Utente 467XXX
Spett.li medici,

sono 3 giorni che combatto con la febbre a 38.7 gradi, che tratto ogni giorno con del paracetamolo. Tutto è iniziato da un'influenza, mi sono ammalato poco dopo i figli, aggravata poi da una laringite batterica che il medico ha deciso di trattare con Augmentin (mi pare che le placche stiano cominciando a regredire). Sono anche molto raffreddato, ho il naso chiuso e molto produttivo, e spesso nauseato. Nonostante siano ormai 3 giorni di antibiotico la gola continua a dolermi molto ed ho perso un chilo di peso solo nella giornata di ieri arrivando a 59 chili con una dieta tutto sommato normale (1600 calorie). Soffro di una malattia infiammatoria cronica intestinale, orticaria e negli ultimi giorni le feci sono tornate ad un colore più scuro, marrone, dopo mesi che erano color sabbia.
E' normale perdere un chilo in un giorno con questo regime alimentare e concomitante febbre? Non posso introdurre altri grassi nella dieta (10 grammi di strutto e olio d'oliva contenuti nel pane) perché altrimenti i dolori crampiformi all'altezza dell'ombelico aumentano e le feci si fanno più grasse e dalla forma strana.
Non mi pare di avere problemi di disidratazione. Soffro anche di piastrinopenia e disturbi di ansia e depressione.
Qualche indicazione?

Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
se proprio bisognava mettere in terapia l'antibiotico, in un soggetto con una malattia infiammatoria cronica intestinale, presumo aspecifica, sarebbe stato meglio optare per un Fluorochinolonico di III generazione assai meno incline a irritare ulteriormente l'intestino della Ampicillina+Acido clavulanico.
Ma tant'è: se il medico ha ritenuto di prescrivere l'Augmentin non si privi almeno di un probiotico intrinsecamente resistente agli antibiotici come il Saccharomyces Boulardii che potrà assumere contemporaneamente all'Augmentin essendo INTRINSECAMENTE inattaccabile dagli antibiotici.
Ciò affermo anche perchè ho letto su questo Sito da parte di un illustre Professore che non esisterebbero probiotici realmente antibiotico resistenti.
Il nome commerciale è Codex e la vendita non è sottoposta a obbligo di ricetta medica.
Lei sembra, con i limiti del consulto telematico, avere una forma mista viro - batterica, coerente con la stagionalità.
Non deve preoccuparsi della temperatura alta, della eventuale azione effimera del paracetamolo e della durata della febbre che potrebbe arrivare anche ai 4 - 5 gg.
Deve invece idratarsi bene, anche se non avesse sete, assumendo almeno 1,5 litri di acqua nella giornata, a piccole dosi, perchè la perdità di un Kg di peso è certamente dovuta alla sudorazione, compresa la perspiratio insensibilis di cui non si accorge, e alla iperpnea che accompagna sempre, fisiologicamente, la febbre.
Continui la sua solita dieta senza aumentare i grassi semmai incrementando carboidrati e proteine o quello che il suo intestino tollera meglio.
I grassi non le servono quanto le proteine e i carboidrati.
L'ansia cerchi di dominarla pensando che non ha nulla di grave e che tempo una settimana sarà guarito.
Non c'è motivo di allarmarsi.
Eventualmente se facesse uso di un ansiolitico e si sentisse molto ansioso piccole dosi del medesimo potrebbero essere assunte quando l'ansia diventasse insostenibile.
Ma deve parlarne con il medico.
Mi faccia sapere se vorrà i (positivi) sviluppi della situazione e sia sereno.
Nessun grave rischio all'orizzonte.
Il venturo anno si vaccini per l'influenza però.......
Buona serata e l'augurio di una rapida defervescenza e guarigione.
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 467XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio per l'intervento esemplare che mi ha oltretutto tranquillizzato, non pensavo che si potesse perdere peso anche per la sudorazione.
Per quanto riguarda l'antibiotico il dottore mi ha prescritto quello perché in passato mi ha curato sempre con lo stesso ed allora non avevo reazioni avverse, mentre con qualche altro antibiotico, Macladin mi pare, era comparsa orticaria ed eruzione cutanea.
Comprerò il Boulardii come da lei indicato.
Sono arrivato a mangiare 100 grammi di carne (pollo o pesce) al giorno per rientrare nelle proteine senza i grassi, presto farò esami per vedere se sono celiaco e se ho problemi a carico del pancreas e del fegato.

Un'ultima cosa le vorrei chiedere. Perché quando areo la stanza muovendomi da tutt'altra parte mi peggiora lo stato del naso bloccandosi, producendo un a gran quantità di muco e prudendomi? Questi virus proliferano con l'ossigeno o con l'aria fredda e devo tenere la finestra chiusa (cambio aria due volte al giorno)? Ogni volta che apro la finestra è praticamente instantanea la comparsa del prurito e del muco.
Grazie di nuovo.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
il pegioramento del "naso chiuso" e della rinorrea è semplicemente dovuto ad un fenomeno vasomotorio stimolato dall'aria fresca sulle vie aeree infiammate.
L'areazione della stanza è invece consigliabile perchè l'aria stantia non apporta alcun beneficio.
Il sintomo è inoltre transitorio e privo di conseguenze cliniche.
Sicuramente fastidioso, ma passerà anch' esso.
Ai prossimi aggirnamenti.
Cari saluti.
Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 467XXX

Iscritto dal 2017
Dottore l'aggiorno sul mio stato come mi ha suggerito in precedenza così mi può dare la sua opinione.
Sono al quinto giorno di antibiotici, me ne manca solo uno per completare il ciclo. La febbre non se ne è andata in questi 6 giorni, si è abbassata da 38.5 a 38, compare di sera e di notte, quando peggiora anche lo stato della gola e del naso. Così ho evitato di prendere la tachipirina ieri. Durante il giorno sono generalmente sfebbrato. Il dolore alla gola non se n'è ancora andato. Soffio muco molto denso di colore rosso scuro, alternato a verde.
I sintomi peggiorano da sdraiato.
Devo rifarmi valutare dal medico o resto a casa? Di solito già al terzo giorno di antibiotici i sintomi scomparivano. Non vorrei buttare via tutto il lavoro andando dal medico per niente.
Faccio bene a non prendere la tachipirina se non raggiungo i 38.5 gradi?

