Utente 489XXX
Buonasera

Cercherò di essere il più breve possibile.

Sono stato con una ragazza di nome Lucia (nome inventato). Siamo stati insieme per poco tempo, ma in quel poco tempo ho visto di tutto. Quando ho iniziato la realzione cercavo sempre di essere presente, gentile, disponibile e soprattutto di dimostrarle che ci tenevo. Parlammo molto del tipo di relazione che volevamo e sembrava essere d'accordo con la mia visione. Ma i suoi comportamenti mi avevano allarmato. Nonostante tutto io cercavo di capire e di parlare, ma i litigi infuriavano in maniera crescente. Arrivava ad accuse pesanti, insulti, e vere e proprie grida, nonché molte volte che parlava mi accusava di cose che non avevo mai detto o fatto o che non erano mai successe. In tutto questo io ho cercato di andare avanti e sperare che la mia presenza e quello che provavo potesse capirli e vedere che io non ero il mostro che lei mi dipingeva, ma non è servito. In un litigio lei mi accusò anche di essere stato con lei solo per portarmela a lettto, al che istintivamente le avevo mollato un schiaffo (più simbolico che uno schiaffo vero). Quando io la portavo alla ragione sembrava calmarsi, ma qualsiasi scusa era buona per litigare o accusarmi di cose immaginarie. Una volta mi fece una sorpresa a casa, ma quella sera un mio amico aveva bisogno di un posto dove dormire ed io ero l'unico che poteva offrirglielo, quindi Lucia non potè dorimre da me (cosa successa una volta sola). Va da se che l'indomani me la fece pagare perché secondo lei questa era la prova definitiva che io la trattavo male, al che l'ho lasciata perché quello che stava diventando era un rapporto malato. Sul telefono mi lasciò circa 1 ora di messaggi vari dove mi accusava di tutto e di più. Per telefono in lacrime ebbe pure intenti suicidi (ma probabilmente falsi solo per torturarmi) e ho dovuto chiamare le forze dell'ordine. Da allora ebbi solo un'occasione per parlare ma per dirle che non volevo più avere a che fare con lei.

Premetto che lei aveva 10 anni in meno di me e andava anche dallo psicologo. Mi raccontava che non aveva avuto una vita facile (genitori divorziati, fratelli praticamente assenti) e volevo rassicurarla che su di me poteva contare. Ma non è servito a granché.

Vorrei chiedere ad uno specialista un'opinone in merito, se questi comportamenti sono normali o da che cosa sono dipesi, perché si è comportata così quando io non ho fatto altro che dimostrarle che ci tenevo, addirittura da progettarmi anche un futuro con lei. Mi chiedo se sia il caso di portarla da uno psichiatra perché lo psicologo non da, da quel che sembra, buoni risultati.
[#1] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
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Gentile utente,

questa relazione è ancora in atto o si è conclusa?

Saluti cari.
Carlamaria Brunialti
[#2] dopo  
Utente 489XXX

Iscritto dal 2018
Buonasera dottoressa e grazie di aver preso in cosiderazione la mia richiesta di consulenza.

Attualmente la relazione s'è già conclusa e da diversi mesi, solo volevo un parere su quanto è successo da parte appunto di professionista.
[#3] dopo  
Dr.ssa Armanda Salvatori
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Gentile signore,
mi permette di farle notare che la risposta data alla collega sembra in contraddizione con le ultime righe che concludono la sua lettera ?
"se sia il caso di portarla da uno psichiatra ...."
Ha usato il presente, malgrado dica che la relazione è da mesi conclusa; forse in cuor suo il dubbio se riprendere una relazione con questa persona o comunque aiutarla c'è ancora.
Una riflessione: se l'affetto e le attenzioni che lei le ha rivolto non sono state sufficienti ad avere un sereno rapporto, i comportamenti da lei riferiti rimandano chiaramente a difficoltà e disagi invalidanti per i quali la signora avrebbe bisogno di un aiuto valido da parte di un professionista capace che abbia anche la specializzazione in psicoterapia e sia lo psichiatra che lo psicologo possono averla.
[#4] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
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Ci chiede giudizi su quanto è successo a suo tempo?

