Utente 962XXX
Buona sera vi scrivo perché ieri Venerdì 09 Gennaio ho avuto un rapporto protetto con una prostituta che però non mi aveva avvertito di essere nel periodo vicinissimo alle mestruazioni. Durante il rapporto ha quindi perso un pò di sangue. Nonostante avessi indossato - direi correttamente - il preservativo, (assolutamente dall'inizio alla fine del rapporto), al momento di sfilarlo mi sono accorto che alla base del pene c'erano delle vistose tracce di sangue. A questo punto ho sfilato il preservativo meglio che potevo cercando di non toccare il sangue, purtroppo però ho sporcato comunque il pene ma non fino ad arrivare al glande che credo non sia stato toccato dal sangue. Ovviamente sono corso a lavarmi prima le mani (avevo qualche traccia in due dita della mano sinistra che ho cercato di non utilizzare per la pulizia) poi tutto il pene con acqua e sapone liquido chiudendo il glande con la pelle in modo da cercare di evitare il contatto delle tracce di sangue. In seguito ho pulito il glande dove non mi è sembrato di vedere tracce di sangue. La ragazza mi ha ovviamente detto di non avere nessuna malattia e di aver partorito un mese fa. Vi chiedo se del sangue mestruale a contatto con la base e poco più in su del pene può essere considerato a rischio HIV. O se il sangue deve comunque entrare in contatto solo con le muccose e/o con il glande?!

Spero in una vostra risposta. Sono distrutto.
Mi sapete anche dire a chi rivolgermi per uscire da questo infernale giro di lussuria??

Scrivo da Bologna.

Grazie mille.
[#1] dopo  
Prof. Matteo Bassetti
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Gentile utente,
il semplice contatto di sangue con la cute integra non rappresenta di per se un fato ad elevato rischio di contrazione di infezioni virali.
Le suggerisco comunque di eseguire subito un test per HIV, per HBV e per VDRL e pii ripeterne un altro tra 90 giorni.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 962XXX

Iscritto dal 2009
Buon giorno intanto la ringrzio per la gentile risposta, poi vorrei sapere cosa intende per cute cioè la parte del glande è considerata cute o già muccosa? E comunque, sangue potenzialmente infetto, sul glande - considerato integro- può essere veicolo di trasmisione hiv? Grazie ancora per l'attenzione.

p.s. mi preccupa un po il consiglio di farmi "subito" gli esami.
[#3] dopo  
Utente 962XXX

Iscritto dal 2009
Buona sera, sono passati quasi 4 mesi dalla mia situazione a rischio descritta qui sopra; ormai è arrivato il momento di fare il secondo test definitivo. Il primo test l'ho fatto 20 giorni dopo la situazione a rischio: negativo! Devo dire che in questo periodo non mi sembra di avere avuto particolari sintomi tipo influenza tanto da farmi pensare all'hiv. Solo nell'ultima settimana trascorsa - quindi da Venerdì 1 Maggio - ho un doppio problema al pube. Più precisamente, venerdì scorso mi sono apparse 4/5 macchie rossastre "tendenzialmente secche" a fianco dell'inguine sulla gamba destra con leggero prurito. In più il pube e sempre nella parte destra, si è un pò gonfiato con leggero dolore, aumentando lievemente quando alzo la gamba verso la pancia. In questa settimana assieme a questi sintomi ho accusato un leggero torpore generale sempre alla gamba destra e alle natiche. Aggiungo che Sabato scorso (2 maggio) sono stato al pronto soccorso in dermatologia per le macchioline e la diagnosi è stata "leggera intertriggine in zona inguinale" guaribile in una settimana con applicazione di Fucsina Fenica". Sono a chiedervi se è possibile che i sintomi di un'eventuale infezione da hiv si possano manifestare in questa maniera e anche dopo 3 mesi e mezzo / 4 mesi dal rapporto a rischio.

Sono tornato ad essere davvero in ansia un pò per il secondo test che devo fare a breve e soprattutto considerando questi sintomi "strani" che non mi erano mai venuti in vita. Spero in una vostra gentile risposta.

Grazie.