Utente 947XXX
Gentili Dottori; Vi voglio sottoporre il caso di mio figlio di 13 anni che purtroppo dalla nascita entra ed esce continuamente dagli ospedali e ancora oggi non si sa con precisione cosa abbia (attualmente si sospetta la malattia di Behcet). Vi elenco le principali patologie dalla nascita ad oggi :
- Reflusso gastro - esofageo (nel primo anno di vita)
- Afta (da sempre, ma sempre più rara con il passare degli anni).
- Artrite, Artralgie (agli arti inferiori) più frequenti nel periodo invernale (solo per uno - due giorni)
- Intolleranza alimentare ad alimenti preparati in bar/pasticcerie (es. cornetti, panettone, ecc. - margarina?).
- Disturbi dell'apprendimento (soprattutto concentrazione e memoria).
- Ipoacusia neurosensoriale bilaterale (per due volte - l'ultima volta, nel dicembre 2007, si è manifestata nel giro di poche ore rendendolo completamente sordo all'orecchio che sentiva di più).
Attualmente sta abbastanza bene, mentre persiste l’ipoacusia (- 70 dB ad entrambe le orecchie) e porta quindi gli apparecchi acustici.
Dopo quest'ultimo "attacco" al nervo acustico, viene trattato con cortisone e cilofosfamide (boli mensili di Exodan 680 mg EV).
Nei mesi scorsi sono stati eseguiti molti esami (specie quelli tipici della malattia di Behcet) ma i risultati sono sempre stati negativi o poco significativi (compresi ANA 1 : 320, esami istologici gastro-intestinali, ecc.) : per questo (non essendoci tutti i criteri) i medici parlano di "sospetta" la malattia di Behcet.
Gli unici dati oggi in possesso sono quelli relativi agli antigeni (HLA B*13,*18 - mentre l'HLAB51 risulta assente).
Sono sicuro che mio figlio è in mano ad ottimi medici che stanno facendo il possibile affinché non possa subire nuove gravi malattie ma mi rendo conto che in questo momento anche se non prendesse alcun farmaco, non cambierebbe nulla per lui dato che non soffre di malattie che lo debilitano. A questo punto mi chiedo e Vi chiedo come si potrà sapere se è guarito, dato che non ci sono esami o regressioni che lo possano confermare? O dovrà prendere farmaci per una vita, per evitare che gli possa capitare altro!
Vi chiedo che ne pensate? Mi potete suggerire analisi, test o specialisti (a parte l'immunologo ed il neurologo che già godono della mia fiducia) che possano fornire ulteriori dati utili alla soluzione di questo caso? GRAZIE. Quale terapia potrebbe essere efficace per non utilizzare sempre il cortisone.



