Utente 682XXX
Gentile Medico, ho 51 anni e da circa 6 mesi avverto un fastidioso-dolorino-bruciore in zona pubica, non continuo, senso di gonfiore della pancia e scarsa pressione nell'urinare ma non dolore o sangue,(dal referto urologico: disuria con getto minzione ipovalido). Urino di frequente ma mai durante il sonno. Credo di avere una ridotta contrazione detrusoriale (ovvero del muscolo vescicale) ma l’urologo l’ha associata alla mia età. Inoltre 20 giorni fa a seguito di un forte mal di gola ho assunto antibiotici con prescrizione medica e in quel periodo il bruciore in zona pubica era scomparso
Negli ultimi 6 mesi mi sono recato 2 volte dallo stesso urologo con analisi di 3 giorni ed ecografia prostatica nella norma, esami Psa 1.96 e 1.26 ng/ml e Psa libero/totale 30%, testosterone 3.30 ng/ml e 2 citologie antitumorali della prostata con 3 campioni di urina, nel primo esame (un solo campione su 3 presentava fondo lievemente ematico e flogistico con cellule pavimentose ed uroteliali nella norma. Coesistono isolate cellule uroteliali con aumentato rapporto nucleo-citoplasmatico, ipercromasia nucleare di impossibile valutazione oncologica definitiva per la loro limitata rappresentatività). Nel secondo esame dopo 15 giorni tutti e 3 i campioni di urina sono risultati negativi alla ricerca di cellule neoplastiche. Ho effettuato 2 uroflussometrie, la prima indicava un’iniziale ostruzione sottovescicale con flusso massimo di 12 millilitri al secondo per un volume vuotato di 101 millilitri in 15 secondi con valutazione ecografica del residuo postminzionale negativo, mentre nella seconda uroflussometria avendo bevuto un litro d’acqua nella mezz’ora precedente vi è stato un flusso di 26 millilitri al secondo per un volume vuotato di 367 millilitri in 26 secondi con residuo postminzionale negativo. Fumo 20/30 sigarette dia e inoltre a volte urinando in un bicchiere ho notato una o due volte al mese un deposito biancastro sul fondo, che ho segnalato al medico di base il quale mi ha riferito proteinuria o ossalati che peraltro nelle periodiche analisi non sono mai riuscito a documentare negli esami. O forse sarebbe il caso di indagare dal fronte infettivo ?
Io credo che il mio problema, ma l’urologo non ne ha dato interesse e rilevanza, risieda alle vescicole seminali, perche ha sempre fatto molto sesso sia con la partner che masturbandomi giornalmente e in modo prolungato, ora a seguito di questi sintomi ho rallentato di molto tale attività. Nel frattempo l’urologo mi ha prescritto il Pradif che non ho ancora preso e nell'ultima visita di 15 gg fà ha ipotizzato una cistoscopia e sto attendendo di fare il BTA test e un'urinocoltura, nel frattempo i sintomi persistono. Poiché circa 10 anni fa con una colonscopia mi era stato diagnosticato un sospetto morbo di chron ileale, che è rimasto finora sempre in fase silente, l’urologo sostiene che il senso di gonfiore derivi da quest’ultimo. Ora ho anche fissato un appuntamento per una colonscopia per chiarire e determinare con certezza questo aspetto.
Alcuni referti delle analisi:
Urine 28.11.2008 Urobilinogeno 1.0, Glucosio 30 mg/dl, presenza cristalli di ossalato di calcio, altri valori nella norma
Sierologia infezioni Virali 24.11.2008 Ab antivirus Epstein Barr IgC (EBNA) 600 U/mL Infezione non recente in fase silente
Quale diagnosi si può ipotizzare e quali consigli potete darmi. Grazie del prezioso contributo a questo interessante sito.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Egergio signore,
tolga le sigarette subito, congestionano la prostata, e lasci stare le vescicole che il sesso fa bene.
Poi segua i consigli del suo urologo, che mi pare si stia muovendo bene. Prima di prendere qualsiasi decisione, concordo col suo urologo di valutare il Crohn, che può dare o aggravare la sintomatologia descritta
[#2] dopo  
Utente 682XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio della cortese e tempestiva risposta, ho ridotto il fumo a 10 sigarette al giorno e i sintomi in zona pubica sono al momento calati ma non scomparsi, mi potrebbe dettagliare che cosa vuol significare "le sigarette congestionano la prostata" e mi rendo conto che devo smettere ma è dura. Inoltre non ho ancora iniziato ad assumere il pradif.
Si è invece riattivato il dolore sordo o meglio bruciore in fossa iliaca destra per il quale sono in attesa di una colonscopia. Io sono al momento convinto che si tratti di due sintomi separati (crohn e vescica/prostata).
Lei mi consiglia di fare la cistoscopia per definire la diagnosi anche sul fronte urologico ?
grazie ancora della Sua disponibilità
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Egergio signore,
smettere di fumare, vuol dire smettere di fumare. La congestione è un iperafflusso ematico furi tempo e fuori luogo. Valuti per bene il Crohn, se è attivo o meno, rimandadndo come già detto ogni decisione a dopo