Utente 796XXX
Gentili dottori,
da circa un anno vivo un periodo di forte stress. Soffro ormai da mesi di sindrome del colon irritabile e attacchi di panico. All'inizio di questo periodo, quando ancora non capivo bene quello che stesse succedendo, tra le analisi che con il mio medico di famiglia concordammo, inserimmo anche un ecocardiogramma, dato che tra i vari sintomi iniziali avvertivo delle irregolarità nel battito del mio cuore. Tuttavia il cardiologo non riscontrò nulla di anormale, solo un lieve inginocchiamento della valvola mitralica e una piccolissima perdita di sangue della tricuspide.
Dopo questo esame mi tranquillizai, almeno per quanto riguarda la parte "cuore", e le succesive analisi portarono all'ipotesi dell'eccessivo stress.
Da questo esame sono passati 8 mesi e ora ho di nuovo dei dubbi. Prima di tutto il mio medico di famiglia mi ha riscontrato per due volte di seguito una pressione più alta della norma: 14585 e 13080 nella seconda misurazione effettuata dopo circa una settimana. Inoltre da qualche tempo avverto un battito troppo accelerato per le situazioni nelle quali effettuo le misurazioni: mediamente infatti al riposo il battito si attesta sugli 85-88 battiti al minuto.
Le mie domande sono queste:

- può lo stress portare a queste situazioni di battito che credo possa essere definito accelerato?
- avendo effettuato un ecocardiogramma neanche un anno fa, posso stare tranquillo o dovrei effettuare altri analisi per escludere qualcosa che magari potrebbe non risultare dall'eco stessa?

Concludo col dire che fino a 2 anni fa ho praticato sport a livello agonistico per 12 anni e ho sempre effettuato l'elettrocardiogramma sotto sforzo all'inizio di ogni stagione. Dall'età di 18 anni poi sono un assiduo donatore di sangue (4 volte l'anno), ma da 8 mesi ho smesso di donare pensando che le donazioni potessero influire negativamente sul mio fisico.

Mi scuso per la prolissità e vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, certamente lo stress è una delle principali cause di tachicardia e di extrasistolia benigna, che comunque meritano un approfondimento diagnostico con un Holter ECG e una valutazione funzionale tiroidea. Si sottoponga a tali esami, controlli almeno una-due volte a settimana la pressione e se vuole ci informi sugli esami svolti, la cui negatività escluderanno l'ipotesi di alterazioni cardiache.
Saluti
Saluti
[#2] dopo  
Utente 796XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per il consiglio. L'esame riguardante la funionalità tiroidea l'ho effetuato circa due mesi fa e tutto è risultato nella norma.
[#3] dopo  
Utente 796XXX

Iscritto dal 2008
Ho effettuato proprio ieri una visita cardiologica che ha dato i seguenti risultati:

ECG: 88 battiti al minuto
pressione: 135su90


il medico, dopo aver effettuato la visita e visto i risultati dell'ecocardio ed aver escluso problemi fisiologici, mi ha consigliato dei betabloccanti (seles beta 100 mezza pasticca la mattina). Ma possibile che alla mia età soffro già di pressione alta? e inoltre non ho ben capito se queste pillole risolveranno il problema entro un determinato lasso di tempo o le dovrò prendere vita narutal durante.

Grazie
[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, sebbene la terapia consigliata, purtroppo non è scevra da effetti indesiderati (in primis calo della libido e perdita dell'erezione), la pratichi associandola però ad un aumento della sua attività fisica, ad una riduzione dell'introito di sale nella sua dieta e beva molto, in tal modo dovrebbe raggiungere un buon controllo pressorio che le permetterà di eliminare (spero) il farmaco prescrittole.
Saluti
[#5] dopo  
Utente 796XXX

Iscritto dal 2008
la ringrazio dottore. Un'ultima curiosità: nel caso in cui questa pressione alta e questa tachicardia fossero dovuti ad un fattore ansioso, questi betabloccanti potrebbero risultare dannosi?
[#6] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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I beta-bloccanti, come tutti i farmaci presentano sia benefici che, purtroppo, lati negativi (effetti indesiderati), sta poi al medico, in base anche alla sua sintomatologia, valutare poi il reale beneficio o meno della terapa prescrittale. Saluti
[#7] dopo  
Utente 796XXX

Iscritto dal 2008
dottore ma è normale che i battiti scendano fino a 52 53 al minuto a riposo??sto cercando di contattare il cardiologo che me li ha prescritti ma è fuori città per un convegno.
[#8] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, compito dei beta-bloccanti è quello di ridurre i battiti cardiaci e consequenzialmente la pressione arteriosa. E' ovvio che tali effetti terapeutici vanno valutati a distanza almeno a 3 settimane da distanza dall'inizio della terapia.
Saluti