[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

La sindromedi Behcet è una patologia autoimmune, che riconosce nella sua insorgenza una predisposizione genica HLA dipendente e fattori ambientali di cui l’infezione virale o batterica è la principale; il sistema immunitario compie un errore nella lettura dell’agente patogeno, antigene, entrato, virus, batteri, funghi o quanto altro, chiamato mimetismo molecolare, infatti a livello molecolare nella sequenza amminoacidica delle proteine dell’antigene, se sussiste una uguaglianza con quella delle proteine dell’HLA, potenzialmente può avvenire l’errore, in cui vengono mimetizzate le proteine delle cellule, con la produzione di autoanticorpi. Quindi ogni volta che il linfocita B di memoria, incontra l’antigene, virus o batterio che ha promosso l’errore, produce anticorpi contro questo, ma anche gli autoanticorpi che vanno contro i le cellule degli organi; questo è importante per la terapia, poiché deve essere impedita la produzione degli anticorpi, agendo sul linfocita B di memoria e sull’agente patogeno che ha stimolato l’errore, aiutando il sistema immunitario ad eliminarlo, così è possibile modulare la produzione anticorpale, diminuire gradatamente la produzione di autoanticorpi.
La sindrome di Behcet, presenta come allele predisponente B51, che il figlio non presenta, ha eseguito soltanto una parte della classe I, per cui sarebbe opportuno eseguisse la tipizzazione HLA completa, considerando la complessità dei sintomi che il figlio manifesta, soprattutto per agire in prevenzione. Chiaramente, importanza riveste la determinazione degli agenti patogeni presenti, che potenzialmente hanno la capacità di innescare l’errore del sistema immunitario, mimetismo molecolare.
“- Artrite, Artralgie (agli arti inferiori) più frequenti nel periodo invernale (solo per uno - due giorni)” potrebbero indicare una artrite reattiva. “- Intolleranza alimentare ad alimenti preparati in bar/pasticcerie (es. cornetti, panettone, ecc. - margarina?).” questo sintomo indica una ridotta tolleranza all’assorbimento del glutine, quelli indicati sono tutti cibi che lo ocntengono, indicano una possibile tendenza ad un’altra malattia autoimmune, celiachia. “- Reflusso gastro - esofageo (nel primo anno di vita)” Potrebbe essere stato determinato dalla presenza dell’Helycobacter Pylori, che da quando riferisce, non è stato cercato. “ - Afta (da sempre, ma sempre più rara con il passare degli anni). ” Sono espressione, del tentativo di eliminare immediatamente, attraverso le mucose un virus o un batterio, il responsabile dei sintomi? “- Disturbi dell'apprendimento (soprattutto concentrazione e memoria).” La costante presenza di una infezione, potrebbe alterare anche la possibilità di queste funzioni, influenzando il sistema nervoso centrale e periferico, producendo anche “- Ipoacusia neurosensoriale bilaterale (per due volte - l'ultima volta, nel dicembre 2007, si è manifestata nel”.
Per condurre alla soluzione la complessità dei sintomi presentati da suo figlio occorre individuare quali agenti patogeni sono presenti, che producono i processi infiammatori e il mimetismo molecolare, sia in medicina non convenzionale, Elettroagopuntura secondo Voll, che convenzionale, ricerca degli anticorpi sviluppati contro gli agenti patogeni più frequenti, determinazione di altri autoanticorpi oltre agli ANA, per comprendere quelle manifestazioni che stanno alterando l’organismo del figlio, una valutazione completa è necessaria, poiché tutti i sintomi sono correlati. Molti sono i farmaci omeopatici ed omotossicologici, organo terapici che possono essere utilizzati, per scalare gradatamente i farmaci convenzionali che sta utilizzando, ambedue possono essere utilizzati insieme, non è necessario sospendere quelli convenzionali, questo è bene chiarirlo, soprattutto con la guida di un medico esperto in medicina non convenzionale, dell’immunologo e del neurologo, attuando la medicina integrata.



