Utente 498XXX
Buongiorno, ho deciso di inoltrare questa richiesta perché la mia situazione comincia a diventare ingestibile, e non riesco a capire se sono io che sopravvaluto il problema, oppure se sono gli altri a sottovalutarlo.
Ho 20 anni e da quando ne ho circa 14 soffro di disturbi dell’umore di medio grave intensità.
I miei problemi hanno cominciato ad avere luogo in seconda media, dove ero vittima di esclusione da parte dei miei compagni di classe a scuola, a causa del mio carattere introverso. Ero strana anche a casa, dove mia mamma superava un’ esaurimento nervoso...
Non era una situazione facile, io mi sentivo (come ora) grandi responsabilità addosso, e nonostante la tenera età mi sentivo molto colpevole sia per le problematiche familiari, che per quelle scolastiche. Andavo male a scuola, ero sola... e sentivo di dovermi occupare di tutto, ma ovviamente non ci riuscivo. Dalla terza media calvario folle, decido di lasciare la scuola, mi chiudo in me stessa, mia madre sta male ed il mio comportamento peggiora le cose...
Appena quattordicenne conosco il mio ex ragazzo, (io sono del ‘97, lui dell’89), con il quale sono stata 3 anni. Lui esercita su di me violenza fisica e verbale, io non riesco a difendermi, ed intanto a casa sempre peggio, i miei divorziano...
Vado a vivere da mamma, ma è un litigio continuo, ogni tanto beve, io anche, perché il senso di colpa nei suoi confronti è troppo forte... Una parte di me sa perfettamente che se lei sta così male è per i miei sbagli, per la mia incapacità di aiutarla.
Comincio a stare veramente male, i luoghi chiusi diventano l’inferno, i luoghi aperti anche, troppa gente mi terrorizza, stare sola mi crea disagio. Un limbo.
Ma continuo ad uscire ed ad ignorare il problema, sfidando me stessa fino a sentirmi male davvero, fino a sentir l’aria mancare, fino a svenire.
A 17 anni dopo una bruttissima litigata con il mio ex, nella quale mi picchia veramente tanto, lo lascio.
Ne esco devastata, piena di rabbia e di veleno.
Piango tanto in questo periodo, e dico tante bugie, a me stessa ed agli altri.
Poi, finalmente, conosco il mio nuovo ragazzo, andiamo a vivere insieme e con lui sono felice.
Sono felice ma soffro di ansia durante l’inverno, di vero e proprio panico durante l’estate, con conseguente paura ad uscire, a stare nei centri commerciale.
Tanti, troppi attacchi di panico, se fa troppo caldo, se ho mangiato troppo, persino se ho fumato troppo in fretta, vivo nel terrore di perdere i sensi.
Questa settimana ho iniziato a svegliarmi nella notte strillando anche per 10 minuti consecutivi, senza ricordare i sogni, solo la paura.
Il mio ragazzo dice che secondo lui abbiamo parlato troppo del mio ex ultimanemte, ma io non posso farci niente, lo rivedo in ogni discussione, lo rivedo ogni volta che un uomo urla in macchina...
Il mio medico mi consiglia Tavor da 1mg per ovattare i sintomi...
Grazie anche solo per lo spazio concesso, e chiedo scusa per il papiro e per le confusione...
[#1] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
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Gentile utente,

non vediamo una richiesta specifica, se non un focus nel titolo.
Vuole specificare?

Saluti cordiali.
Carlamaria Brunialti
[#2] dopo  
Utente 498XXX

Iscritto dal 2018
Ha ragione, con confusione non si capiva...
La mia richiesta era, se il Tavor prescritto dal medico, possa andar bene per attenuare l’ansia, gli attacchi di panico e soprattutto i terrori notturni e soprattutto se sia sufficiente, e se a lungo andare possa risolvere il problema...
Manca proprio un pezzo alla fine del testo sopra, forse non bastavano i caratteri.
[#3] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
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Infatti..

La domanda è di tipo farmacologico,
e i referenti sono gli psichiatri,
anzichè gli psicologi.

Ha pensato ad una consulenza anche psicologica,
per riuscire a dipanare questo groviglio di sentimenti di cui ci parla?

Saluti cordiali.
Carlamaria Brunialti
[#4] dopo  
Utente 498XXX

Iscritto dal 2018
Da adolescente fui obbligata dal PMM ad incontri con vari psicologi e feci un test che appurò un disturbo dell’umore che ora non mi sovviene... Però l’esperienza fu disastrosa, probabilmente perché non ne avevo voglia io...
Mi dispiace di averti sbagliato categoria. :(
Lei pensa che sarebbe utile fare terapia?
Io vivo da sola, e temo che potrebbe essere una spesa ingente, quindi vorrei essere sicura che fosse necessario per me...
Ho riletto quello che ho scritto, e sono sicura che sembri tanto uno sfogo, ho mischiato un po’ la richiesta di un consiglio ad altro...
[#5] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
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Se sia utile una psicoterapia sarà lo specialista Psy a diagnosticarlo, con una visita di persona.

Può chiedere l'impegnativa al Suo medico,
oppure un appuntamento al Consultorio.
Ambedue con un modesto ticket (o esenzione per fasce di reddito).

Saluti cordiali.
Carlamaria Brunialti
[#6] dopo  
Utente 498XXX

Iscritto dal 2018
Buongiorno, che cos’è uno Psy?
Grazie per le risposte.
[#7] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
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.. abbreviazione di Psicologo/a ...

Saluti cordiali.
Carlamaria Brunialti
[#8] dopo  
Utente 498XXX

Iscritto dal 2018
La ringrazio. :)
[#9] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
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Prego. :)