Utente 962XXX
Gentili Dottori,
sono un ragazzo di 26 anni, a cui circa un mese fa sono stati diagnosticati dei condilomi anali: sono stato sottoposto ad anoscopia, e mi è stato prescritto un intervento di asportazione dei condilomi interni. Nell'attesa di sottopormi all'intervento, il medico del centro MTS a cui mi sono rivolto mi ha consigliato l'applicazione di Wartec. Mi rivolgo a voi per chiedere qualche informazione in più sull'intervento di bruciatura dei condilomi, perchè le risposte avute dal medico con cui ho parlato sono state un po' sbrigative (per intenderci, sull'uso del Wartec e dei suoi rischi non ho ricevuto nessuna indicazione particolare, col risultato che -pur essendomi attenuto scrupolosamente alle preiscrizioni del bugiardino- mi sono rimediato una dolorosa irritazione anale, con escoriazioni e arrossamento). Innanzitutto, il decorso post operatorio cosa implica? Potrò camminare, stare seduto, muovermi liberamente o è meglio fissare l'intervento a ridosso del weekend, in modo da prevedere qualche giorno di riposo assoluto a letto? Dal momento che -per motivi di lavoro- ho dovuto spostare la bruciatura vorrei chiedere quanto aumentano i rischi allungando i tempi dell'intervento. Infine, benchè sia stato rassicurato dal venereologo che ha visitato me e il mio partner (da cui ho contratto il virus responsabile dei condilomi), vorrei sapere se posso continuare ad avere rapporti sessuali non protetti con lui (stiamo insieme da un anno, e abbiamo fatto tutte le visite/gli esami di rito prima di abbandonare il profilattico), quali rischi corre lui e quali io.
Vi ringrazio sentitamente del servizio che offrite
Cordiali saluti
G.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente,per quanto riguarda l'intervento(non ho ben capito se con Laser CO2 o diatermoelettrocoagulatore) ablativo dei condilomi in regione anale, si effettua in anestesia locale e crea un'ustione che solitamente guarisce con l'applicazione, a scopo profilattico, di una crema antibiotica, in circa 14-20 giorni.In tale periodo può essere svolta qualsiasi attività lavorativa sin dal giorno dopo l'intervento(naturalmente astensione dal sesso anale sino a guarigione locale avvenuta)e dopo la guarigione locale sesso protetto sino a che non si sarà dichiarati guariti dai condilomi(solitamente dopo 3 visite, distanziate di un mese l'una dall'altra, tutte con esito negativo)
Cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Torna utile la lettura dell'articolo personale sul tema dei condilomi e dell'HPV presente nel nostro sito all'indirizzo :

