Utente 478XXX
gentili dottori,
sono una ragazza di 25 anni, fortemente ipocondriaca e hiv fobica e in cura da una psicologa per questo. Purtroppo questa estate, avendo letto che l'HIV causa ingrossamento linfonodale, ho iniziato a toccarmi ovunque, scoprendo un linfonodo laterocervicale posteriore grande come una piccola biglia. Questo linfonodo è stato oggetto di palpazione da 4 medici diversi nonché ecografia che ne ha confermato la natura reattiva, ciò accadeva circa 5 mesi fa e non si è più sgonfiato. C'è chi dice pregressa faringite, chi dice dente del giudizio occluso, ma il mio terrore è solo uno: l'Aids. Da allora non faccio che toccarmi tutte le possibili stazioni linfonodali tutti i giorni più volte al giorno. Allo stato attuale sento solo quel linfonodo , seguito da un altro un po' più piccolo un po' più in basso, stesso lato del collo. Il fatto che non si sgonfino mi manda nel panico più totale perché inevitabilmente penso al virus che agisce, inoltre ho letto che l'HIV in fase latente provoca proprio linfoadenopatia persistente e generalizzata. La mia non è generalizzata, ma persistente sì. Comunque non ho e non ho mai avuto sintomi hiv correlati quali febbre ( l'ultima febbre avuta risale a quando avevo 13 anni), diarrea, rash cutanei e quant'altro. Niente. Segnalo però che questa estate mi uscivano spesso bozzette sotto le ascelle, molto dolorose, ma non erano linfonodi ( almeno secondo i medici ma non so se fidarmi) ma semplice irritazione da sudore, deodorante e lametta.
Circa i miei comportamenti sessuali, la mia ipocondria mi ha condotto a stare attenta, ma purtroppo non sempre: nella mia vita ho avuto un paio di situazioni a rischio ( rapporti vaginali insertivi) anche se sempre senza eiaculazione, con soggetto sierosconosciuto ( coetaneo).
So che dovrei fare il test ma il punto è che non ho il coraggio. Ripeto: la mia non è una semplice ipocondria, è una intensissima hiv fobia alimentata dai sensi di colpa per questi pregressi rapporti. Talmente intensa che ho attacchi di panico e svengo se penso anche solo alle semplici analisi del sangue.
quindi la mia domanda è questa: questi due piccoli antipatici e persistenti linfonodi laterocervicali lato sinistro secondo lei possono essere spia di hiv? è normale riuscire a palpare qualche linfonodo anche in assenza di chissà cosa? è normale che restino ingrossati? Il medico di base mi ha detto che è fibrotizzato e resterà a vita. Segnalo che ho da mesi e mesi tutta la parte sinistra del collo contratta e dolorante a causa, principalmente, della cattiva postura nel dormire. Così pensavo che questi linfonodi fossero ottimisticamente correlati alla grave contrattura muscolare, ma il mio medico di base ha detto che non è possibile e la pista della malattia infettiva prende sempre più piede.
Spero di essere stata chiara, grazie.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
tutti noi abbiamo linfonodi di piccole dimensioni che sono andati incontro a fibrosi e che pertanto non si riassorbiranno più.
La questione è un'altra ed è molto seria: lei ha paura di essere HIV sieropositiva e contemporaneamente, ricordando di aver avuto dei rapporti a rischio, ha timore di effettuare il test perchè teme la sua positività.
Questo crea un circolo vizioso dal quale non si esce finchè lei non avrà tra le mani il risultato del test con la dicitura negativo o non reattivo.
Potrà rivolgersi a psicoterapeuti, psichiatri, infettivologi ma quello che le diranno servirà poco a farle passare una convinzione radicata.
Sarebbe bene che dalla sua Psicologa si facesse aiutare a capire quanto sarebbe liberatorio per lei eseguire il test: lo stesso percorso psicoterapeutico se ne avvantagerebbe.
Altrimenti lei e la sua psicologa rimarrete allo stesso punto: lei che teme il Drago e la psicologa che tenterà di fare come S. Giorgio senza riuscire ad uccidere il Drago stesso.
E' tutto quello che posso dirle via web.
saluti cari.
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 478XXX

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la ringrazio dottore per la celere risposta. Il fatto è che le informazioni che si trovano su internet sono molto caotiche e angoscianti. Il fatto è che l'HIV è un tema fortemente sottovalutato tra i ventenni, e questo in realtà non fa che accrescere la mia ansia perché potrebbe essere molto più diffusa di quanto non stabiliscano i dati ufficiali. Ho parlato coi vari dottori che mi hanno visitato i linfonodi ma tendono a minimizzare, dicendo che " i linfonodi da hiv non devi andarli a cercare" oppure " avresti continue infezioni recidivanti". Invece da altre parti ( soprattutto siti inglesi ) leggo che questi benedetti linfonodi tendano a essere piccoli e fibrotizzati, ma allora come i miei! Ma allora mi chiedo, possibile che 3 medici di base e un ulteriore endocrinologo specializzato in ecografie non abbiano notato nulla di anomalo? la mia ecografia recita testualmente : assenza di linfonodi di natura patologica eccetto unico linfonodo laterocervicale posteriore sinistro di tipo chiaramente reattivo. Eppure io toccando ne sento più di uno, che evidentemente a questo punto non è stato inquadrato come reattivo anche se in azzurrino nell'ecografia vedo diversi puntini. Non mi sono state prescritte analisi virologiche ma solo tiroidee perché ho la tiroide visibilmente ingrossata.
Ora ho parzialmente preso coraggio e andrò a fare quantomeno l'emocromo con annessi ormoni tiroidei.
Tengo a precisare che sono ipocondriaca e hiv fobia da sempre ( sempre che io sia solo ipocondriaca chiaramente) ma la situazione è diventata ancor più allarmante dopo che mio padre , quest'anno, è molto di un tumore dopo appena 3 mesi e diagnosticato per delle semplici analisi di routine. Era giovane e questo è stato per me un evento più che traumatico.
Grazie.
ah, il mio fidanzato è sieronegativo.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Signorina cara,
1) non vada più in rete: lei non è Medico e non è capace di filtrare correttamente quello che viene scritto ma se lo trova addosso. E la finisca di sentire decine di pareri medici.
2) Finchè non eseguirà l'HIV test lei starà sempre male. Perchè, ancorchè sa per certo che risulterà negativo, preferisce rimanere sospesa in una situazione ansiogena da cui probabilmente trae dei vantaggi: per esenpio l'attenzione e la pietas di chi la circonda.

Perciò parli con la sua psicologa e si faccia aiutare a fare il test: è la sola chiave che le potrà aprire la porta principale per uscire da questo labirinto: di restare intrappolata nel quale ho come la sensazione che, in fondo, non le dispiaccia tantissimo.
Arianna usò un filo: lei usi il test HIV. Tanto il suo fidanzato non dovrebbe essere come Teseo......
;-)
Saluti cari.
Caldarola.