tosse  
 
Utente 404XXX
Buongiorno, chiedo un parere in merito alla situazione di mio marito, 52 anni, ex fumatore da 2 ( per circa 20 anni 10 sigarette al giorno, per gli ultimi 10 anni 3 sigarette al di).
A inizi di dicembre 2017 accusa tosse secca, che non passa ne con gli antibiotici prescritti dal medico di base, ne con vari sciroppi.
Il 10 gennaio effettua Tac il cui referto cita:
“Non alterazioni densitometriche parenchimali polmonari a focolaio, in sede basale dx si riconosce stria densa con adiacente nodulo millimetrico compatibile in prima ipotesi con esiti.da rivalutare eventualmente fra 4 mesi.
Non versamento pleurico ne significativo versamento pericardico.
Non adenopatie medistiniche in presenza di millimetrici di linfonodo.”
Mostro le immagini della Tac a due pneumologi i quali ci tranquillizzano sull’evidente natura benigna del micronodulo ( per altro già presente nelle immagini della colonscopia virtuale effettuata da mio marito nel maggio 2016).
Effettuiamo visita otorinolaringoiatra e non emerge nulla di preoccupante.
Verso i primi di aprile, dopo 4 mesi, la tosse scompare da sola.
Agli inizi di maggio però mio marito comincia ad accusare una leggera raucedine , verso metà Maggio la tosse secca ritorna leggera per una settimana e si trasforma in tosse grassa.
Ora sono più di 3 settimane che ha tosse grassa, circa 2 colpi di tosse con espettorato ogni mezz’ora.
La tosse è solo diurna, mai quando dorme, non ha febbre ne altri sintomi.
Il medico di base l’ha auscultato e non ha rilevato nulla di anomalo, pertanto non ha prescritto ne antibiotici ne altro.
Ora io sono molto preoccupata per via di questa strana tosse, ho preferito insistere per una nuova Tac che eseguirà a fine giugno... nel frattempo vorrei chiedere se una neoplasia polmonare potrebbe essere sfuggita alla prima Tac perché troppo piccola e se in meno di 6 mesi potrebbe essersi formata una neoplasia già in stato avanzato...la Tac che farà è con mdc.
Buon lavoro e
[#1] dopo  
Dr. Giorgio Lo Iacono
24% attività
20% attualità
12% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2015
E' inverosimile che un quadro come quello descritto alla TC possa essersi trasformato in una neoplasia in stadio avanzato.
Sembrano più che altro dei quadri bronchitici ricorrenti.
Da valutare la possibile presenza di reflusso gastroesofageo.
[#2] dopo  
Utente 404XXX

Iscritto dal 2016
Grazie mille Dott.Lo Iacono per la Sua cortese risposta.
La aggiorno sulla situazione di mio marito: ad oggi la tosse è diminuita, resta solo un po' di catarro e la raucedine, ha assunto circa 3 settimane fa azitromicina per 6 giorni, ed a fine giugno ha eseguito la TAC con mdc.
Il referto cita" Sono comparse circoscritte alterazioni addensative a carattere flogistico brochiolitico nel segmento mediale del lobo medio e nei segmenti basali posteriori e sopratutto anteriori del lobo inferiore destro, meritevoli di correlazione clinica, si associa qualche minima brochiestasia. Del tutto invariata la stria con adiacente nodulo millimetrico"
Il pneumologo che ha letto il cd della Tac dice che secondo lui al 99% non si tratta di nulla di preoccupante ma solo di un infiammazione che sta passando, di rifare la tac fra 6 mesi per verificare che gli addensamenti siano spariti, e di tornare dall'otorinolaringoiatra. Se la tosse non passasse del tutto nel prossimo mese suggerisce la broncoscopia.
Il reflusso l'ha escluso perchè la tosse stavolta è grassa e non è notturna...
forse non sarebbe meglio anticipare la TAC per valutare l'evoluzione degli addensamenti? perchè la cosa che mi preoccupa è che mio marito non ha mai avuto nè febbre, nè malessere o spossatezza, solo tosse e catarro, può una bronchite manifestarsi così senza nessun'altro sintomo e durare da oltre un mese e mezzo?
Grazie mille per la Sua consulenza e Buon Lavoro.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Lo Iacono
24% attività
20% attualità
12% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2015
Carissima, seppur senza la possibilità di visionare i reperti, non mi sembra un quadro oncologico.
Probabilmente va ottimizzata la terapia visto che nonostante la terapia sono comparse nuove alterazioni di tipo flogistico.
La broncoscopia potrebbe servire per fare dei prelievi colturali al fine di indirizzare la terapia antibiotica.
Non c'è necessità di fare una TC molto ravvicinata, ma ci si deve basare sulla valutazione clinica del suo pneumologo.