Utente 967XXX
Cari dottori,
avrei bisogno di avere le idee più chiare, ma soprattutto altri pareri...
ho 22 anni e da marzo 2008 ho un nuovo partner (prima di lui ho avuto rapporti solo con un altro ragazzo per 4anni)
ho iniziato nel mese di giugno ad usare nuvaring dopo avere eseguito un paptest ed esami di routine del sangue, quest’estate in seguito ad una cistite curata con un antibiotico, ho avuto la candida albicans, nel ripetere il tampone (questa volta con esami più approfonditi) è risultato positivo per la Clamidia e l’HPV genotipo 45 ad alto rischio.
Immediatamente dopo ho effettuato una colposcopia ed un paptest, interrompendo l’uso del nuvaring, la dott.ssa che mi ha seguito ed effettuato la colposcopia ha ritenuto di non procedere in nessun altro modo perché non necessario, tranne che ripetere il tampone dopo la cura per la clamidia e ripetere il paptest e la colposcopia dopo un anno.
Lei mi ha detto di aver visto delle microscopiche papille situate sulla forchetta e che probabilmente avrebbe anche potuto non notarle e di aspettare l’esito del paptest.
Ora mi chiedo come è possibile fidarsi solo di un paptest che per quanto ne so è un esame non sempre attendibile?
Posso stare davvero tranquilla?
Cosa faccio se al controllo tra un anno sono ancora positiva al’HPV o peggio il paptest è positivo o le microscopiche papille crescono?
Posso ricominciare ad utilizzare Nuvaring?
Devo usare anche il profilattico nonostante il partner è sempre lo stesso?
Il mio partner è un portatore?
Lui deve fare degli esami, esistono delle cure...
Vi prego ho bisogno di capire,
mi sembra assurdo aspettare un anno per verificare e nell’attesa restare tranquilla.

Resto in attesa e grazie sin da adesso.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2005
Gentile utente,

Le fornisco il mio miglior consiglio in base a questa vicenda:

associ (come regola fondamentale in questi casi) al PAP test, una visita Venereologica, per comprendere meglio e validare con attenzione il suo problema e quello del partner (è possibile naturalmente effettuare la medesima visita per la coppia)

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 967XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio dott. Luigi Laino,
seguirò il suo consiglio nella speranza che le mie preoccupazioni e dubbi svaniscano...

Ancora grazie.

[#3] dopo  
Utente 967XXX

Iscritto dal 2009
In attesa di effettuare una visita con lo specialista, mi sa dire se è necessario usare una precauzione durante i rapporti o dal momento che il partner è lo stesso non serve?

Quanto tempo ci vuole, nel caso il mio organismo non riesca da solo a rispondere in maniera positiva al virus,
per verificare i primi danni?

Grazie e attendo una sua risposta.

[#4] dopo  
Utente 967XXX

Iscritto dal 2009
Non riesce nessuno a darmi qualche risposta?

Grazie e attendo una Vs. gentile risposta.