma, è la figura autorevole di uno Psicosessuologo che manca nella Sua storia clinica. Credo che il Collega Psichiatra forse troppo frettolosamente ha archiviato la questione. In quale maniera Lei dovrebbe risolvere i Suoi problemi psicologici e di realzione? In perfetta solitudine? Rivolgendosi ad un amico? Vincendo al Superenalotto? Facendo shopping?
Non non condivido l'atteggiamento del Collega. Forse sarebbe il caso di consultare uno Specialista più addentro alle problematiche sessuologiche. Fermo restando che l'aiuto dell'Andrologo potrà essere fondamentale, almeno all'inizio di questo percorso terapeutico.
Mi tenga ancora informato se lo ritiene utile ed opportuno.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema.
Cordialmente
Prof. Giovanni MARTINO
[#16] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

certo molto frequentemente "un crollo nervoso dovuto a stress accumulato, stanchezza, tensioni nella coppia" può "portare a problemi di erezione".

A questo punto bisogna superare completamente questo brutto periodo della sua vita e poi con calma si deve rivalutare il suo problema sessuale.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#17] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
l'aiuto di un Andrologo, anche di fronte ad una disfunzione erettile di chiara pertinenza psicosessuologica, credo sia indispensabile in una fase iniziale. E si concretizza nel fatto che l'erezione può essere farmacologicamente migliorata, mentre si attendono i risultati della terapia psicologica, risultati che non sempre si evidenziano nell'immediato. I tempio potrebbero essere lunghi, a fornte di un porblema che il soggetto in questione considera una vera e propria urgenza. Tutto ciò comporta un approccio migliore del paziente nei confronti di una terapia sessuologica, spesso vissuta come poco efficace o indicata proprio perchè paradossalemnte non supportata in genere da farmaci. Insomma, si tratta di creare un afattiva collaborazione fra Specilaisti ed approcci terapeutici diversi.
Ancora un affettuoso saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#18] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

molto frequentemente in questi casi è bene rivolgersi a strutture complesse dove le varie figure ("vero" andrologo, "vero" psicosessuologo) lavorano in modo sinergico.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#19] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
concordo con il parere del Collega BERETTA. Rivolgersi a Strutture adeguate è sempre la cosa migliore. A Napoli ve ne sono di ottime sia pubbliche che convenzionate o private. Io personalemente consiglio di rivolgersi agli ambulatori di quelle Universitarie od Ospedaliere, ma si tratta di scelte molto personali, propri del paziente.
Ancora un affettuoso saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#20] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

importante è che le figure che fanno riferimento a quelle strutture abbiamo chiare competenze e lavorino "insieme".

A volte purtroppo anche le strutture ,citate dal collega, che dovrebbero essere punti di eccellenza non hanno però le figure ("vero" andrologo, "vero" psicosessuologo) che lavorano in modo sinergico.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#21] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
a pieno sostegno dei pareri già espressi, sottolineo ancora la necessità per lei di una valutazione complessiva che tenga conto delle varie implicazioni della problematica (sia bio che psicosessuologiche) ma non ultima la valutazione psichiatrica.
In tal senso è possibile che la manifestazione di un sottostante disturbo psicopatologico (sia di tipo personale che relazionale) abbia come sintomo principale la sfera sessuale. E' per tale motivo che ritengo sia per lei difficile trovare adeguate risposte al suo importante problema fin quando farà riferimento a specialisti in psichiatria che non abbiano anche competenze in ambito sessuologico.
Cordialmente