Non è possibile per due motivi:
- possediamo una sola campana, la Sua;
- on line non si fanno diagnosi nemmeno per chi scrive; si figuri per altri...

Considerato che Lei ha dichiarato la relazione conclusa già da mesi,
Le consiglio piuttosto di lavorare sull'elaborazione del lutto:
http://www.medicitalia.it/news/psicologia/5734-innamorato-cervello-illumina.html
lasciando perdere compiti di crocerossino.

Saluti cari.
Carlamaria Brunialti
[#5] dopo  
Utente 489XXX

Iscritto dal 2018
Vi ringrazio dottoresse per il vostro intervento.

Sì la relazione è conclusanon ho alcuna di riprenderla. E' giusto sentire anche l'altra campana, ma quel che vi ho riportato è stato tutto quello che è successo. Personalmente alla fine mi sono ritrovato disarmato e deluso. non capivo da dove questi comportamenti "gratuiti" potessero venire fuori.Io non credo di essere stupido da dire ad una persona che ho voluto veramente che ci fosse un futuro se non ne ho una convinzione forte nel volerlo.
[#6] dopo  
Utente 489XXX

Iscritto dal 2018
Ma pare che quel che facevo non bastasse, non era mai abbastanza. Se non avessi mai parlato di quello che provavo o che intenzioni avevo, avrebbe avuto ragione, ma prendersela gratuitamente con me dopo tutto quello di cui si è parlato, è quella la parte che non capisco. Per farla breve: non sono mai riuscito a capire quale fosse il motivo vero del perché si accanisse contro di me, molte volte in maniera pesantemente aggressiva, sia a parole che a gesti. E non vi sto qui a raccontare tutto quello che mi sono sentito dire, detto dalla persona che diceva di "amarmi" erano tutto fuorché parole d'amore. E più andavo avanti, più perdonavo, più ne parlavamo, e più peggiorava. Fino a che alla fine, forse, ha avuto quello che voleva: l'intenzione di descrivermi come un mostro sciupa femmine? Però senza neanche avere tra le mani una prova concreta di quello che dicesse.
[#7] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
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"..non capivo da dove questi comportamenti "gratuiti" potessero venire fuori..."

Posso capirlo! Sono gli specialisti a fare diagnosi nell'incontro diretto con la persona.

Ma arrivati a questo punto Le consiglierei di farlo diventare un pensiero ingombrante,
proprio per evitare di dare all'altra ancora altro potere.
Il problema attuale è di spegnere cuore e cervello, come dice l'articolo linkato; fino ad allora non sarà pronto per una nuova "storia".

Saluti cari.
Carlamaria Brunialti
[#8] dopo  
Utente 489XXX

Iscritto dal 2018
Grazie dottoressa per la risposta.

Si, non dare più peso è quello che già ho fatto da diverso tempo, infatti i miei erano solo dei dubbi che volevo chiarire in merito a questi atteggiamenti che ho riscontrato. Almeno su questo un reale potere su di me non l'ha mai avuto, anche nel mezzo della relazione ero sempre sul "chi va la" perché naturalmente non ci si può fidare di qualcuno se non lo si conosce da tento tempo, magari anni. Cosa nella quale lei non ha avuto per niente pazienza bruciando praticamente tutto e subito. Anche quando ci eravamo lasciati io non l'ho appositamente frequentata ne sentita perché non volevo che avesse potere su di me e volevo riprendere il controllo di me stesso per non cadere, come precedentemente detto, in una relazione malata e senza via d'uscita. E fra l'altro è tutto dimostrabile, nel senso che su Telegram ci messaggiavamo molto e litigavamo anche, e ho raccolto anche tutte le conversazioni più importanti per fare notare anche al suo psicologo di cosa effettivamente stavamo parlando, ma si è rifiutato sia di vedere sia di confrontare quello che era accaduto.

Vi ringrazio di tutto!
[#9] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
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Prego!

Saluti cari.
Carlamaria Brunialti