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=40632

carissimi saluti
[#3] dopo  
Utente 962XXX

Iscritto dal 2009
Gentili dott. Benini e dott. Laino,

vi ringrazio per la chiara e sollecita risposta che mi avete fornito. La lettura (o meglio, la ri-lettura) dell'articolo del dott. Laino, che già avevo avuto modo di apprezzare, fa sorgere in me qualche altro quesito.
Mi rivolgo a voi per la disponibilità all'ascolto che dimostrate e per la competenza nel rispondere, pregi che purtroppo non avuto modo di registrare nelle mie precedenti visite al centro MTS della mia città: pur ritenendo insostituibile il ruolo svolto da questi centri, non posso nascondere che la superficilità delle risposte che ho ricevuto in quella sede mi ha lasciato un po' perplesso, e forse anche turbato. Premetto che tra due settimane mi sottoporrò ad un'ulteriore visita, perchè -come giustamente sostenete nei vostri post- farsi vedere di persona da un medico rimane una fase imprescindibile per affrontare una patologia.
Queste le mie domande:
1) Il mio partner, dal quale credo di aver contratto il virus dell'HPV (non ho avuto rapporti sessuali con nessuno prima di lui) non presenta lesioni cutanee esterne. Dal momento che nell'articolo del dott. Laino si legge che sono infettanti le manifestazioni cliniche del virus, mi chiedo come abbia fatto io ad essere infettato. E' il caso che anche lui si sottoponga ad una visita più approfondita (con eventuale anoscopia)? E' possibile che i condilomi siano presenti su di lui in altra sede (oltre al pene, già visto dal venereologo, che l'ha giudicato sano)? E -soprattutto- ci può essere un legame tra i miei condilomi e il "piede d'atleta" (tinea pedis, almeno così è stata identificata dal dermatologo che l'ha visitato anni fa) che lui presenta sui piedi e occasionalmente sulle mani? (il venereologo che ci ha visitato ha escluso qualsiasi legame).
2) Il fatto che il mio compagno non stia facendo alcuna cura (anche perchè non ci sono manifestazioni visibili, almeno esternamente) aumenta il rischio di recidive per me?
3)La terapia immunologica aspecifica sistemica in cosa consiste? Il dott. Laino parla di "assunzione di prodotti tesi all’amplificazione della risposta cellulare ed umorale del sistema di difesa corporeo": si tratta dell'assunzione di ricostituenti/integratori generici (propoli, vitamine e prodotti del genere), oppure di farmaci che devono essere prescritti da un medico?
4) La terapia immunologica topica in cosa consiste? Se il venereologo, a seguito dell'intervento di asportazione dei condilomi, non dovesse darmela, devo richiederla? (Pongo questi quesiti perchè soffro di herpes labiale ogni tanto, e quindi temo che il mio sistema immunitario sia già "debole" da qualche parte, e magari un aiuto "esterno" potrebbe farmi bene! Per il resto, sono un ragazzo sano, pratico un po' di sport e seguo un'alimentazione corretta).
5)Per l'ablazione dei condilomi, il dott. Laino presenta due metodi: la Diatermocoagulazione e la Laserterapia a CO2. In cosa consistono a livello pratico? Il principio di funzionamento di entrambe mi è chiaro, un po' meno come si svolge l'intervento (con delle sonde? è invasivo? doloroso?). E infine, quale dei due è consigliabile in termini di efficacia?
6) Cosa vuol dire che il virus dell'HPV è autoinoculante?
Mi scuso per la prolissità, ma non nascondo che sono un po' preoccupato: so che i condilomi non sono una patologia grave, però le risposte che finora ho ricevuto dai medici "reali" (e non "virtuali") a cui mi sono rivolto mi hanno rassicurato molto poco (alcuni esempi: "Non si preoccupi, non è una malattia grave, ormai ce l'hanno quasi tutti"; oppure "Può continuare a fare sesso non protetto col suo partner, tanto ormai il virus ce l'avete entrambi"; per non parlare della leggerezza con cui mi è stato prescritto il Wartec, e la sofferenza che quella crema mi ha procurato).
Vi ringrazio ancora per la vostra disponibilità
Cordiali saluti

G.
[#4] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Iscritto dal 2000
Gentile Utente:
1)Non è detto che non visibilità sia sinonimo di non avere al 100% i condilomi(vedi falsi negativi che possono anche essere ricondotti a microcondilomi)
Non è detto che lei abbia contratto il virus da poco tempo, magari lo ha contratto dal suo partner tanto tempo fa e solo ora essersi manifestato,mentre al suo partner attualmente non presenta le manifestazioni virali poichè regredite spontaneamente(vedi sempre il caso di microcondilomi per esempio)
Ben venga una visita più approfondita per il suo partner tenedo presente anche un'ispezione del cavo orale.Nulla c'entra l'HPV con il piede d'atleta
2)La cura va fatta se allo stato attuale presenti le manifestazioni e non a scopo profilattico(rapporti protetti quelli si, sinchè non si è dichiarati guariti)
3)Sono in genere integratori alimentari adiuvanti nello specifico il sistema immunitario vanno sempre prescritti dal medico comunque
4)Sono creme ad azione immunomodulante(es.imiquimod) ed è chi la visiterà realmente che deciderà in base alla clinica se farne uso
5)Entrambe le tecniche vanno bene non sono invasive effettuano delle ustioni locali e si effettua il trattamento in anestesia locale(ho già risposto nel mio post)
6)Vuol dire che può inocularsi attraverso traumatismi in zone viciniore
Cari saluti
[#5] dopo  
Utente 962XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dott. Benini,
la ringrazio per la risposta puntuale e chiara: ora sono più tranquillo.
Cordiali saluti

G.