lutto  
 
Utente 494XXX
Salve dottori vorrei un parere vostro riguardo un lutto subito due giorni fa.
È venuto a mancare mio nonno con cui ero attaccato.
Ho sofferto per 4 giorni perché si è spento a causa di una malattia al fegato
In questi 4 giorni è stato straziante pianti,paura,ansia palpitazione,sudorazione eccessiva.
Ieri ci sono stati i funerali tornando a casa tutto sembrava sparito sembravo quasi guarito dall’ansia e dal dolore.
Oggi invece mi sono alzato presto perché l’ansia non mi fa dormire è un pensiero fisso continuo che mi ripete che non mi riprenderò più e che non so come fare senza vederlo piu tremando come una foglia senza potermi fermare.
Sono angosciato non mangio perché l’appetito non mi viene.
Sono preoccupato di restare così, se mi succede qualche cosa è muoio, e di non poter farmene una ragione della sua mancanza.
Gentilmente vorrei sapere essendo la prima volta che un mio caro lascia questo mondo vorrei capire se tutto finirà e si ritornerà alla normalità.
Grazie e cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Mi dispiace molto, gentile Utente, per la morte del nonno, figura che probabilmente ha da sempre rivestito molta importanza a livello sentimentale.

Per quanto riguarda il fatto di stare male, è del tutto normale, comprensibile: quando perdiamo qualcuno in modo incontrovertibile come con la morte facciamo molta fatica a rimettere a posto tutti i pezzi, integrando la perdita.

Ci vorrà un po' di tempo per stare bene, perchè non siamo fatti per la separazione e la perdita.

Cordiali saluti,
[#2] dopo  
Utente 494XXX

Iscritto dal 2018
Grazie dottoressa per la risposta celere spero solo di ritornare normale e non pensare più a questa mancanza. Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Probabilmente ci ripenserà, spero ripenserà al nonno, ma quello che sarà diverso, col tempo e con l'elaborazione del lutto, è il dolore. La nostalgia è il dolore per il ricordo, ma negli anni sarà un dolore diverso da quello che prova ora.

Cordiali saluti,
[#4] dopo  
Dr.ssa Sabrina Camplone
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PESCARA (PE)
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Gent.le Ragazzo,
l'elaborazione del lutto è un processo che attraversa varie fasi:

1- la fase della negazione o del rifiuto: che consiste nel percepire il defunto come ancora vivente;
2-la fase della rabbia: caratterizzata da ritiro sociale, sensazione di solitudine e necessità di indirizzare il dolore e la sofferenza esternamente (forza superiore, dottori, società…) o interiormante (non essere stati presenti, non aver fatto di tutto…);
3- la fase della contrattazione o del patteggiamento: consiste nella rivalutazione delle proprie risorse e nel recupero dell’esame di realtà;
4- la fase della depressione: determinata dalla consapevolezza che non si è gli unici ad avere quel dolore e che la morte è inevitabile;
5- la fase dell’accettazione del lutto: ovvero la completa elaborazione della perdita e l’accettazione della differente condizione di vita.

A volte questo processo viene affrontato individualmente ma talvolta si può verificare un "blocco" in una fase particolare che richiede l'intervento di una relazione d'aiuto (psicologo-psicoterapeuta).
Al momento però siamo in una fase iniziale è accaduto troppo recentemente quindi le sue reazioni non vanno considerate "patologiche", l'importante è avere la possibilità di esprimere le tue emozioni, magari anche attraverso la scrittura oppure altre modalità creative come il disegno.
Naturalmente se il livello di ansia non accenna a diminuire non esitare a chiedere un aiuto qualificato.
[#5] dopo  
Utente 494XXX

Iscritto dal 2018
Grazie dottoressa per la sua risposta, so che ancora è presto ed è passato solo un giorno però l’ansia e così brutta e in passato ne ho sofferto per altri motivi.
Spero solo di riprendermi e non pensare più a questa mancanza grazie cordiali saluti