Utente 128XXX
salve mi chiamo giuseppe marengo ho 34 anni e peso84kg vorrei fare un intervento di liposuzione o liposcultura, ancora non ho capito la differenza. comunque ho fatto una brave ricerca in rete, se ne dicono un po di tutte a sentir parlare chi la esegue non esistono rischi, invece ho letto degli articoli che parlano adirittura di decessi. vorrei sapere i reali rischi e se potete darmi voi un centro serio a qui rivolgermi. grazie a presto.
[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Mi dspiace moltissimo, ma io sono uno di quelli contrari a tali sistemi per perdere "grasso" in certi psti. Il tessuto adiposo non è un semplice eggeggio su cui posso fare tutto quello che voglio, non è un sistema di stoccaggio, dove io a mio piacimento, metto e levo quando voglio, ma secondo la letteratura internazionale, è un organo endocrino, che produce circa 16 proteine con effetto endocrino, quindi è a pieno diritto un organo endocrino, e come tale va tratto. Fare una liposuzione o altro, è come tolgiere una ghiandola endocrina. Questo tessuto va modulato, nella sua perdita eccessiva, d'altronde, se si èaccumulato in eccesso, qualcosa abbiamo fatto di scorretto, è così che si deve procedere, bisogna correggere queste scorrettezze, altrimenti perdurano nel tempo, e la liposuzione, diventerà nel tempo completamente inutile. Inoltre togliere in breve tempo, grosse, o anche piccole, quantità di questo tessuto, cgrea un tale squilibrio metabolico, che difficilmente poi si potrà correggere.
Il tessuto adiposo, come tutte le ghiandole endocrine,fa parte dell'asse HPA, Hypothalamic Pituitary Adrenal axis nelle sue funzioni, e della PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia, quindi come tale vatrattato.
La sua alterazione incomincia molto lontano, da una infiammazione che ne determina lo squilibrio, è qusta che va cercata e corretta.
Il tessuto adiposo, fra le altre proteine ad effetto endocrino, produce la resistina, adiponectinae leptina, che hanno una grande importanza nella regolazione dell'assunzione del cibo. Una loro alterazione crea squilibri in questa importante funzione, determinando le due più grosse patologie, anoressia e bulimia, nell'intervallo esistono varie alterazioni, dal semplice sovrappeso, all'obesità, dal dimagramento, alla perdita di massa magra.
Ha molta importanza anche nel determinismo della sindrome metabolica: iperinsulinemia, insulino-resistenza, obesità, ipertensione arteriosa, diabete di tipo due, alterazioni arteriosclerotiche.
La terapia dell sovrappeso/obesità/dimagramento, come vede è molto complessa e non basta un semplice calcolo delle calorie, che ormai in letteratura internazionale è stato abbondantemente abbandonato, anche per le alterazioni metaboliche che provoca e gli insuccessi notevoli che provoca.
Pertanto il trattamento del tessuto adiposo è molto mportante, va modulato, si deve afre una diagnosi esatta perchè è aumentato, con gli strumenti giusti, che vanno dall'analisi corporea, la tomografia elettrolitica extracellulare, la elaborazione diagnostica nutrizionale, il risultato metabolico finale, i test di mediicna quantica, per poter individuare gli errori nutrizionali, le infiammazioni, le alterazioni degl ormoni prodotti, soprattutto della resistina, adiponectina, leptina.
Tutto questo ha una grande importanza perchè rientra nel rispetto della fisiologia e della fisiopatologia della persona.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Fabrizio Melfa
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Caro Utente di Sassari,
la sua richiesta, legittima, ha scatenato una risposta del collega Moschini di Massa che se per certi aspetti potrei condividere, per molti altri rimango esterefatto per la "miscellanea" di argomentazioni apportate.
Mi scuso con il collega, comunque.
Ritornando alla Sua richiesta: Lei ha reso noto il peso e l'età, ma non l'altezza e la distribuzione del fantomatico grasso da eliminare "cruentemente".
Queste informazioni sono fondamentali.
Quindi la Sua richiesta è impropria con queste notizie.
La risposta più ovvia è quella di effettuare una dieta equilibrata ipocalorica dopo attenta valutazione del suo stato nutrizionale, del suo metabolismo basale, delle eventuali intolleranze alimentari, delle problematiche psico-emozionali che concorrono all'aumento del peso, ecc..
Spero di non essere stato "pesante", ma come ha voluto intendere il collega Moschini , il problema del sovrappeso deve essere afrrontato in modo serio e graduale e non tramite scorciatorie.
Dott. fabrizio melfa
[#3] dopo  
Dr. Claudio Bernardi
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Gentile giovane,
se lei parla di accumuli adiposi localizzati essi possono beneficiare del trattamento chirurgico (liposuzione-liposcultura)con l'obiettivo di rimodellamento morfologico e volumetrico delle varie regioni. La paura per questi trattamenti è sempre tanta! Le consiglio almeno di sentire un parere di un chirurgo plastico.
Saluti
Dott. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica
www.claudiobernardi.it
[#4] dopo  
Dr. Leda Moro
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Gentile Giuseppe. Ci comunica che il Suo peso e' 84 kg,senza peraltro specificare la sua altezza. Tuttavia,dal tono delle Sue richieste deduco che si ritenga in sovrappeso. Ecco quindi l'iter obbligato ,a mio giudizio,prima di pensare alla liposuzione. Si rivolga ad un medico esperto in DIETE PROTEICHE ( siamo in tanti in Italia )e si sottoponga,durante la dieta ad alcune terapie LIPOLITICHE e/o LIPOCLASICHE ( es. carbossiterapia, ossigenoclasi, lipodissolve). Io ho trattato in questo modo ben 460 uomini negli ultimi 4 anni ( nel mio sito trovera' nel link "medicina estetica maschile" una conferenza stampa sulle mie casistiche maschili) e, LE ASSICURO, con successo.Auguri
Leda Moro www.brazilsystem.com