ansia  
 
Utente 478XXX
Buongiorno,

A seguito di un rapporto a rischio (orale attivo con eiaculazione) mi sono sottoposto ai test MTS.

Premetto che sono un po' ipocondriaco e che si è trattato del mio primo e unico rapporto a rischio (e sarà anche l'ultimo). C'è anche una forte componente di sensi di colpa...

Detto questo, ho eseguito i seguenti esami presso un centro MTS di Milano:

16° giorno dal rapporto:
- HIV 4a gen ECLIA (HIV1/HIV2 Ag/Ab): Negativo (valore 0.18)
- Epatite C, negativo (anche se credo non fosse a rischio col tipo di rapporto)
- Sifilide: negativo
- Tampone orale Clamidia: negativo
- Tampone orale Gonorrea: negativo

Mi è stato detto che i tamponi sono definitivi

29° giorno:
- HIV 4a gen ECLIA (HIV1/HIV2 Ag/Ab): Negativo (valore 0.17)
- anti HVC ECLIA: 0.03 negativo
- Anti Treponema CMIA: 0.10 negativo

42° giorno, visto che dal mio libretto sanitario non risultava vaccinazione HBV, ho chiesto anche i relativi test:
- HIV 4a gen ECLIA (HIV1/HIV2 Ag/Ab): Negativo (valore 0.15)
- Anti HVC ECLIA: 0.03 negativo
- Anti Treponema CMIA: 0.10 negativo
- HBsAg 0.46 S/CO ( 10)
- anti HBc Negativo

Potrei non essere protetto verso l'epatite B.
Ho quindi contattato la mia ASL e mi hanno confermato che sono stato correttamente vaccinato con le 3 dosi nel 2000.

Secondo le linee guida il test HIV va considerato definitivo, tra l'altro ho anche avuto la fortuna (a livello psicologico) di vedere i 3 valori diminuire.

Anche sifilide in assenza di sintomi specifici mi han detto di considerarlo definitivo.

Mi è stato consigliato di ripetere i test epatite a 12 settimane (mancano ancora 4 settimane), ed essendo un centro MTS probabilmente mi rifaranno anche il test HIV ed ho il terrore che il risultato possa cambiare.

Vorrei tanto riuscire a considerare il test definitivo ma l'ansia e alcuni sintomi mi stanno giocando brutti scherzi.

Può la mente provocare i seguenti sintomi?
- feci leggermente più molli e chiare del normale (comunque formate, non diarrea, chiare ma comunque sulla tonalità del marrone. Io sono stato sempre un po' stitico, quindi sto notando la differenza). Questo sintomo permane praticamente da qualche giorno dopo il rapporto a rischio e peggiorava in prossimità delle date del test.

- fastidio nella zona ascellare e qualche volta dietro al ginocchio. È un fastidio come se non fossi comodo, a volte sembra di percepire leggero dolore, però poi se palpo non riesco a individuarne la fonte, in genere sento solo tendini e muscoli tesi. Questo sintomo ha raggiunto il suo apice in prossimità del test dei 29 giorni (in cui era accompagnato anche da sudorazione eccessiva), poi è diminuito, ma non scomparso. Il dolore a volte lo percepisco anche più in basso rispetto alle ascelle, sulle costole.

- stanchezza e qualche dolore ai muscoli di braccia e gambe.

In genere tutti questi sintomi non si presentano quando dormo e riesco a ignorarli se sono molto impegnato.

Vi ringrazio e mi scuso per la lunghezza.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
mi pare che lei sia ottimamente seguito presso il centro MST a cui si è rivolto.
Per quanto attiene il test HIV di IV generazione effettuato a 40 gg lo consideri pure definitivo: potranno fargliene altri 100 ma la situazione non cambierà.
Non credo neppure che cambierà il test per HBV: se vuole tuttavia verificare se le vaccinazioni effettuate le hanno conferito un titolo anti HBs protettivo (>10mUI/L) deve fare il dosaggio appunto dell'HBsAb con metodica quantitativa.
A meno che lei non si sia confuso e abbia scritto HBsAg invece che HBsAb..
In questo caso il titolo sarebbe non protettivo e occorerebbe un richiamo.
Consideri pure il test per HCV definitivo come pure quello per la sifilide.
I sintomi che riferisce verosimilmente sono legati ad uno stato ansioso che dovrebbe risolversi dato che tutto è a suo favore: se questo non avviene forse è il caso di consultare uno specialista dell'ansia o dei disturbi ossessivo - compulsivi.
I miei complimenti alla professionalità dei Colleghi del centro MST che devono essere persone anche molto pazienti.
Si tranquillizzi e stia sereno.
Cari saluti.
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 478XXX

Iscritto dal 2018
Gentile Dr. Caldarola,

speravo proprio mi rispondesse Lei, in quando leggendo molte delle sue risposte in questa sezione mi è sempre sembrato molto aggiornato e attento sia al lato fisico che a quello psicologico di noi ansiosi.

