Utente 953XXX
Gentile dott.Aronna,
le scrivo perun problema odontoiatrico che affligge mia zia Margherita, di anni 80, che affetta da diabete, ha perso precocemente i denti a causa del ritrarsi delle gengive.Anni fa ha applicato un apparecchio mobile che non le consente uno standard di vita accettabile , per questo avrei deciso di accompagnarla da un professionista che le offra una soluzione idonea non solo ad avere masticazione valida, ma anche per ottenere un risultato estetico gradevole.Infine l'apparecchio mobile di cui dispone ora, che rimuove spesso per i fastidi che le procura, inficia notevolmente la sua capacità di articolare le parole.Le chiedo pertanto che tipo di soluzione mi prospetta e in quante sedute si potrebbe risolvere il problema.
Grazie

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[#1] dopo  
64156

Cancellato nel 2012
Se la protesi instabile di cui parla è quella per l' arcata inferiore, teoricamente si potrebbero inserire 4 impianti ed anche il giorno dopo avvitare una protesi fissa (Toronto bridge) con struttura in metallo e denti in resina, come quelli della protesi che ha adesso.
Dico teoricamente perchè bisogna vedere se le condizioni generali della paziente consentono di sopportare il pur piccolo trauma che un intervento del genere comporta.
Poi, per poter completare tutto il lavoro in 48 ore, ci vuole una pianificazione preliminare accurata, fatta sulla base di: visita, radiografie, impronte ecc., ed una sincronia col laboratorio odontotecnico. Altrimenti, si possono inserire gli impianti e, dopo circa tre mesi,passare alla fase protesica con i tessuti guariti.
Ad una paziente di 80 anni mi sento di consigliare questa soluzione perchè è molto soddisfacente e relativamente economica.
Esistono anche altre possibilità per stabilizzare la protesi mobile, se è interessata a conoscerle, me lo faccia sapere.
Saluti