Utente 430XXX
Salve. Ho 22 anni. Ho avuto due episodi consecutivi di cistiti post coitali di cui la seconda emorragica negli ultimi due miei rapporti sessuali. Consultando i dottori mi è stato consigliato di attendere una visita ginecologica perché molto probabilmente è cistite dovuta ad una infezione vaginale che col sesso viene stimolata (ad es. vaginosi, candida ecc.) è davvero cosi? Successivamente alla fine della cura di questa cistite emorragica con siringhe per la durata di tre giorni potrò praticare sesso alternativo a quello vaginale? Tipo anale o orale. Questo Sempre per evitare di avere una ricaduta in cistite a distanza di poco tempo. Oppure devo evitare ogni tipo di interazione sessuale fino alla visita ginecologica?
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signorina,
intanto sarebbe bene che lei facesse una ecografia vescicale per escludere cause anatomiche o patologie che possano favorire la comparsa di cistiti recidivanti e anche con caratteri emorraggici.
La cistite post coitale nelle donne non è affatto rara: l'uretra è lineare e brevissima e il massaggio esercitato dal pene eretto durante le spinte pelviche spinge i batteri in vescica.
Ciò può accadere anche in assenza di qualunque vaginosi batterica, posto che un tampone vaginale potrebbe risultare utile.
Inoltre sarebbe interessante capire quale antibiotico le sia stato somministrato per soli tre gg: tale terapia se incongrua può aver decapitato la sintomatologia clinica ma non eradicato la batteriuria con conseguente predisposizione alle recidive.
Si impone quindi, dopo uno wash out antibiotico di almeno 10 gg una Urinocoltura con ricerca oltre che di germi comuni anche di patogeni uro -genitali intracellulari (Chlamydia spp. - Ureaplasma Urealyticum - Mycoplasma Spp) ed eventualmente ABG.
Nelle more della visita ginecologica ed eventualmente di quanto consigliato, potrebbe utilizzare integratori a base di Mirtillo Rosso Americano e bere molta acqua per evitare una concentrazione delle urine e favorire un'attività di vero e proprio lavaggio meccanico.
L'alvo va mantenuto regolare, perchè spesso la stipsi si associa a ripetute cistiti di Escherichia Coli o altri enterobatteri.
In quanto al sesso anale se è una pratica che le piace praticare la pratichi, idem per il sesso orale.
Ma non sono la soluzione del problema.
Cari saluti.
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 430XXX

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Gentile dottore, le fiale a cui mi sto sottoponendo fino a martedì (sono sei giorni di antibiotico quindi, non tre come le ho dapprima riferito) si chiamano Fidato, a base di Ceftriaxone 1g / 3,5 ml. Certamente il mio dottore ha provveduto a farmi effettuare l’ecogrofia addome completo da cui non è risultata alcuna anomalia. Dunque successivamente a questa cura in fiale, praticando sesso anale o orale, ad esclusione di quello vaginale, rischio di prendere di nuovo la cistite? O lei mi consiglia di evitare in attesa di una visita ginecologica e dell’urinocultura più antibiogramma? (che effettuerò il 19 febbraio). La ringrazio per la sua risposta
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi, gentile Signorina,
la terapia che il suo medico le ha fatto fare per tre giorni con il Fidato (Cefriaxone) è così degradante professionalmente che preferisco non esprimermi.
Se l'eco ha compreso anche la vescica ben distesa che è risultata normale ha da fare un esame in meno.
Le serve l'urinocoltura, possibilmente come gliela ho indicata.
Sempre che il suo medico la ritenga opportuna.
Signora se lei è usa praticare sesso anale od orale lo faccia pure: se non l'ha mai fatto e vuole provare questa esperienza la faccia.
Ma non la usi come succedaneo della sessualità genitale: il suo compagno si accontenterà di essere soddisfatto sessualmente anche con giochi erotici tipo petting o masturbazione. Non ci vorrà una vita per una visita ginecologica e una urinocultura. Può aspettare...
A presto.
Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 430XXX

Iscritto dal 2016
Gentile dottore. Ho effettuato un tampone vaginale da cui sono risultata positiva a Candida Albicans. Dall’antimicogramma risulta che sono resistente a tutti gli antimicotici tranne il fluconazolo (a cui sono intermedia). La diagnosi per cistite dopo ogni rapporto fornitami dal mio ginecologo è: cistite traumatica dovuta al mancato rilassamento o eventuale secchezza vaginale a causa della Candida Albicans. La cura che mi hanno prescritto consiste in: diflucan da 200 il primo, il quarto e il settimo giorno + crema vaginale Falvin da applicare ogni sera per 7 giorni. Devo far curare anche il mio compagno? In quanto abbiamo rapporti sessuali non protetti. Lui dice di non possedere alcun sintomo.
[#5] dopo  
Utente 430XXX

Iscritto dal 2016
Ho dimenticato di riferirle che la carica della Candida Albicans è discreta, >10^5 UFC/ml.