Riguardo HBV effettivamente ho dimenticato di riportare il valore anti HBs:
- HBsAg 0.46 S/CO (<0.9 negativo)
- Anticorpi anti HBs 2.00 Ul/L (immune se > 10)
- Anticorpi anti HBc Negativo

A suo parere quel valore HBsAg dopo 6 settimane è rassicurante o potrebbe positivizzarsi? Mi è anche sembrato di capire che un titolo anti HBs inferiore a 10 non garantisce l'immunità, tuttavia se si è stati correttamente vaccinati non è detto che un possibile contatto col virus possa fungere da booster e riattivare la produzione HBs (teoria fantasiosa o plausibile?)

Anche io speravo che i sintomi sparissero dopo il test dei 42 giorni, purtroppo così non è stato. Per quanto riguarda le feci mi riesce abbastanza semplice collegarlo all'ansia, in fondo permane praticamente dai giorni immediatamente successi al rapporto a rischio e si accentua quando leggo su internet informazioni riguardo hiv, ceppi rari, sieroconversioni tardive ecc..
Probabilmente dovrei smetterla di documentarmi.

Molto più complicato invece collegare il dolore ascellare, che è molto reale. Questo dolore è comparso qualche giorno prima del secondo test, quindi immagino che se fosse in qualche modo collegato ad HIV i test sarebbero stati positivi...

Spero davvero di uscirne presto perché l'ansia e i disturbi ossessivi immagino siano molto seri e invalidanti.

Confermo la professionalità del centro MTS, dove ho trovato disponibilità e gentilezza, nonostante l'alto numero di utenze non permetta di dedicare troppo tempo ai pazienti, soprattutto alla consegna di esiti negativi.

La ringrazio ancora per il tempo dedicatomi.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Caro Signore,
in quanto all'HBsAg dubito concretamente che possa positivizzarsi.
Circa il titolo non protettivo dell'HBsAb perchè non attivare l'effetto booster con una dose di richiamo e poi ricontrollare il titolo dopo 15 gg? Piuttosto che aspettare di venire a contatto con il virus selvaggio?
A me pare la soluzione più saggia.
Il Test HIV di IV generazione non le lascia scampo: lei è DEFINITIVAMENTE HIV sieronegativo.
Ne consegue che tutti i sintomi che riferisce non sono riferibili nè all'HIV nè ad altri patogeni sessualmente trasmissibili ma ad uno stato di allarme che se non riesce a superare è meritevole dell'attenzione di uno Specialista dedicato.
Saluti carissimi.
Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 478XXX

Iscritto dal 2018
Buongiorno dottore,

scusi se la disturbo ancora.

Ad oggi sono passate 10 settimane dal rapporto a rischio.
Circa 8 giorni fa mi si sono ingrossati inspiegabilmente i linfonodi dietro l'orecchio, in particolare quelli dietro l'orecchio destro. (Non ho mal di gola, febbre, mal di orecchie o altro)

Vede qualche possibile correlazione con l'evento a rischio?

Intanto il fastidio ascellare è molto diminuito, permangono solo le feci leggermente più morbide di quanto ero abituato nella mia vita, anche se devo ammettere che un paio di giorni (non consecutivi) si sono alternate a stitichezza con feci caprine.

Per quanto riguarda il discorso epatite b penso di essermi espresso male, non ho alcuna intenzione di espormi nuovamente a rischio contagio, il discorso dell'effetto booster era riferito al rapporto a rischio che ormai è già avvenuto. Qualora a 12 settimane HBsAg risultasse ancora negativo provvederò ad effettuare una dose di richiamo.

Colgo l'occasione per ringraziarla nuovamente per la disponibilità.
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
ribadendo con fermezza che ella è HIV sieronegativo, non posso che affermare che non vedo correlazione tra la linfoadenopatia retroauricolare e l'evento " a rischio".
Ovviamente i linfonodi vanno palpati dal medico che è capace, o almeno si spera, di valutarne le dimensioni e le caratteristiche cliniche.
Sicuramente sono di tipo reattivo.
Utile potrebbe essere la valutazione del suo stato sierologico per la Mononucleosi e per la Citomegalovirosi, malattie comunissime e diffusissime, che spesso sono la causa di linfoadenopatie che fanno impazzire il paziente e il medico.
Ne può parlare con il suo curante e farsi prescrivere questi semplici esami.
Il consiglio è inoltre di non palpare compulsivamente i linfonodi ogni 5 minuti: gli stessi così si infiammano per trauma meccanico, tendono ad aumentare di volume e diventano dolenti.
Li faccia controllare e poi se li scordi per 15 gg: nel frattempo faccia le analisi consigliate.
Saluti Cari.
Caldarola.