Utente 207XXX
Da alcuni anni (5-6) ho cominciato a soffrire di prurito episodico alla schiena (parte alta a dx, in corrispondenza della scapola grosso modo), con necessità impellente di "grattarmi" per attenuare il prurito. Dopo qualche mese, è cominciata anche una manifestazione "esteriore" sotto forma di macchie più scure, con pelle che al tatto risultava secca e squamosa.
Col tempo, il prurito si è intensificato (sia come intensità vera e propria che come frequenza di manifestazione), di pari passo con l'ampliamento dell'area interessata. Mi sono rivolto allora ad un dermatologo, che si è limitato ad escludere la presenza di infezioni fungine o di altro tipo, e mi ha dato una cura sintomatica.
Non riuscendo a risolvere il problema, mi sono poi rivolto ad altri due dermatologi, che parimenti hanno escluso micosi/infezioni, limitandosi a rilevare che nell'area interessata (nel frattempo estesa a quasi tutta la parte destra della schiena) la pelle risultava eccessivamente "reattiva" e secca/squamosa.
L'ultima dermatologa ha ipotizzato una sorta di reazione ai pigmenti contenuti nelle t-shirt colorate, assieme ad una ipersensibilità locale dovuta ad una "secchezza" anomala (non ricordo esattamente la terminologia che ha utilizzato), invitandomi ad evitare di lavarmi con detergenti aggressivi e ad usare unicamente t-shirt bianche. Al contempo, mi ha prescritto una serie di esami del sangue e delle urine, che però hanno dato esito negativo. Aveva ipotizzato anche una RMN alla colonna vertebrale, ma a quel punto mi sono fermato, perché ho avuto la sensazione che stesse procedendo a tentoni. Comunque, anche lei mi ha prescritto cure sintomatiche locali (detergenti, cortisone con cicli di applicazione annuali, ecc.), ma non ho risolto granché. Nel frattempo, sono trascorsi altri due anni e il prurito è peggiorato ancora, al punto che mi ritrovo a volte a sfregarmi con vigore (pratica che l'ultima dermatologa mi ha fortemente sconsigliato, perché contribuisce a peggiorare il problema nel lungo termine).
Allego foto scattata oggi, dopo l'ennesima "grattata" a cui non ho saputo resistere: http://i68.tinypic.com/2ret7bq.jpg
Vorrei capire quali possono essere i passi da intraprendere per tentare una soluzione, anche perché ora oltre al prurito intenso il problema sta diventando estetico, a causa delle ampie zone "scure" che con l'abbronzatura diventano ancora più evidenti.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente pur non potendo far diagnosi tantomeno fotografiche, impossibili e vietate dalla legge, le consiglio di valutare bene con il suo dermatologo di riferimento la problematica e escludere anzitutto una neurodermite o lichen simplex.

Ovviamente tante sono le ipotesi e tutti debbono essere contemplate all'atto della visita, ma lei già sta facendo bene programmando dei controlli dermatologici.
Le invio molti cari saluti
Dott.Laino
[#2] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per la tempestiva risposta, il problema è proprio nell'individuare un dermatologo di riferimento che mi dia fiducia, visto che i tre che ho consultato finora sembrano più o meno brancolare nel buio e vorrei evitare di metterne in mezzo altri per non complicare ulteriormente un quadro che mi pare già confuso a sufficienza.
Magari dovrei affidarmi ad una struttura specializzata (tipo l'IDI di Roma)?
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Qualsiasi struttura specializzata è fatta da dermatologi.
Quindi il mio consiglio è dermatologo di fiducia ovunque esso sia.

Saluti!