test  
 
Utente 484XXX
Salve, tempo fa ho contratto la gonorrea al pene tramite un rapporto orale (non ho eiaculato, ma è stato molto in profondità) con un'altra persona.
Ho fatto i test, sono risultato positivo al gonococco, ho fatto ciclo di antibiotici e tutto a posto.

La persona con cui sono stato ha fatto anche lui i test per gonococco (un tampone in gola) ma il risultato ha dato esito negativo.
L'ho accompagnato personalmente al centro MTS della mia città che da solo aveva paura.
L'unica cosa è che ha effettuato questo test a oltre un mese di distanza da quando è avvenuto il contagio con me.

Ora io non so più cosa pensare. Non ho avuto nessun tipo di rapporto sessuale con nessuno che non sia questa persona negli ultimi mesi, quindi è impossibile io possa aver preso la gonorrea da altri.
Che cosa dovrei pensare?

Il test di questa persona è un falso negativo?
Questa persona è "guarita" naturalmente dalla gonorrea?
Io sono stato contagiato dalla gonorrea per vie non sessuali? (ma è possibile?!)
[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Il contagio verosimilmente è stato di natura sessuale .la gonorrea é una delle classiche 5 malattie veneree propriamente dette. Esistono possibilità di contagio non diretto ,ma tramite oggetti o altro ,ma direi che non è il caso.
Nello specifico ,visto anche che la incubazione della malattia è attorno alla settimana, penserei o che la persona in questione abbia fatto una terapia antibiotica ,magari anche per altri motivi,o che il test non sia un falso negativo per motivi di tecnica prelevativa o microbiologici nella lettura.
Cordialmente Dott.G.Griselli
[#2] dopo  
Utente 484XXX

Iscritto dal 2018
C'è da dire che questa persona è un fumatore, ma la sua presunta infezione di gonococco orale è sempre stata completamente asintomatica, a detta sua.
Purtroppo il suo medico di base prima gli ha erroneamente segnato una urinocoltura (che ovviamente è risultata negativa), poi un tampone errato (che altrettanto ovviamente è risultato negativo) e alla fine FINALMENTE gli hanno segnato il test giusto (tampone orofaringeo per nehysseria gonorrheae) che però è risultato negativo dopo quasi 2 mesi dall'atto sessuale con me dov'è avvenuto il presunto contagio.

Io da tanti tanti tanti mesi non ho rapporti sessuali di nessun tipo con nessuno, l'unico è stato quello orale con lui. Beh e altri rapporti con lui ma comunque tutti col preservativo (che non si è rotto). Quindi l'unico davvero è quel rapporto orale che ho ricevuto. Non a caso la mia infezione si è manifestata circa una settimana dopo l'atto e quindi siamo perfettamente in linea con il periodo di incubazione.


Solo che ora vista la sua sfortunata storia di "test sbagliati" faccio ovviamente fatica a impormi e chiedergli di fare un test orofaringeo per la SECONDA volta. Come glielo giustifico? Mi metto nei suoi panni, se fossi al posto suo e qualcuno chiedesse un secondo test non so se gli darei ascolto. Anche perchè io SO di non essere andato con nessun altro, ma lui ovviamente no e quindi potrebbe tranquillamente pensare che gli sto mentendo e che in verità sono stato infettato da altre persone.
Alla fine davvero può essere "guarito" così? Oppure è possibile che la sua infezione sia così leggera che non traspare dal tampone orofaringeo? Dovrebbe effettuare un test di tipo diverso?


Ho letto che in casi di infezione orofaringea molto leggera è possibile "guarire" anche con antibiotici generici presi per altri scopi. Gli ho chiesto se negli ultimi 2 mesi ha preso medicinali antibiotici (per la febbre, influenza o altro) ma dice che non pensa di aver preso nulla, che si ricordi. E' apparso abbastanza sicuro in questa sua risposta.
Io davvero non so più che pensare.