Utente 491XXX
Gentili dottori, vorrei chiedere delle informazioni. Durante un esame endoscopico scrivete cardias in sede per segnalare normalità del cardias. Vorrei chiedere se viene prestata attenzione alla visione del cardias, aspetto, apertura, chiusura, alterazioni. Ce un tempo di osservazione dedicata? Gradie
[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Esiste il normale tempo di osservazione e cardias in sede significa un cardia normale.

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Grazie per la sua gentile risposta.
EGDS ha un alta sensibilità per le alterazioni anatomiche?
[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Certamente...
[#4] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Un ultima domanda professore visto che è così cordiale.
Dopo quanto tempo una struttura anatomica osservata in EGDS può cambiare L'osservazione medica? Esempio se non si osservano alterazioni come ernia iatale o cardias beante o altre anomalie, queste possono mutare in tempi brevi oppure essere considerate valide per anni?
Grazie ancora
[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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E' impossibile dirlo. E' tutta una predisposizione anatomia che rimanere stabile o variare negli anni.
[#6] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Grazie per il suo tempo professore. Se avessi delle altre domande posso continuare a farle in questo post?
[#7] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Certamente..
[#8] dopo  
Utente 491XXX

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Gentile prof. Cosentino
Approfitto ancora della sua gentile disponibilità anche per sentire il suo parere.
Sono uno studente universitario di medicina e chirurgia e molto ansioso del mio stato di salute, con una sessione esami non molto rilassante. Da dicembre accusavo dei crampi della durata di qualche minuto, borgorigmi, eruttazioni, dolori al petto in iperventilazione o tossendo, dolori muscolari vari... zona lombare, toracica, pettorale, della durata di qualche istante, oppure avvolte cessavano cambiando di posizione, un dolore sopratutto mentre guido la macchina, al muscolo trapezio sinitro, come se bruciasse il muscolo con dolore nei movimenti della testa.
Cosi decisi di fare una gastroscopia dove si evidenziava mucosa esofago Regolare, cardias in sede, nulla di patologico in stomaco e duodeno. Di mia iniziativa pensando a reflusso ho iniziato dal gennaio a ieri, terapia con lansoprazolo 30 mg. La sintomatologia continuava anzi durante la cura mi è venuta a fine marzo anche una faringite. Così decisi di consultare un gastroenterologo ma come sa i tempi nel pubblico sono un Po lunghi. Nel frattempo il 17 aprile consultati un otorino dove mi diagnostica una faringite, osservando le aritenoidi con lo specchietto mi dice che vedeva anche un po di reflusso. ieri sono andato finalmente dal gastroenterologo all' ospedale San Camillo di Rieti. Il medico sentendo la mia sintomatologia e leggendo il referto,mi disse che non era una condizione da reflusso gastroesofageo, Che i crampi che sento sono situati nel mesogastrio, mi ha rimproverato per l utilizzo del lansoprazolo alla mia età dicendomi che stanno uscendo dei dati allarmanti sul uso degli IPP. Mi ha detto di smettere il lansoprazolo e dato un antispastico. Alla mia domanda sulla visita dell'otorino mi risponde che gli otorini scrivono sempre reflusso, perché basta che vedono le aritenoidi un po gonfie per loro è reflusso ma la patologia è di competenza gastroenterologica non otorino, e lui visitandomi Con esame obbiettivo dell'addome è referto della gastroscopia "dove si vede tutto" più la mia sintomatologia non era associata a reflusso gastrico. Quando gli chiesi se poteva essere coinvolto il cardias mi ha detto che si osserva il cardias allungo Proprio per vedere alterazioni che non ho. Vorrei sapere gentilmente cosa ne pensa anche lei prof. Oggi sono andato dal medico di casa dice mi dice che vede una forte componente ansiogena è nulla più. Ho paura a smettere il lansox e se fosse reflusso smettendo andrei incontro a esofagite. Sono molto preoccupato. Grazie
[#9] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Siamo fuori tema rispetto al titolo. Comunque, una risposta ?

Ha ragione il suo medico di base.

Auguroni.
[#10] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2018
Grazie Prof. Ha ragione ho chiesto delle informazioni ma poi ho spiegato il motivo. Chiedo scusa. Quindi posso smettere lansoprazolo come mi ha detto il gastroenterologo?
[#11] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Certamente e si tranquillizzi.
[#12] dopo  
Utente 491XXX

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Grazie prof.
[#13] dopo  
Utente 491XXX

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Gentile prof.
Vorrei farle se posso un ulteriore domanda.
A fine marzo ho iniziato ad accusare un bruciore, pizzico in gola. Premetto che stavo come le avevo scritto in precedenza sotto lansoprazolo 30 mg. A tutt'oggi ho ancora questo dolore/bruciore e la mia gola sta così.

https://ibb.co/h9FJKH

Ricordo che ho interrotto il lansoprazolo martedì come consigliato.
Dalla sua esperienza questi quadro può essere compatibile con lo stomaco?
Grazie prof sempre molto gentile
[#14] dopo  
Utente 491XXX

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Non ho senso di corpo estraneo in gola, né problemi di deglutizione, anzi durante il pasto non accuso neanche bruciore. solo dolore e bruciore nel corso della giornata più o meno intenso.
Non è la prima volta che mi capita di vedere queste vescicole, ma non mi provocano dolore per cosi tempo e intensità
[#15] dopo  
Utente 491XXX

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Gentile professore.
Oggi mi sono recato al reparto del policlinico Umberto 1 sapienza per un ulteriore consulto gastroenterologico.
Non ha notato in me reflusso, mi sono fatto anche guardare la gola dalla prof. Che dice che non crede che possa essere un reflusso a fare quella faringite, inoltre non esiste una sintomatologia isolata alla faringe senza presentare una sintomatologia classica come rigurgido o bruciore di stomaco. Da 1 giorno ho smesso il lansoprazolo ufficialmente ma credo che adesso sto facendo i conti con il classico effetto rebound. Adesso che sento questi sintomi capisco di come stavo bene in realtà. Come posso aiutarmi? Quanto dura la fase del "lo stomaco ritorna a fare lo stomaco" ?
Grazie
[#16] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Non è possibile dare una risposta, in attesa può assumere qualche prodotto a base di acido ialuronico e condroitin solfato per proteggere la mucosa.