Utente 952XXX
Salve, ho cercato molto su internet un caso simile al mio ma, non avendo trovato tanto, mi rivolgo a voi specialisti!
Dunque: Sono un ragazzo di 24 anni non ho mai avuto problemi o disfunzioni di carattere sessuale fino a circa 2 mesi fa.

Sintomi:
Il problema è difficile e complesso da descrivere.. io ci provo.
Ho avuto, per questi due mesi, diversi fastidi in diverse parti della zona pelvica. In principio avevo fastidio ai testicoli e poi sul pene, non riuscendo ad individuare un punto esatto del fastidio.
La costante, sino a poche settimane fa, era un dolore all'interno coscia destra, una sorta di bruciore che si è verificato, sin dall'inizio, assieme al resto del fastidio.
Adesso questo bruciore sembra essere passato definitivamente, il resto no.
Ho una sensazione di pesantezza nella zona tra il pene e lo scroto. Questa sensazione, spesso, sembra non esserci la mattina al risveglio e va diventando sempre più fastidiosa col passare delle ore verso la sera.
A livello esteriore, noto un anomalo ingrossamento delle due vene presenti sulla parte superiore del pene, per 1/3 circa della loro estensione. Inoltre vedendo alcune foto di varicocele, noto delle somiglianze per quanto riguarda la parte che unisce lo scroto al pene.
E' come se avessi una sorta di ipertensione sanguigna o qualcosa di simile che mi causa non pochi disagi.
Tutto questo però non è costante durante tutta la giornata. A volte mi è capitato di star bene e non avere nessun fastidio per giornate intere..

Cause:
Il principio di tutto ciò che ho appena descritto, lo associo ad un episodio che non so se ritenere scatenante..
Mi è successo, durante la notte, di sognare qualcosa di talmente eccitante da provocare un coito.. coito che però ho involontariamente e bruscamente interrotto a causa di un brusco risveglio nell'istante preciso in cui avrei, altrimenti, eiaculato. Questa interruzione brusca ha causato un forte bruciore improvviso e una sensazione di stiramento tra il pene e il testicolo destro (se non ricordo male)..
Poco dopo, pensando di far bene, ho effettuato una masturbazione.. dato che sentivo ancora bruciore, pensai che dovevo liberare lo sperma che non era fuoriuscito prima.
In seguito a questi episodi ho cominciato ad avere i disturbi sopra descritti.

Come ho prceduto:
Mi sono recato dopo circa due settimane da un urologo abbastanza conosciuto e, a dir di molti, molto bravo.
Durante la prima visita, non ho saputo spiegargli bene i sintomi.. dunque mi ha fatto la visita di rito e l'unica cosa rilevata era la prostata modicamente ingrossata.. mi prescrive permiXX per venti giorni.. non trovo alcun sollievo.
Finita la cura.. contnuavo ad avere gli stessi sintomi.. in più, nel frattempo, avevo notato una difficoltà nell'erezione solo in alcuni casi e, in corrispondenza, una sensazione di fermento ormonale fuori dalla norma..
Per quanto riguarda i rapporti sessuali con la mia ragazza, non ho avuto problemi, se non qualche fastidio durante l'eiaculazione.
chiamo l'urologo e gli descrivo per telefono questi nuovi sintomi e mi dice di prendere pelvilXX per 20gg.. in breve, neanche questa nuova cura sortirà alcun effetto..
Alchè circa 3-4 settimane fa mi reco di nuovo al suo studio.. gli spiego con calma e più dettagliatamente i nuovi sintomi, mi ricontrolla e dice che non ho assolutamente niente.. la prostata peraltro adesso è perfetta.
Mi dice di stare calmo e che se voglio togliermi ogni dubbio, devo fare una ecografia per controllare due ghiandole che stanno davanti la postata (nn vorrei dire sciocchezze..) e un esame dello sperma per escludere possibili infezioni..
Detto questo, non vi dico quanto ho speso per queste due visite e per non risolvere nulla....

Vorrei sapere se da quello che ho scritto qualcuno si è fatto un'idea più precisa di cosa potrei avere esattamente e se mi consigliate questi o altri esami da fare.

Grazie mille per l'attenzione!

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente, l'iter seguito dal collega mi sembra corretto nei modi e nei tempi.Credo che l'ipotesi di un fenomeno congestizio/infiammatorio delle ghiandole accessorie dell'apparato genitale,preposte alla produzione di sperma,prostata e vescicole seminali,sia plausibile.Le consiglio di seguire un regime alimentare.che esclusa pepe,peperoncino,spezie,superacolici,birra e quant'altro consigliato dallo andrologo di riferimento,oltre alla eventuale terapia.Le vene citate servono solo a drenare il circolo penieno superficiale e,quindi,non partecipano al meccanismo erettile.Infine,Le consiglio di
eseguire uno spermiogramma,di cui non di accenna.Auguri.