Grazie ancora.
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
la Tachipirina, che è un analgesico puro e un antipiretico senza alcuna sostanziale attività antiinfiammatoria, la può assumere quando la febbre sia fastidiosa. Quindi non c'è una soglia minima di temperatura febbrile per l'assunzione del paracetamolo.
La sintomatologia che lei riferisce, in particolare la rinosinusite, potrebbe non essere controllata dall'Augmentin, dato che dalla sua storia clinica emerge che lei l'ha spesso usato e quindi potrebbe avere delle resistenze batteriche al farmaco.
Tuttavia ritengo utilissimo e necessario che sia valutato da un medico non virtuale, anche in virtù di un possibile cambio di terapia antibiotica.
Perciò lei non si nuova di casa e faccia venire il suo curante a domicilio: il predetto è tenuto a venire a vederla in base alla Convenzione di medicina generale che OBBLIGA il medico del SSN a recarsi a casa del paziente quando il trasporto in studio del medesimo potrebbe ulteriormente compromettere le sue conzioni di salute.
Il che è il suo caso.
In caso di diniego faccia presenta la quaestio ai NAS: il problema di noi Italiani e che subiamo angherie di ogni sorta perchè non abbiamo sovente gli attributi per farci valere.
Non lo so se questo sia il suo caso ma spero di no.
Si può scegliere di vivere come Don Abbondio ma poi è inutile lamentarsi: tutte le scelte si pagano come tutti i farmaci hanno effetti collaterali.
Io ho sempre preferito Fra Cristoforo.....
Mi faccia sapere.
cari saluti.
Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 467XXX

Iscritto dal 2017
Mi sono rivolto al medico come da lei consigliato, mi ha prescritto un altro antibiotico: Azitromicina.
Mi ha detto anche di prendere la Tachipirina mattina e sera, anche senza la febbre.
E' corretto pensare che non devo concludere con il vecchio antibiotico ma sostituirlo direttamente con questo, giusto? La farmacista mi ha detto di evitare di prenderlo stasera e di ripartire direttamente domattina col nuovo, dato che questa mattina ho già preso l'Augmentin (dice che non è il caso di mischiarli, ma l'Augmentin non dura massimo 12 ore nel corpo?).
Spero che la piastrinopenia e i problemi di coagulazione non mi vengano a creare problemi con questo farmaco.

Grazie dottore per il suo fondamentale riscontro.
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Caro signore,
a quali problemi di piastrinopenia e di coagulazioe esattamente si riferisce? Quale è la sua conta piastrinica all'ultimo emocromo e il suo INR alle ultime analisi?
E la piastrinopenia ha una causa individuata?
Sono notizie importanti per potersi esprimere.
In quanto all'Azitromicina, una Azalide della famiglia dei Macrolidi, in genere è ben tollerato anche se la somministrazione consigliata di 500 mg x 3 gg a stomaco pieno non sempre risolve le forme ostinate di rinosinusite.
Che si avvantaggiano invece molto dei Fluorochinoloni di III generazione, tipo la Levofloxacina.
Comunque segua pure il suo medico, del resto lui la conosce meglio di me.
La compressa di Zitromax la può prendere anche stasera a cena, non essendoco alcun problema avendo assunto stamattina l'Augmentin la cui concentrazione nel sangue cade già dopo 8 ore, e poi proseguendo ogni 24 h.
La tachipirina è un sintomatico, come le ho già detto: se ha febbre la assuma pure ma se la febbre e inferiore a 38°C questo farmaco non svolge alcuna attività antiflogistica periferica.
Cari saluti.
Caldarola.
[#8] dopo  
Utente 467XXX

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Esami vecchi di 3 anni mi davano la conta a 139000 e INR a 1.22. Le piastrine erano arrivate fino a 80000 in passato, nulla di preoccupante.
Probabilmente causata da farmaci come il Depakin che non prendo più da tanti anni, oppure non so se le malattie croniche intestinali possano aveer influito, la medicina ha tante facce ed è materia complicata per me.

Doveva appunto essere la Levofloxacina a darmi il rash cutaneo in passato, prima avevo sentito il medico e mi pare che fosse quella la colpevole del precedente rash cutaneo.
Prenderò la tachipirina come mi ha indicato il medico, almeno agirà come analgesico. A me solitamente il dolore peggiora gli stati infiammatori, forse perché sono un soggetto spastico per natura.

Grazie dottore per la pazienza, chi soffre è spesso abbandonato a se stesso ma c'è sempre un gran bisogno di confronto, le sue informazioni sono state preziose.

Le auguro una buona serata.
[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Sono contento di essere stato per lei un supporto seppure virtuale.
E sono sicuro che presto guarirà da questo piccolo incidente "influenzale".
Mi faccia pure sapere quando sarà convalescente.
Qualche altro giorno di pazienza e poi tornerà alla sua vita normale.
Carissimi saluti.
Caldarola.