[#2] dopo  
Utente 947XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio della risposta esauriente, vedo che lei ha analizzato ogni sintomo, fornendo una spiegazione plausibile, riportando tutto ad una considerazione di insieme, quindi con l'Elettroagopuntura secondo Voll, sarebbe possibile conoscere le cause che hanno provocato i sintomi di mio figlio, ma anche quando era piccolo, ed aveva il reflusso sarebbe stato possibile acceratre la presenza dell'Helycobacter e curarlo con farmaci omeopatici, prevenendo poi tutto quello che è successo successivamente.
Lei ritiene possibile anche conoscere se effettivamente è possibile avere un ristabilirsi del ragazzo.
[#3] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
44% attività
12% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,
un approccio di medicina integrata potrà sicuramente aiutare le condizioni di salute di suo figlio e ne confermo la validità.
Dissento dalle sue conclusioni a ritroso perchè suo figlio non soffriva di reflusso da Helycobacter tanto che, come dice lei stessa, questo è durato per un breve periodo ed è passato da solo e tantomeno si può diagnosticarne la presenza con un macchinario (EAV) che valuta i campi elettromagnetici generati dagli organismi viventi (in un neonato questi sono in continua trasformazione dovuta all'accrescimento).
Tutto quello che si è verificato successivamente trova giustificazione nel tipo costituzionale e genetico di suo figlio e non nella mancata verifica della presenza di un batterio.
Non è inoltre possibile conoscere in anticipo il futuro biologico di un individuo con o senza la medicina non convenzionale; l'esperienza suggerisce molta cautela e la possibilità di un miglioramento soprattutto quando si parla di sistema immunitario, realtà dove ricerca e sperimentazione sono ancora ampiamente in corso.
Auguri vivissimi.
[#4] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Accertare subito la causa che determina un sintomo, una malattia, riveste molta importanza, poiché il farmaco omeopatico interviene sul sistema immunitario aiutandolo a risolverla; un bambino che nei primi giorni o mesi di vita, come dice lei per più di un anno, ha un rigurgito non può esplicare correttamente tutte le funzioni del suo organismo, soprattutto quelle digestive, gran parte del sistema immunitario è in questo apparato, la presenza eventuale dell’Helycobacter, crea ulteriori problemi con la sua permanenza in un organismo, sistema immunitario, che si sta formando; un farmaco omeopatico, nella forma più semplice, granulo da sciogliere, prescritto tempestivamente può risolvere il rigurgito ed intervenire nella eliminazione del batterio e tutto può essere controllato dal medico con l’Elettroagopuntura secondo Voll, anche nei bambini di pochi giorni. Lei ha notato che il ragazzo ha sviluppato patologie sempre più ingravescenti, risolvere subito il reflusso, costituiva grande importanza preventiva, le malattie autoimmuni sono in aumento, impedire da subito la loro insorgente riveste grande importanza.
Prevenirle è la parte più importante della medicina non convenzionale integrata, infatti l’Elettroagopuntura secondo Voll, analizzando il punto di agopuntura e il meridiano a cui l’organo, parte di questo che sottintende, verifica la sofferenza dell’organo, non solo le frequenze Elettromagnetiche, ma un complesso, - L’EAV ci permette di andare a studiare tutte le cause, di andare a curiosare nel “bidone della spazzatura..”; è possibile stabilire la causa che la determina, solitamente è la presenza di agenti patogeni, virus e batteri. Nel caso del reflusso, altre patologie dell’apparato digerente, la presenza dell’Helycobacter, ha una importanza determinante, può provocare anche le intolleranze alimentari; capisce bene che accertare subito il motivo che provoca il reflusso, immediatamente risolverlo, ha il significato di far crescere il bambino senza problemi e far sviluppare il suo sistema immunitario in maniera adeguata, in modo tale che possa affrontare le avversità da solo.
La tipizzazione HLA di classe I e II fornisce un valido aiuto nel poter determinare la predisposizione alle patologie autoimmuni, poiché è alla base della risposta linfocitaria, la cellula dendritica, lo spazzino, presenta l’antigene, agente patogeno individuato, al linfocita, che lo analizza, effettua come una scannerizzazione di tutte le proteine, da qui comincia la produzione degli anticorpi, ma anche la possibile produzione di autoanticorpi, se avviene l’errore, mimetismo molecolare, “ANA 1 : 320”; da questa è possibile risalire a quale agente patogeno ha innescato il mimetismo molecolare, che può essere individuato sia con l’Elettroagopuntura secondo Voll, che con gli esami convenzionali, verificando gli anticorpi, la determinazione del genoma virale o batterico nel sangue e nei linfociti, con la amplificazione genica mediante PCR. L’EAV, come esame di primo livello, fornisce una base per eseguire esami mirati nel determinare le cause e la presenza degli agenti patogeni responsabili.

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=51826

L’Helycobacter Pylori ha diverse proteine di superficie, che possono essere determinate con Western Blot, per cui viene identificata esattamente la sua presenza, tipo II a bassa patogenicità e Tipo I altamente patogeno. Le consiglio di eseguire questo esame, insieme alla tipizzazione HLA di classe I e II, anticorpi, PCR, contro i virus più importanti che possono determinare “Artrite, Artralgie”, ma anche “Disturbi dell'apprendimento”. Epstein Barr, Cytomegalovirus, Herpes Simplex e Zoster, parvovirus B19, Chlamydia, considerando che suo figlio presenta una sintomatologia molto importante; da qui poi è possibile proseguire nel ragionamento clinico, per verificare e stabilire quale terapia potrebbe essere efficace per non utilizzare sempre il cortisone.


[#5] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
44% attività
12% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Condivido le affermazioni del collega, belle e cariche di speranza per un futuro speriamo prossimo dove si potrà con l'EAV e con una terapia antibatterica ed antivirale mirata falciare quasi tutte le gravi malattie del sistema immunitario.

