Utente 536XXX
Egregi Dottori,

Presento un neo verrucoso sul collo regolarmente controllato dal dermatologo (ultimo controllo fatto a giugno 2008) per il quale mi è sempre stato detto di non preoccuparmi e per il quale mi è stato anche consigliato di non intervenire chirurgicamente per soli motivi estetici. Ora, essendosi ispessito nel corso degli anni, la parte sopra (dello spessore di circa un paio di millimetri) si è quasi staccata del tutto. Cosa devo fare quando si stacca? Premetto che nel corso del tempo si è allargato e la macchia si è sempre staccata da sola ed è rimasto sempre "il tondino" che si è ispessito ed è la prima volta che si stacca così.

Ringrazio per la collaborazione.

Distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Il nevo verrucoso rimane benigno.

se si traumatizza occorre mediarlo come qualsiasi altra parte del corpo e rivolgersi a controllo dermatologico.

cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Emanuele Di Pierri
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MATERA (MT)
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Gentile utente,
un nevo verrucoso può essere asportato anche ai soli fini estetici e con piena soddisfazione per quanto riguarda la qualità estetica degli esiti cicatriziali, ma solo nel caso Lei lo desideri e con sole finalità estetiche.
In ogni caso è consigliabile che a porre la diagnosi di nevo verrucoso sia un o Specialista in Dermatologia esperto Dermatoscopista, attraversi il complemento diagnostico ormai imprescindibile che è appunto l'esame dermatoscopico in epiluminescenza che offre non poche conferme alla diagnosi posta solo clinicamente o con semplice lente di ingrandimento.
Lo scopo della sorveglianza dei nevi è quello della prevenzione del melanoma, che potenzialmente può insorgere su qualsiasi tipo di nevo, anche se soltanto il 30% dei melanomi insorge su un nevo preesistente, il restante 70% insorge su cute sana, talvolta simulando, ma solo in apparenza un nuovo neo.
Un nevo traumatizzato come già dettoLe ripara come la pelle di altre sedi.
Solo raramente il traumatismo può essere causa di alterazioni e di modificazioni (trasfrmazione neoplastica) di un nevo, ma in tali casi il dermatologo in occasione della visita che le consigliamo è in grado di coglierne tempestivamente i segni.
Ogni modificazione di un nevo intesa come evolutività o cambiamento, nella forma, nel colore, nelle dimensioni, nei bordi, deve indurre il paziente a sottoporsi al controllo consigliatoLe.
In attesa di effettuare una accurata visita che Le abbiamo consigliato da questa sede spero di PoterLe essere maggiormente utile segnalandole il sito http://www.amiciperlapelle.info dal quale nella colonna a sinistra potrà scaricare gratuitamente nel suo formato integrale a colori un libricino divulgativo che ho curato in qualità di direttore scientifico di una campagna di sensibilizzazione pubblica sull'argomento, svolta in collaborazione con l'associazione nazionale per la lotta contro i tumori.
Potrà trovarvi informazioni sui fattori di rischio e consigli sulla fotoprotezione, sul controllo dei nevi e loro sorveglianza mediante l’autoesame ed il mappaggio (spiegati in dettaglio con l’ausilio di disegni), il rapporto esistente tra la presenza dei nevi, l’esposizione al sole e l’insorgenza dei tumori della pelle.
Inoltre nella sezione MinForma di questo sito troverà numerosi articoli sia miei che di altri colleghi dermatologi che Le forniranno ulteriori chiarimenti.
Ricordi Mai allarmarsi in modo immotivato ma rivolgersi allo specialista per fugare ogni dubbio.
Restiamo a disposizione Sua e di altri utenti per qualsiasi chiarimento.
Cordialità





[#3] dopo  
Utente 536XXX

Iscritto dal 2008
Vi ringrazio per le celeri risposte.
Ora il neo si è staccato e devo ancora andare dal mio medico a farmi fare l'impegnativa per il dermatologo.
Ogni tanto sento una sorta di dolore, o forse più fastidio, in corrispondenza del neo, però all'interno.
Posso comunque aspettare di andare dal dermatologo o devo fare qualcosa prima?
Ringrazio ancora.