aura  
 
Utente 424XXX
Buongiorno. Sono un uomo di 42 anni. Ha volte mi capita di avere la cosiddetta emicrania con aura. L'ultima volta é stato proprio ieri. Ho avuto prima il disturbo visivo via via crescente che è durato nel totale un venti minuti solo che questa volta senza mal di testa. Da premettere che porto gli occhiali da vista 24 ore su 24. Tutte le visite oculistiche che ho fatto i medici non hanno dato troppa importanza e nemmeno non mi hanno saputo dirmi nulla al riguardo ( ho girato più di un oculista) si sono solo limitati a dire che una cefalea é possibile che possa prendere anche la parte visiva ma nulla di grave. Un altro l'ha chiamata cefalea oftalmica ma anche lui ha dato poca importanza. Solitamente mi capitava 1 volta ogni 2 mesi ma ultimamente anche una volta ogni 2 settimane. Credo sia comunque il molto lavoro e gli orari un pò estenuanti. Premetto che non uso il computer al lavoro e che in azienda ci sono molti neon che forse potrebbero accentuare questo problema. Io vi chiedo un parere su questa cosa e se esistono cure o gocce oculari per prevenire tale problema e poi ne parlerò col mio medico di famiglia. Premetto che comunque in primavera farò un'altra visita da un altro oculista per sentire l'ennesimo parere. Cordialità
[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
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tono oculare?


computer vision syndrome?


danni da luce BLU
[#2] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio dottore. Ma non mi dice nulla al riguardo?
[#3] dopo  
Dr. Luigi Marino
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come è la pressione dei suoi occhi?

legga per piacere quello che ho scritto su medicitalia sulla computer vision syndrome
[#4] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Ah....Ok. La ringrazio dottore
Cordialità
[#5] dopo  
Dr. Luigi Marino
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La computer vision syndrome raggruppa una serie di disturbi collegati all’uso prolungato di personal computer, tablet, smarthphone.

Maggiore è l’uso che facciamo dei nostri dispositivi digitali, più grande sarà il fastidio oculare ed il danno subito da tutto il nostro organismo, ma soprattutto dai nostri occhi

Un impiegato, un giornalista, uno scrittore passano 7-8 ore al giorno davanti allo schermo di un PC.

In genere noi medici oculisti consigliamo di fare pause ogni 20 -30 minuti di lavoro al Computer, ma non sempre riusciamo a farle: la nostra attività lavorativa ci prende.

ll nostro computer, questa "magica" finestra sul mondo e sui "social network" ci rapisce, strega, ammalia.

Certo sarebbe molto utile fare delle pause: guardare il panorama dalla finestra, alzarsi per fare due passi, sgranchirsi un po’, ma anche massaggiare gli occhi e bere un po’ d’acqua, approfittando semmai di una minima pausa caffè.

La computer vision syndrome è caratterizzata da:

affaticamento oculare: occhi rossi, occhi stanchi, occhiaie
astenopia accomodativa: fatica a mettere a fuoco
cefalea, emicrania
appannamento visivo con visione a tratti velata
Occhio Secco o meglio Sindrome dell’alterazione del film lacrimale
dolore al collo
fastidio alle spalle
disturbi alla colonna vertebrale
crampi alle mani ed alle dita, ma anche ai gomiti o alle braccia.


tutti questi sintomi sono in genere causati da:

Lavoro prolungato e senza pause ("lavoro /studio matto e disperatissimo")
scarsa illuminazione o illuminazione monocromatica
abbagliamento da luce blu prodotta dagli schermi digitali
errate posizione del computer e del suo schermo
schermo del computer sistemato a una distanza imprecisa ed imperfetta
(troppo lontano, troppo alto, troppo vicino)
Posizioni anomale quando sediamo di fronte al PC con atteggiamenti posturali sbagliati
vizi di rifrazione anche lievi ma mai corretti da occhiali (miopia-ipermetropia-astigmatismo- presbiopia)
la combinazione di tutte queste diverse cause


La mole di disturbi oculari da cui siamo afflitti, durante questa sindrome, spesso varia dipendendo dal livello delle capacità visive di ciascun individuo e soprattutto da quanto tempo trascorriamo "osservando" uno schermo digitale: Personal Computer, Tablet, Smarthphone, E-reader...

Un vizio refrattivo (ipermetropia, miopia, astigmatismo, presbiopia) non corretto o inadeguatamente corretto, contribuisce allo sviluppo di sintomi e gravi disturbi visivi, quando utilizziamo un computer o un dispositivo con uno schermo digitale.

Molti dei sintomi visivi riferiti e personalmente “testati” dagli utilizzatori di personal computer sono, per fortuna, solo transitori e si riducono dopo l’interruzione della giornata lavorativa al computer o alla fine delll’utilizzo del nostro dispositivo digitale preferito (smartphone?).

