paura  
 
Utente 474XXX
Salve,
Circa due mesi fa mi recai in un centro mst per fare un test dell'hiv. Purtroppo, essendoci molta fila tornai a casa a pranzare e tornai sperando che non mi fosse saltata la fila. Quando tornai mi dissero allo sportello che il mio numero era già stato chiamato da circa mezz'ora ma mi fecero fare lo stesso il prelievo. A fare i prelievi quel giorno c'era una tirocinante (abbastanza impacciata) che mi stava aspettando fuori insieme alle signore allo sportello e mi invitò a fare il prelievo. Quando entrai notai subito che l'infermiera (la tirocinante) prese dal tavolino un ago già aperto ed ho un ricordo poco dettagliato di lei che reincapuccia l'ago (non so se lo avesse tolto precedentemente senza accorgersene o perchè l'ago era effettivamente già usato). la mia paura è che quell'ago fosse già stato usato precedentemente e che lei visto la sua scarsa esperienza si sia dimenticata di buttarlo (per la precisione era un'ago butterfly). So benissimo che in genere rimane sangue all'interno del tubicino, ma non nel caso in cui lei non fosse riuscita a prendere la vena del paziente precedente.Il mio timore è alimentato anche dal fatto che lei non poteva sapere se sarei venuto o meno, quindi perchè preparare l'ago anticipatamente?? Io non ho avuto in quel momento il coraggio di chiederle di cambiare ago.. mi bloccai. La mia domanda è se nei aghi butterfly è possibile reincapucciare l'ago, secondo voi dovrei rifare il test?? a due settimane di distanza dall'evento ho avuto mal di gola e febbre alta e ciò rende la situazione ancora più preoccupante.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
la sua è la manifestazione di un disturbo ossessivo - compulsivo, perchè reincappucciare un ago a farfalla è quanto di più pericoloso si possa fare: ne compri uno e verificherà qualto è sottile la guaina copriago.
Per cui dopo l'uso gli aghi utilizzati vengono immediatamente gettati negli appositi contenitori.
La tirocinante poteva essere impacciata ma sicuramente era affiancata da personale più esperto che non le avrebbe permesso una così grave negligenza.
Per me lei si è costruito un castello di sabbia che farebbe bene a demolire.
Se facendo un nuovo test lei si sentisse più tranquillo lo faccia pure: ma sono certo che poi le verrà il dubbio che il lenzuolino di carta monouso non era stato cambiato, che la camicia del Vacutainer non era nuova e magari le capita una provetta per sierologia senza vuoto (a volte si trovano) sicchè... apriti cielo per la seconda volta.
Fossi in lei non farei niente e archivierei la questione.
Cari saluti.
Caldarola.