Utente 161XXX
Salve,
chiedo un consulto circa la situazione di mio padre 71 anni, 65 kg, 167 cm, recidiva k retto 4 stadio, catetere vescicale, stomia a destra, catetere per drenaggio ascesso (parte interna del tumore).
Circa 2 mesi fa ci siamo affidati ad un infettivologo per curare l'ascesso e sperare di togliere il drenaggio.
I valori della funzionalità renale erano tutti nella norma creatinina 0,93, azotemia 28, uricemia 6.1; i valori fuori dalla norma erano: globuli rossi 3790, emoglobina 11,6, ematocrito 33,8, piastrine 140000, neutrofili 81,3% linfociti 8,6%, sideremia 38, ves 19, pcr 2,2, albumina 48, alfa 1 5,4 , alfa 2 14.2, velocità filtrato 106.
Ha effettuato 25 giorni di tazocin 4,5 endovena ogni 8 ore, 15 giorni di ciproxin 500mg mattina e sera, poi visto che è comparsa la febbre rocefin endovena 2g 1 volta al dì.
I valori attuali sono: creatinina 1,83 (era arrivata 2,05), azotemia 73 (era arrivata a 95), uricemia 11.1, globuli rossi 3250, emoglobina 9,7, ematocrito 28,3, piastrine 149000, neutrofili 81,3% linfociti 12,6%,,fibrinogeno 436, ves 19, pcr 6,4 (era salito a 9 durante gli antibiotici), velocità filtrato 39.
Mio padre deve effettuare rmn rachide mdc perchè ha fortissimi dolori alla schiena(seppure dalla scintigrafia non si evidenzia nulla di che) ma con questi valori non hanno voluta effettuarla e ci hanno rimandato ad una settimana, sperando che migliorino.
I dolori di mio padre migliorano solo con l'assunzione di oki o nimesulide (molto più della lyrica o palexia)che consiglio di non prendere perchè possono aggravare la situazione renale.
Vorrei chiederVi:
- i valori possono essere stati alterarti dai forti antibiotici? Se sì quanto tempo potrebbe impiegarci l'organismo per normalizzarli?
- l'infettivologo ha consigliato di sospendere tutti i farmaci (tranne coaprovel, cardura, e cosopt) e di assumere zyloric, facendo bere succo di limone, ed evitando alcuni alimenti
- c'è qualche antifiammatorio che non carica i reni?
-consigli per normalizzare i valori?
Grazie di cuore
[#1] dopo  
Dr. Remo Luciani
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egregio Utente,
ilquadro di danno renale acuto da Lei descritto è sicuramente ascrivibile ad un uso prolungato di antiinfiammatori non steroidei OKI e Nimesulide. Questi farmaci agendo sul metabolismo delle prostaglandine determinano una condizione di vasocotstrizione causa del danno renale. Consiglierei un'adeguata idratazione ,di evitare temporaneamente i FANS (antiifiammatori non steroidei) proseguendo con farmaci agenti sul SNC come Lyrica e Palexia non associati a danno renale.Assumete Zyloric e prevedete controlli stretti della funzione renale.In generale gli antibiotici da Lei citati non sono nefrotossici ma il loro uso prolungato e il non considerare le dosi renali potrebbe nel tempo aver dato problemi.
Un cordiale saluto
RL
[#2] dopo  
Utente 161XXX

Iscritto dal 2010
Dr. Luciani grazie per la risposta e la disponibilità.
Forse mi sono espressa male: mio padre non ha assunto antiinfiammatori non steroidei per periodi prolungati (solitamente assume 1 al mese al bisogno), mentre ha assunto per molto tempo (mesi) antibiotici prescritti da infettivologo quali tazocin, rocefin, ciproxin, e da allora i valori della funzionalità renale si sono alterati.
Però quella rara volta che assume antiinfiammatori non steroidei sta molto meglio di quando assume regolarmente lyrica o palexia, ecco perchè chiedevo se esistono antiinfiammatori che non caricano i reni.
Per ora gli è stato consigliato di assumere dal medico di famiglia:
- biopulver polvere 3 volte al dì per una settimana (non più zyloric come in primo momento),
- per il dolore resina di bediol 3 gocce al dì (che ad oggi non ha dato l'effetto sperato)
- e di continuare la terapia abituale (coaprovel, cosopt, cardura).
Cosa ne pensa?
Grazie