Utente 393XXX
Salve
sono diversamente abile in misura del 80% (sentenza tribunale di Napoli con diagnosi funzionale senza revisione : abile al lavoro)
ho una qualifica socio-sanitaria (oss) .
Per ampliare le mie possibilità di lavoro sono iscritto al C.P.I. Di una città del nord.
E sto trovando molto ostruzionismo dalla commissione del tavolo tecnico , in merito all'autorizzazione per fare l'o.s.s. ( lavoro già svolto in passato ) d'altronte ci sono concorsi per o.s.s prettamente per categorie protette , inoltre ci sono anche sgravi fiscali .
per essere esonerato alle preselezioni di un concorso bisogna avere l'80% quindi perchè ce una legge nazionale che dice una cosa e poi i C.P.I. Non la rispettano?
inoltre per una mancata assunzione in una coop sociale , ho anche l'abilitazione del medico del lavoro in merito alla 81/08 ,
la quale , mi abilita al lavoro a domicilio con prescrizioni : da solo con sollevatore meccanico oppure senza , ma con due operatori).
Stavolta , mi sono candidato per un'offerta di lavoro come cameriere ai tavoli , la quale di nuovo la stessa commissione ha ritenuto non darmi l'autorizzazione per il semplice motivo che non ha ritenuto opportuno rilasciarla visto la mia (GRAVITA')
Trovo che sia una situazione davvero DISCRIMINATORIA !
mi domando ma quale lavoro potrei fare?
Al stato attuale , chi ha il 100% con l'accompagnamento è scoraggiato nell'iscriversi a tale collocamento?
Perchè non sarebbe mai abilitato a nessun lavoro!?
Oppure basta solamente il certificato del medico del lavoro per abilitarmi al lavoro?
Sembra che ci sia un certo astio a farmi lavorare nonostante la mia diagnosi funzionale .
In attesa di un vostro più celere responso,
Vi ringrazio anticipatamente
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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Buongiorno,

non si tratta di discriminazione, ma di maggior tutela dell'invalido. In ogni caso l'attività lavorativa che potrà svolgere deve essere compatibile con le patologie da cui è affetto. Il giudizio finale comunque spetterà al medico competente aziendale.