Tuttavia, alcune persone riferiscono di continuare ad avere ridotte capacità visive, come visione offuscata, disturbi della visione, difficoltà di accomodare alle diverse distanze, aloni e scotomi luminosi anche dopo che sia trascorso molto dal rientro a casa, e aver concluso da ore la giornata lavorativa davanti a un computer.




La prevenzione dei problemi della Computer Vision Syndrome, dei disturbi visivi e dei danni ai nostri occhi legati all' abuso che facciamo di dispositivi digitali è quella di prendere immediate e adeguate misure di sicurezza:

controllare, ad esempio, l'illuminazione e l’intensità della luce dello schermo del nostro dispositivo digitale, stabilire posizione e distanze di lavoro adeguati dal PC
controllare la nostra postura davanti allo schermo del PC
assicurarsi di non avere problemi di vista: anche leggeri vizi rifrattivi non corretti alla lunga possono dare grandi problemi
usare degli occhiali con filtro contro la luce blu (Bluecontroll Hoya ad esempio)
usare dei collirio protettivi contro la luce blu emessa dai dispositivi digitali (in Italia ad esempio Lumixa collirio)
controllare l’umidità dell'aria vicino alla nostra postazione di lavoro, evitando che l sia troppo secca o troppo ventilata
evitare di avere gli occhi secchi aiutandosi con adeguate lacrime artificiali o gel




Computer Vision Syndrome : quali sono le cause?


Stare ore e ore davanti al monitor di un computer o a uno schermo digitale porta sempre i nostri occhi a lavorare molto di più.

Le elevate esigenze visive del nostro computer (non possiamo mai perdere un particolare, un solo numero, una cifra, un simbolo: stiamo sempre con gli occhi spalancati e non ammicchiamo mai) e la visualizzazione dello schermo del nostro dispositivo digitale, fanno si che molte persone siano suscettibili e presentino sintomi correlati all’abuso della visione di computer e altri dispositivi digitali.



Alleviare emicrania tramite app e smartphone


Vedere lo schermo di un computer o il monitor del nostro dispositivo digitale è

molto differente, che leggere un foglio di carta stampata.

Spesso infatti le lettere o i numeri sul monitor del computer o sullo schermo del nostro dispositivo digitale portatile, non sono mai così precise o nettamente definite.

C’è sempre in realtà un flutter, uno sfarfallio di fondo.

Inoltre il livello di contrasto delle lettere o dei numeri sul fondo è molto ridotto.

Infine vi è costantemente la presenza di riflessi causati dalla luce ambientale che si riflette sullo schermo del computer e che rendere molto difficile la "buona" visione.

La distanza dallo schermo del PC e gli angoli dei “assi” visivi, che abitualmente utilizziamo, per questo tipo di lavoro "digitale", sono davvero molto differenti da quelli che noi ivece, comunemente, usiamo per la comune attività di lettura e scrittura.



Quando vogliamo vedere bene o lavorare a lungo di fronte a uno schermo digitale, in realtà chiediamo sempre sforzi aggiuntivi ai nostri occhi.

Esigiamo, sempre, maggiori performance visive, pretendiamo una continua opera di “messa a fuoco” e rapidissimi movimenti oculari tali da “stressare” ed usurare tutto il sistema (occhio- lacrimazione - cervello-accomodazione –retina-bastoncelli-muscoli)

Se noi avessimo anche solo un lieve vizio di rifrazione, questa condizione influirà sul nostro comfort visivo e sul nostro rendimento lavorativo, davanti allo schermo di un computer o di fronte a tutti gli altri dispositivi di digitali.

Se non correggiamo, adeguatamente, il nostro vizio di rifrazione, sottovalutando il problema, determiniamo, di fatto, un grave affaticamento “informatico” dei nostri occhi.

Anche chi, g iornalmente, usa un buon paio di occhiali o delle valide lenti a contatto (che io personalmente sconsiglio sempre a chi lavora davanti al PC) potrebbe trovarsi con una lente con una focalità non adatta per le specifiche distanze di lavoro dello schermo del computer o degli altri dispositivi digitali.

Altre volte, invece, abbiamo delle buone lenti, ma prive dei filtri di protezione contro la luce blu (Bluecontroll Hoya ad esempio), così utili a proteggere i nostri occhi e salvare la nostra vista.

Alcune persone hanno la cattiva abitudine di inclinare la testa sul collo, oppure si mettono in posizioni talmente strane, con angoli visivi molto particolari, solo perché i loro occhiali non sono stati progettati per guardare lo schermo di un computer.

