ssri  
 
Utente 145XXX
Salve,
Venti anni fa ho cominciato a soffrite di DAP e DOC, per i primi 5 anni ho utilizzato per periodi più o meno lunghi (6-12-18 mesi) SSRI che miglioravano immediatamente la situazione, ma dopo la sospensione in circa 3-6 mesi il problema si ripresentava.

Così per gli ultimi 15 anni ho usato ininterrottamente, sempre seguito dallo psichiatra CIPRALEX 15mg, tutto ok finchè ha smesso di funzionare.

Ho dovuto cambiare psichiatra perché il precedente non è più disponibile, il nuovo ha optato per l'aumento del CIPRALEX a 20mg più aggiunta di 75mg di Anafranil. Seguo questa cura da 6 mesi non ho attacchi di panico ma sono spesso ansioso, non ho una remissione completa.

Il mio psichiatra vorrebbe continuare con le strategia di augmentetation con ABILIFY o MIRTAZAPINA.


Cercando su internet ho letto che secondo l'APA (american psychiatric association), non si dovrebbero usare gli SSRI per più di due anni consecutivi, perché potrebbero causare sindrome apatica anedonica e forte rischio di declino cognitivo.
Secondo uno psichiatra italiano inoltre l'suo prolungato di SSRI può causare una "degenerazione dopaminergica frontale" che non so cosa sia, ma è questo che mi è successo? Per questo il cipralex non funziona più? Si è venuta a creare uno squilibrio tra dopamina e serotonina?

Non ho avuto occasione di parlare con il mio psichiatra, ma ora sono MOLTO spaventato (so che è un tratto del mio problema) io sono in pratica 20 anni che faccio uso di SSRI, ho peggiorato la situazione?
L'uso continuativo di ssri può aver danneggiato la mia salute, il mio cervello?

A voi risultano questi danni da SSRI?

Grazie
[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti
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Non vi sono ancora dati certi sugli effetti degli SSRI a lungo o lunghissimo termine. Non molto frequentemente si osserva una sindrome "apatico-anedonica" probabilmente dovuta ad una riduzione della disponibilità di dopamina, che in genere è reversibile con la sospensione del farmaco (ammesso che le condizioni cliniche lo consentano) e/o con l'aggiunta di un antidepressivo a prevalente effetto dopaminergico:
Questa sindrome apatico-anedonica non va confusa con quello che è un effetto benefico di questi farmaci, cioè il distacco emozionale dalle situazioni sgradevoli.
L'augmentation con piccole dosi di aripriprazolo (Abilify) spesso è utile.
[#2] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2010
Grazie dottore per la risposta,
quindi quello del "declino cognitivo" è un rischio calcolato che gli psichiatri conoscono. Giusto?
Dottore che alternative avrei avuto? senza gli SSRI l'agorafobia mi avrebbe impedito di avere una vita normale negli scorsi 20 anni, che invece ho avuto a livello affettivo e lavorativo.
Il mio psichiatra mi ha detto (e non solo lui anche gli altro che ho consultato) che dopo 2-3 tentativi di sospensione di un SSRI, se si hanno ricadute allora il farmaco va preso in via continuativa. Secondo lui il mio tentativo di sospensione (avvenuto dietro consiglio di un altro psichiatra/psicoterapeuta) ha solo aggravato la mia situazione, ma non mi ha spiegato come.

Lei è d'accordo?

Io non riesco a capire se è il mio vecchio farmaco che ha perso efficacia oppure sono io che sono peggiorato.
Il mio psichiatra vorrebbe aggiungere Abilify oppure Mirtazapina.

Cosa ne pensa?

Grazie