Utente 481XXX
Stimati dottori premetto che sono a favore dei vaccini, vorrei sapere a proposito del Bexsero per la meningite B come mai le risposte anticorpali risultano superiori nella schedula 2-4-6 mesi anzichè 2-3-4 mesi? Leggo che le risposte battericide contro l’antigene NHBA inoltre erano elevate nei lattanti vaccinati con la schedula 2-4-6 mesi rispetto a quella 2-3-4 mesi. Le chiedo questo anche perché avendo mio figlio ricevuto la prima dose di Bexsero ad novembre 2016, la seconda dopo 60 giorni (gennaio 2018) ora sul libretto vaccinale hanno scritto dopo un mese dalla seconda dose quindi fra pochi giorni. Conviene farla subito ora la terza dose o aspettare un altro mesetto(quindi a marzo) per far si che abbia una migliore risposta anticorpale?
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Caro signore,
Bexsero è un vaccino estremamente sofisticato, come lei avrà letto, che ha segnato una svolta nella prevenzione contro il MenB contro cui prima non avevamo alcun vaccino.
Ci sono voluti decenni di studi e molti soldi.
Ecco perchè è così costoso.
I dati riportati sulla protezione vaccinale (quindi sul titolo anticorpale) seguendo la scedula 2 - 4 - 6 vs quella 2 - 3 -4 mesi sono desunti da studi di coorte che forniscono dati statistici i quali orientano il clinico ma non lo possono nè lo devono conculcare nella libertà di agire in scienza e coscienza.
Ora, se suo figlio ha un'età compresa tra i 3 e i 5 mesi è raccomandabile una schedula con somministrazione con tre dosi da 0.5 ml ad intervallo di un mese l'una dall'altra e un richiamo a 12 mesi dall'ultima dose "base".
Se è tra 6 e 11 mesi di età si inoculano 2 dosi di 0.5 ml a distanza di DUE mesi l'una dall'altra e si effettua un richiamo nel secondo anno di vita. Il predetto richiamo deve essere distanziato di almeno due mesi da qualunque dose di Bexsero.
Se è tra 12 e 23 mesi di età si eseguono due dosi di 0.5 ml a distanza di due mesi e una dose di richiamo dopo 15 mesi dal ciclo primario.
Per i bambini tra 2 - 10 anni si inoculano due dosi di 0.5 ml a distanza di due mesi e non è richiesto richiamo.
Infine nell'adulto si inoculano 2 dosi di 0.5 ml a distanza di 1 mese l'una dall'altra e non si effettua alcun richiamo.
Questo è il protocollo vaccinale per Men B al quale mi attengo.
Ovviamente le Regioni e i loro apparati di Igiene e Prevenzione possono stabilire schedule diverse. Spesso in funzione della disponibilità di vaccino.
In ogni caso data la forte immunogenicità del vaccino medesimo, quale che sia la schedula, la protezione contro il Men B si realizza con una percentuale vicina al 100% e pone al riparo da un ceppo che circola in Italia e che è estremamente pericoloso per la tendenza a procurare batteriemie e forme fulminanti.
Stia tranquillo e si affidi al centro di Igiene e Prevenzione della sua Città che vanta una tradizione infettivologica di tutto rispetto.
Saluti cari.
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 481XXX

Iscritto dal 2018
Chiaro, le chiedevo questo perché tra prima e seconda dose sono passati due mesi, e vorremmo star sicuri di non aver inficiato l’immunogenicità dello stesso. A questo punto trascorsi i 30 giorni dalla seconda dose faremo la terza. Grazie
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
stiano sicuri.
Nulla è stato compromesso.
Saluti carissimi.
Caldarola.