Spesso vediamo i nostri amici o i nostri figli, che si piegano verso lo schermo di un computer, solo per essere nelle condizioni di vedere in maniera più chiara o più nitida (per partecipare di più all'azione quando parliamo di "videogiochi").

Queste posizioni e posture possono provocare spasmi muscolari, dolori al collo, alle spalle ed alla schiena.

Nella maggior parte dei casi, i sintomi di una Computer Vision Syndrome si verificano perché le esigenze visive delle nostre incombenze lavorative superano di gran lunga le nostre capacità visive individuali.


La Computer Vision Syndrome può essere diagnosticata attraverso una visita medica specialistica oculistica con un esame davvero completo ed approfondito dei nostri occhi.



Accurata anamnesi del paziente con compilazione di un questionario dedicato
per definire bene tutti i sintomi che il paziente riferisce
la presenza di eventuali problemi di salute generale,
farmaci in uso
fattori ambientali
fattori sociali
microclima del luogo di lavoro e a casa
ore di esposizione agli schermi digitale (luce blu)
tutto ciò che possa essere considerato utile a chiarire tutti i sintomi collegati all'utilizzo del computer.


Acuità visiva
da lontano,
da vicino,
da media distanza
per lo schermo del computer e dei dispositivi digitali
valutare perfettamente sino a che punto influenzi la buona


Corretto ed approfondito esame della rifrazione per determinare esattamente il potere della lente appropriata e necessaria per compensare gli eventuali vizi di rifrazione presenti (miopia, ipermetropia, astigmatismo presbiopia).


Valutazione della stereopsi
Studio della motilità oculare estrinseca
Valutazione ortottica
Esame biomicroscopico alla lampada a fessura digitale
Test sul film lacrimale: BUT
Test Rosso Fenolo

Test di Shirmer tipo 1

Test di Korb – Marino (con fluorofta collirio monodose)

Meibomiografia

Lipiview

Polaris CSO

Osmolarità

Inflammadry





Dopo aver eseguito questa visita medica specialistica oculistica molto approfondita, e dopo aver analizzato tutte le informazioni ottenute da tuttti i nostri test, possiamo concludere la valutazione clinica con una lunga chiacchierata, in cui saranno valutati abitudini e comportamenti lavorativi e sociali.

Il vostro medico specialista oculista di fiducia potrà sempre diagnosticare molto correttamente la vostra Computer Vision Syndrome e vi potrà consigliare tutte le opzioni di trattamento possibile:

occhiali con lenti trattate con filtro Blu o antiriflesso (Bluecontroll Hoya)
lacrime e gel artificiali per evitare occhio secco
collirio protettivo contro la luce Blu (Lumixa collirio)
integratori alimentari e dietetici
vitamine e probiotici
consigli nutrizionali e comportamentali


Molto spesso pazienti che non richiedono l'uso di occhiali da vista possono beneficiare di occhiali con lenti prescritte specificamente per l'uso del computer.

Inoltre, persone già in possesso di un buon occhiale da vista possono trovare beneficio trovando una nuova prescrizione lenti al fine di garantire una visione ottimale per lo schermo di un computer: in questo caso è sempre consigliabile far applicare sulle lenti dal nostro Ottico di fiducia un filtro contro la luce Blu (Bluecontroll Hoya ad esempio)

Infine alcuni semplici accorgimenti sono davvero i importanti per prevenire o

ridurre i sintomi della computer vision syndrome:



controllare sempre le condizioni di illuminazione ambientale,
il comfort della nostra sedia e della scrivania da lavoro o studio,
la posizione del computer, della stampante, dei piani di lavoro e scrittura
la posizione della tastiera, del mouse e la loro ergonomia
i materiali sempre biocompatibili e con ridotta emissione di raggi infrarossi e radiazioni elettromagnetiche
per evitare occhio secco e proteggerci dal ridotto ammiccamento da uso del computer posizionare bene il monitor del computer m che deve sempre essere più in basso del nostro sguardo: infatti lo schermo del nostro computer dovrebbe essere posizionato da 15 a 20 gradi sotto il livello dei nostri occhi (circa 10 o 15 centimetri più in basso), dal centro dello schermo ai nostri occhi è bene che ci sia una distanza di e da 40 a 50 centimetri.
organizzare delle pause di lavoro programmate aiutandosi anche con un timer
istillare lacrime artificiali e collirio contro la luce blu (LUMIXA collirio ad esempio).


Eseguire visite mediche specialistiche oculistiche a intervallo di tempo molto regolari e una educazione a nuove abitudini comportamentali, dietetiche, sociali e posturali sicuramente ci può aiutare a prevenire o ridurre lo sviluppo dei sintomi di una Computer Vision Syndrome.





LUIGI MARINO MD PhD

DIRETTORE ISTITUTO EUROPEO OCCHIO SECCO