Utente 126XXX
Gentili Dottori,
lo scorso maggio ho incominciato ad avere dei dolorini lievi al testicolo dx, che in un paio di giorni si sono irradiati anche nel sx. Dopo circa una settimana al dolore lieve si e associato un lieve gonfiore sulla parte alta di entrambe le regioni esterne testicolari. Cosi' dopo un iniziale consulto con il medico di famiglia e dopo palpazione scrotale, la diagnosi fu epididimite e mi fu prescritto bactrim da 1 grammo, 2 compresse per 8 giorni, associato a cortisone due compresse per 3 giorni. Dopo una settimana dal trattamento i problemi furono tutt'altro che risolti, il dolore aumento' e il gonfiore rimase lieve. Sempre su consiglio del medico feci una ecografia scrotale che non riporto' alcun problema grave, tanto meno tracce di epididimite.
Cosi' mi tranquillizzai, e stranamente dopo circa un mesetto del tutto i problemi su indicati sparirono senza l'assunzione di altri farmaci. Ora circa tre mesi fa, (Gennaio), ricomincia ad avere nuovamente i sintomi nelle stesse identiche modalita' su riportate, e parlando con lo stesso medico di famiglia mi consiglio' di stare a riposo ed evitare alcuno sforzo (pratico numerosi sport dal calcio alla Palestra), ma senza prendere medicine. In occasione della mia partenza per gli Stati Uniti (stesso periodo), feci le analisi del sangue (routine) e delle urine(routine), con risultati ottimi. A quel punto pensai (superficialmente e confortato dai precedenti esami) che il problema nuovamente riproposto sarebbe sparito in qualche mese, senza assumere alcun farmaco, ma invece non e' stato cosi'. Ora dopo 3 mesi ho contattato in Italia il medico di fiducia che mi ha consigliato di ripetere la stessa terapia (sostituendo il bactrim con il ciproxin 500, 1 compressa per 8 giorni). Nel frattempo sono stato anche visitato da un medico generico in New York che dopo palpazione scrotale mi ha consigliato un esame delle urine per ricerca clamidia (sto aspettando il verdetto), e una visita dallo specialista con nuova ecografia per eventuali forme tumorali, e nel frattempo antibiotico floxin 300mg 2capsx10 giorni, visto che la diagnosi supposta ma non certa e' stata orchi-epididimite. Dimenticavo, in questo caso tra i sintomi e' anche presente un lieve ma persistente bruciore alla base del pene (suppongo uretra), nonostante le urine sembrano abbastanza limpide e senza traccia di grumi o sangue.
Ora la mia confusione e davvero grande, e quello che vorrei davvero sapere e quale terapia seguire, e soprattutto se davvero necessito di ripetere l'ecografia fatta un anno fa considerando i costi altissimi che ci sono qua per tutto cio', e anche se potrei aspettare per quest' ultima al mio ritorno in Italia che sara' fra tre mesi.
Scusandomi per le troppe parole riportate vi porgo cordiali saluti

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[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Lei ha avuto una infiammazione dell’epididimo e del testicolo, ma va indagato l’agente eziologico, come ha fatto il medico di New York, che ha consigliato la ricerca della Chlamydia, inoltre quando si eseguono gli esami è sempre bene indicare quali si sono fatti e i loro valori, il fatto che “alcuni” esami siano “apparentemente normali”, non vuol dire che tutto vada bene, può darsi che non siano stati eseguiti proprio quelli che sarebbero stati utili per porre una diagnosi esatta. Inoltre andrebbe indagata la prostata, una infezione di questa si può diffondere al testicolo, tramite l’epididimo. Andrebbe eseguito un esame delle urine delle 24 ore.
Ecografia transrettale per la prostata
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saluti

[#2] dopo  
Utente 126XXX

Iscritto dal 2006
Gentile dottore,
innanzi tutto la ringrazio per avermi risposto.
Credo nonostante la mia ignoranza in materia che tutte quelle sigle indicanti analisi vanno fatte con prelievo del sangue, giusto?
L'esame delle urine delle 24 ore deve essere generico oppure alla ricerca di qualche cosa che non sia Clamidia (esame gia' in corso)? Quindi mi conviene passare a fare direttamente l'ecografia per la prostata ed evitare quella scrotale, o lei si riferiva a farla in seguito alla scrotale?
Devo incominciare a prendere qualcuno dei 3 differenti antibiotici gia' prescritti o devo aspettare questi esami da lei indicati?
Consideri che ora sto avendo questo fastidio da tre mesi circa, e dopo tutte le cose che ho letto su internet in questo ultimo periodo incomincio ad essere seriamente preoccupato.
Un'ultima cosa! Come avra' letto dalla precedente e-mail, al momento io mi trovo nella periferia di New York, e nonostante coperto da assicurazione devo pagare con cifre improponibili ogni singola analisi, dall'urina al sangue alle diverse ecografie ecc. ecc.
Lo so che ora pensera' di non avere la bacchetta magica per potermi risolvere il problema, ma le sarei davvero grato se mi potesse indicare a quale di queste analisi dare la priorita'.
Scusandomi per le troppe domande, Le/Vi porgo cordiali saluti e La/Vi ringrazio ancora per la consulenza fornita.
[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
L'esame più importante è l'ecografia transrettale, ma viste le difficoltà, può eseguire tutto in Italia. Gli esami sono sul prelievo di sangue, le urine delle 24 ore, concentrate. Così a distanza, le posso consigliare un farmaco omeopatico che agisce sulla chlamydia, che in ipotesi è presente, Acidum Nitricum 30CH, granuli, 1 granulo in un flaconcino da 30ml con contagocce in vetro, con acqua, da assumere durante la giornata; questo ogni 4 giorni. Gli antibiotici entrano con molta difficoltà nella prostata, e agiscono poco sulla Chlamydia, batterio intracellulare, fetente.
saluti