Utente 961XXX
salve a tutti,
sono un musicista, violinista per la precisione;
da un pò di tempo avverto un dolore alla mano sinistra e dopo una serie di controlli è uscito fuori che ho lo scafoide fratturato, su consiglio del chirurgo ho effettuato una risonanza magnetica dove è scritto questo:

L'indagine documenta alterazione strutturale dello scafoide in esiti di frattura, con rarefazione strutturale della spongiosa del frammento distale ed associato modico versamento articolare peri-scafoideo. Non si documentano sicure lacerazioni del legamento scafo lunato, che non sembra presentare interruzioni;

il medico dove sono andato, visionando SOLO la radiografia mi ha detto che l’unica cosa da fare è un intervento con innesto osseo con 3 o 4 mesi di gesso poi riabilitazione. Chiedendo in giro ho sentito parlare di un intervento con delle onde d’urto, volevo sapere da voi se è il caso che provo a farlo oppure, dal referto della RM è inutile.
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi!

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Dr. Michele Milano
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MONCALIERI (TO)
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Per la particolare vascolarizzazione dello scafoide le onde d'urto, purtroppo, non hanno indicazione.
Mi spiego meglio: lo scafoide ha una vascolarizzazione di tipo terminale, cioè è irrorato da una sola arteriola. Se durante la frattura tale arteriola si rompe non vi è possibilità che la frattura stessa possa consolidare.
Le onde d'urto sono ultrasuoni a una frequenza tale da frantumare l'osso. Vengono utilizzate in ortopedia nelle fratture non guarite; in questi casi infatti frantumando l'osso danno nuovo stimolo alla guarigione.
Nello scafoide tutto ciò non è possibile. A mio parere non solo non sono utili, ma addirittura controindicati.

Cordialmente