Utente 463XXX
Salve,

volevo avere un parere sulla rieducazione visiva (in particolare i metodi Power Vision System e Bates).

Sto iniziando un percorso con PVS per cercare di migliorare la mia acuità visiva e soprattutto rilassare le tensioni oculari e la stanchezza visiva.

Il mio è un caso un po' particolare. Sono antimetrope (un occhio miope e l'altro ipermetrope), con questa gradazione:

Occhiali:

OD: Sf. -1.50 Cil. -0.50 Ax. 180°
OS: Sf. +2.00

LAC:

OD: Sf. -1.75
OS: Sf. +2.00

Nel mio caso è consigliata? Vorrei almeno bilanciare i due occhi e, possibilmente, arrivare a uno stato di emmetropia con il tempo. Come dovrei muovermi? Allenare prima un occhio e poi l'altro oppure allenarli contemporaneamente? Ci sono cose particolare a cui fare attenzione?

Grazie in anticipo.
[#1] dopo  
Dr. Ferdinando Munno
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salve,
in questo forum parliamo di medicina basata sull'evidenza scientifica ed accettata a livello globale, attraverso la quale per capirci vengono scritti i libri scientifici.
purtroppo i metodi di cui parla non fanno parte di una medicina basata sull'evidenza, non rientrano tra i parametri di cure per la vista.
l'unico rimedio per vedere meglio non è alcuna rieducazione poichè se lei è alto 1.75 non sarà una rieducazione a farlo diventare alto 1.85. lo stesso è per la vista.
dunque occhiali, lentine o laser.
visita specialistica oculistica presso un medico oculista.
[#2] dopo  
Utente 463XXX

Iscritto dal 2017
Salve,

ero abbastanza sicuro di aver inserito questo consulto in "Medicine non convenzionali", non capisco come mai sia finito in "Oculistica".

Comunque le rispondo a quanto ha scritto.

Lei è un medico oculista, ed era normale che rispondesse in questa maniera, come più o meno il 99% degli oculisti penso. Anche perché questo andrebbe contro certe convenzioni e dogmi considerati dall'attuale comunità scientifica come verità assoluta e come un qualcosa di non modificabile nel tempo. E inoltre se venisse promosso questo metodo e ciò risultasse efficace non si venderebbero più occhiali, lenti a contatto e non si praticherebbe più la chirurgia refrattiva, quindi c'entra anche un aspetto economico.

In ogni caso, anche se non è un metodo riconosciuto ufficialmente dalla scienza, questo non significa che non funzioni. Come spiega altrimenti le migliaia di persone che sono riuscite, attraverso questi o altri metodi di rieducazione visiva, a correggere (in parte o anche totalmente) i propri disturbi visivi? Esistono tantissime testimonianze in merito. E comunque nel libro del PVS c'è scritto che alcuni di questi metodi si basano anche su dei principi fisiologici e riconosciuti scientificamente. E certe tecniche vengono anche utilizzate da alcuni optometristi o ortottisti.

Il paragone con l'altezza non c'entra, l'occhio e la vista non funzionano allo stesso modo dell'altezza, anche perché sennò secondo questa teoria la vista non dovrebbe nemmeno peggiorare. Se io 5 anni fa avevo -0.50 all'occhio destro, perché oggi ho -1.50? Così come può peggiorare, può anche migliorare in qualche modo, no? Sempre secondo l'autore del libro portare gli occhiali a piena correzione porta gradualmente a peggiorare il difetto visivo (e infatti più o meno chiunque porti gli occhiali si rende conto che circa ogni anno deve aumentare la gradazione degli stessi). Come lo spiega questo? Uno sforzo da iperaccomodazione fa peggiorare la vista, no? Inoltre ci sono anche molti altri fattori da tenere in considerazione.

Le visite comunque le ho già fatte e porto occhiali e lenti a contatto. Ma ho anche iniziato questi metodi di rieducazione visiva per vedere se possono portare qualche (anche piccolo) miglioramento, come successo più o meno a tutti quelli che lo hanno provato.

Se possibile, gradirei che il consulto venisse spostato nella sezione "Medicine non convenzionali", dove in origine lo avevo creato. Grazie mille.
[#3] dopo  
Utente 463XXX

Iscritto dal 2017
Grazie per aver spostato il consulto nella sezione più idonea. Rimango in attesa di una risposta.
[#4] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Gentile Utente,
nella mia esperienza clinica ho sentito di pazienti che hanno trovato beneficio con questi trattamenti rieducativi;
quanto affermato dal Collega Munno è inappuntabile e
per trovare una risposta ai suoi quesiti deve consultare uno specialista che abbia avuto esperienza positiva con questi approcci non convenzionali e li abbia integrati nella sua attività clinica.
Temo che in questa sezione non ve ne siano per questo mi ero permesso di rivolgere il consulto in area oculistica.

Cordialmente.