L'Eav esiste ed è conosciuta e diffusa come dice correttamente il collega, potenti antibatterici ed antivirali esistono, ma come tutti possiamo toccare con mano per prevenire e curare queste malattie siamo ancora in alto mare!...e quindi non mi sento di sostenere con tanta enfasi metodologie ancora incerte e terapie ancora più vaghe, creare aspettative nei pazienti difficili da verificare e confermare.

Rinnovo quanto condiviso sopra, segua le indicazioni dei suoi specialisti di fiducia e si rivolga ad un collega veramente esperto in omeopatia ed omotossicologia nella sua città.
Cordialmente.
[#6] dopo  
Utente 947XXX

Iscritto dal 2008
Il bambino dopo l’anno, ha presentato saltuariamente il rigurgito, non più così frequente, ma ha sempre avuto disturbi intestinali, alternando stitichezza e diarrea. Non è facile ricostruire la storia, sono passati molti anni, più di 13; lei dottor Moschini mi sta dando un aiuto a comprendere come mai mio figlio si ammala così spesso. La madre, prima e durante la gravidanza aveva spesso disturbi gastrici, rigurgito, vomito, alcuni cibi non venivano sopportati; aveva eseguito l’esame per rilevare l’Helycobacter, quello con il soffio, che era risultato positivo, non eseguì la terapia per il sopraggiungere della gravidanza e dell’allattamento. Potrebbe mia moglie avere passato il batterio al bambino sin dai primi giorni, da poter provocare quel rigurgito che ha avuto, in maniera acuta fino a un anno, ma poi saltuariamente, sempre presente?.
Gli specialisti mi hanno fatto eseguire la tipizzazione solo B, risultata HLA B*13,*18 ma non completa, come giustamente dice lei, anche loro hanno visto la necessità di stabilire la connessione con i sintomi che ha. Quelli che più preoccupano sono le artriti, artralgie, disturbi dell’apprendimento, ipoacusia, che senza dubbio qualche cause le provoca. Nessuno mi aveva suggerito la possibilità di infezioni virali o batteriche che potessero causarle, lei mi sta dando una mano a comprendere, essenziale per poi rivolgermi con cognizione di causa, comprensione, ed eseguire la terapia per aiutare mio figlio.
[#7] dopo  
Utente 947XXX

Iscritto dal 2008
Aggiungo che il bambino nel primo anno, da quando è nato, ha quasi sempre pianto, soprattutto la notte, era noiso, difficile nel mangiare,ceri latti non li sopportava, difficilissimo trovarne uno, certi cibi non li gradiva, è stato difficilissimo anche lo svezzamento, per la scelta dei cibi.
Potrebbe essere l'Helycobactyer passato dalla mamma?
[#8] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

La madre, se affetta da Helycobacter Pylori, può passarlo a figlio appena nato, considerando gli stretti rapporti che avvengono. Il bambino può avere sintomi di dolore che manifesta con il pianto, difficoltà digestive, quindi rifiutare il latte della madre, con vari tentativi successivi di trovare un latte artificiale che soddisfi le sue esigenze, ma difficile da trovare, per la presenza del batterio; anche lo svezzamento rappresenterà difficoltà nella scelta dei cibi; dopo il primo anno, la sintomatologia si attenua, ma persistendo il batterio, possono continuare sintomi digestivi. Individuarlo subito, sia nel bambino che nella madre, è molto importante per tutta la alimentazione futura, soprattutto per proseguire con l’allattamento materno; consideri che un granulo di farmaco omeopatico, scelto secondo i sintomi determinati dalla presenza del batterio, completamente innocuo, somministrato alla mamma ed al bambino, può condurre alla radicazione dell’Helycobacter Pylori, con il ripristino di tutte le attività digestive, importanti nel bambino e nella mamma che lo allatta; evita anche molte problematiche dello svezzamento, fa crescere il bambino regolarmente, permette lo sviluppo regolare del sistema immunitario, rassicura e concede alla mamma i suoi meritati riposi, senza passare tutte le notti con il bambino in braccio, come spesso accade.