Utente 377XXX
Buonasera,
vi scrivo per un consulto aggiuntivo circa un problema che mi affligge da un mesetto circa.
Premetto che è iniziato tutto dalla sera alla mattina, senza alcun tipo di campanello d'allarme.
Ho iniziato ad avvertire questa costante sensazione di tensione (o meglio ancora, di simil-eccitazione) a livello genitale e per quanto cercassi di non prestarvi attenzione, non riuscivo a non percepire il fastidio. Era costante, a volte con pulsazioni annesse a peggiorare il quadro, una sensazione fastidiosissima di sottofondo che mi creava parecchio nervosismo durante la giornata, e che spesso si accompagnava anche ad una specie di sensazione smaniosa alle gambe (anche se probabilmente era soprattutto un fastidio psicosomatico legato all'ansia, visto che mi rendevo conto che i sintomi non passavano). Inizialmente pensai ad una radice ormonale, visto che le mestruazioni erano vicine, ma anche dopo l'arrivo e la conclusione del ciclo, la situazione non è migliorata.
Poi, man mano, si sono aggiunti altri fastidiosi sintomi...stimolo urinario frequente, sensazione di vescica mai del tutto svuotata, perdite biancastre, lieve sensazione di bruciore interno alla minzione e poi arrossamento e lieve gonfiore del tessuto vaginale.
Ho fatto le analisi delle urine e sono risultate negative. Niente cistite.
Dando un'occhiata in rete, PURTROPPO, mi sono imbattuta in testi riguardo la SINDROME DEI GENITALI SENZA RIPOSO (PSAS) e anche se la mia situazione non riscontrava tali picchi di gravità, ammetto di aver avuto un po' di timore.
Così ho preso appuntamento con la mia ginecologa e, dopo averle esposto tutta la trafila di sintomi (con annessa ansia da possibile PSAS), mi ha sottoposto ad una visita accurata. Subito ha riscontrato arrossamento e leggero gonfiore dell'area genitale, con perdite biancastre anomale.
Ha prelevato un po' di liquido con un tampone vaginale e mi ha prescritto Rephresh in gel da stendere sull'area infiammata una volta al giorno (sera) e pomata Canesten da stendere nella zona perianale per lenire il forte prurito che provavo.
I risultati del tampone vaginale dopo circa 6 gg sono stati: DISCRETA PRESENZA DI CANDIDA NORVEGENSIS E Saccharomyces cerevisiae.
Il giorno stesso ho iniziato su consiglio della ginecologa la cura con Diflucan, una compressa da 200 mg (da riprendere tra una settimana) e poi dopo altri 8 gg di pausa, dovrò ripetere il tampone per confrontare i risultati.
Premettendo che, rispetto ai sintomi iniziali, molto forti e fastidiosi, sto iniziando ad avvertire un leggero miglioramento, quel che vorrei sapere è: è possibile, come sostiene la mia ginecologa, che la PSAS non c'entri nulla e che questi sintomi di eccitazione continua e fastidiosa dell'area genitale possano essere del tutto riconducibili a questo quadro clinico?
Vi ringrazio in anticipo per l''attenzione!
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Se presente una vaginite micotica (CANDIDA NORVEGENSIS E Saccharomyces cerevisiae) a questa quasi sempre si associa una VULVITE irritativa micotica , con edema vulvare , che porta a volte prurito, senso di tensione nell'aria peri-vulvare e perineale, sintomi che lei ha descritto.
La SINDROME DEI GENITALI SENZA RIPOSO (PSAS) non insorge improvvisamente , visto che riferisce :
"""un problema che mi affligge da un mesetto circa.
Premetto che è iniziato tutto dalla sera alla mattina, senza alcun tipo di campanello d'allarme."""""
SALUTONI
[#2] dopo  
Utente 377XXX

Iscritto dal 2015
Buonasera, dottore...
Prima di tutto, la ringrazio infinitamente per la sua consulenza.
Dopo aver concluso il primo ciclo di terapia con Diflucan, come prescritto dalla mia ginecologa, ho rifatto il tampone e ora sono in attesa dei risultati...la situazione è di fatto migliorata, soprattutto per quanto riguarda l'arrossamento vulvare e le perdite, diradatesi parecchio nel tempo, anche se non scomparse del tutto.
Il prurito anale, invece, permane nonostante l'applicazione della crema Canesten, così come la sintomatologia eccitatoria locale...in particolar modo, quest'ultima mi sembra concentrata a livello dell'area clitoridea, già di per sé abbastanza sensibile.
Provo fastidio quando faccio il bidet, quando mi asciugo, quando la stoffa dei miei pantaloni sfiora quell'area...è una sensazione più o meno costante. Di lieve entità ma costante. Ora, dal momento che sono ancora presenti delle perdite e dei lievi fastidi generali, è possibile che questa ipersensibilità eccitatoria sia legata sempre e comunque al quadro clinico della micosi? O potrebbe essere un problema secondario? Magari una neuropatia?
Premetto che da circa una decina di giorni sto curando con terapia antinfiammatoria una lombosciatalgia che non accenna a volersene andare...
[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Sulla possibilità di una neuro -infiammazione sono d'accordo.
SALUTI
[#4] dopo  
Utente 377XXX

Iscritto dal 2015
Mi perdoni la domanda, dottore...la possibile neuro-infiammazione di cui parla sarebbe sempre da ricercare nella sola zona genitale o dovrebbe essere considerata piuttosto come una sorta di ripercussione della lombosciatalgia di cui soffro? E in tal senso, il quadro clinico della vulvite da micosi potrebbe giocare o meno un ruolo in tutti questi fastidi?

La ringrazio di nuovo per la pazienza.
[#5] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Come conseguenza di una vulvo-vestibolite
[#6] dopo  
Utente 377XXX

Iscritto dal 2015
Buonasera dottore,
volevo ragguagliarla sui risultati del secondo tampone di controllo che ho effettuato in questi giorni:

"Abbondante sviluppo di Streptococcus agalatiae e discreto sviluppo di saccaromiceti cervicae"

Da quel poco che ne capisco, mi sembra d'intuire che qualcosina d'infezione ci sia ancora in circolazione anche se la dottoressa ha detto che non era necessario eseguire l'antibiogramma...la permanenza di qualche traccia d'infezione spiegherebbe anche la presenza delle perdite che riscontro soprattutto la sera e talvolta al mattino (seppur in misura inferiore rispetto al periodo pre-cura!) e della sintomatologia fastidiosa di cui le parlavo sopra, quel solletico/tensione che avverto quasi costantemente, seppur in modo leggero.
A questo proposito, lei aveva accennato ad una possibile "vulvo-vestibolite", ma leggendo qualcosa a riguardo in rete mi è sembrato di capire che le donne che ne sono affette provino dei "dolori" - di varia intensità - e non un solletico fastidioso come invece avverto io.