Utente 492XXX
Salve Dottore,vorrei porle delle domande riguardante il problema amianto.
Qualche anno fa sono venuto a contatto con questa sostanza installando un canale in un impianto industriale con il tetto in eternit.
Durante la lavorazione ho dovuto praticare una quindicina di fori (nelle lastre eternit) per installare i supporti del canale(senza mascherina).
Il lavoro e’ durato 3-4 ore all’aperto.
Mi e' capitato altre 2 volte di trovare amianto(tubi di scarico)ma che non ho mai tagliato o forato.
Ora le mie domande sono le seguenti:
1-Quanto rischio ho di sviluppare un mesotelioma?(sopratutto per l'episodio del canale)
2-E’ vero che l’amianto viene espulso piano piano dai polmoni e che l’amianto “bianco” e’ meno pericoloso degli anfiboli?
3-Devo fare dei controlli?
La ringrazio per la pazienza e la saluto.
[#1] dopo  
Dr. Domenico Spinoso
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Gentile Utente,
sebbene nessuno possa garantire un rischio "zero" per una esposizione professionale come quella da lei subita, mi sentirei di tranquillizzarla: una singola esposizione a polveri di eternit (in questo prodotto l'asbesto è in percentuale del 12%, 15% circa) non dovrebbe aumentare il rischio di contrarre un mesotelioma. Ahimè la possibile esposizione ad amianto non è esclusivamente professionale!
L'amianto, a causa delle dimensioni delle sue fibre, molto difficilmente viene eliminato in quanto queste fibre riescono a raggiungere il polmone in profondità e vengono inglobate da alcune cellule di difesa dette macrofagi.
Il cosiddetto amianto bianco (amianto serpentino o crisotilo) è meno dannoso di altre varietà (es. crocidolite, amosite ecc.).
Non ritengo debba effettuare controlli specificatamente mirati all'esposizione descritta.
Mi preme invece invitarla per il futuro ad attuare tutte le misure di prevenzione previste dalla legge, dalla scienza e dal buon senso ed eliminare tutte le eventuali altre fonti di rischio cancerogeno, prima tra tutte il fumo di sigaretta.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 492XXX

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Certo dottore,ma purtroppo per mia ignoranza non credevo fosse un materiale cosi pericoloso e che bastasse veramente poco per rischiare di ammalarsi.
Non esiste un esame per scoprire se nel mio polmone sono presenti quantita' rilevanti di fibre?
Mi scuso ancora per le mie domande ma sono passato da uno stato di incoscienza a uno stato ansioso.
[#3] dopo  
Dr. Domenico Spinoso
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Gentile Utente,
le rispondo subito percependo il suo stato di ansia confermandole che deve rimanere del tutto tranquillo.
Ribadisco, non ci sono elementi, in relazione all'esposizione ad amianto da lei subita per come l'ha descritta, tali da poter affermare che lei abbia oggi un rischio di contrarre un mesotelioma maggiore rispetto alla popolazione in generale.
Non vi sono accertamenti che possano nel suo caso evidenziare la presenza di fibre nei suoi polmoni e se vi fossero certamente non troveremmo "quantità rilevanti di fibre" a seguito di una singola esposizione (peraltro di polvere di eternit generata da alcuni fori effettuati con un trapano all'aperto!)
Le ripeto, stia tranquillo.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 492XXX

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La ringrazio per le risposte Dottore.
Vorrei,se possibile,chiedere le ultime delucidazioni.
L'episodio da me descritto associato magari alla vicinanza con dei capannoni con il tetto in eternit(vivo in campagna) e alla rimozioni di 2 pezzetti di fogna rimossi da casa di mia nonna(sempre tubi in eternit)rotti da noi(questione di minuti) e successivamente portati ad una ditta per il regolare smaltimento,possono questi episodi aumentare il rischio o comunque lei li ritiene non significativi per l'aumento delle possibilita' rispetto alla popilazione generale?
La ringranzio ancora.
[#5] dopo  
Dr. Domenico Spinoso
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In merito alla rimozione di "2 pezzetti di fogna" starei assolutamente tranquillo.
Relativamente alla vicinanza di capannoni con copertura in eternit è bene sottolineare come l'eternit, di per sè, non emette fibre di amianto in quanto inglobato con il cemento (il prodotto si chiama infatti cemento-amianto, eternit è il tristemente noto nome della fabbrica che lo produceva). Solo in caso di importante ammaloramento delle lastre si ha dispersione di fibre oppure quando le lastre vengono intaccate (rotte, bucate, carteggiate, ecc. ecc.).
Detto ciò mi sento quindi senza alcun dubbio di tranquillizzarla circa un suo maggiore rischio.
Cordiali saluti