Utente 876XXX
Buona sera vorrei un consulto per come affrontare un eventuale prevenzione e diagnosi tumore al retto. Sono un uomo di 39 anni, nella anmnesi famigliare si dono verificati i seguenti casi: all'eta' di 60 anni circa a mio padre sono stati asportati con colonscopia polipi maligni al retto .... successivamente è stato operato ad un tumore allo stomaco con totale guarigione.... negli ultimi periodi della sua vita gli è stato riscontrato untumore all aprostata degenerato pio al fegato con metastasi.....
Vorrei gentilmente sapere a quanti anni cominciare ad effettuare i controlli preventivi e quali esami effettuare, comunico che al momento non ho alcun sintomo, il mio valvo è di circa 1 2 giorni e visivamente non ci sono perdite ematiche... dopo l'esperienza di mio padre sono diventato un uomo ipocondriaco con fobia per le malattie ringrazio anticipatamente e cordialmente saluto

GIAN MARIO
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Caro Gian Mario,

un singolo caso familiare non deve gettarti nell'allarme. E' possibile tranquillamente che non vi sia familiarità e che la tua vita trascorra senza intoppi di quel tipo. Detto ciò andrai inquadrato nei normali controlli di un maschio adulto, da cominciare direi dopo i 45 anni. Per la prostata il dosaggio del PSA annuale, i consueti esami ematochimici, una colonscopia ogni 5 anni, una rx del torace ogni 2 anni (se sei fumatore anche annuale). E' opportuno non esagerare nell'allarmismo e nell'effettuare controlli per non cadere nel vortice di un ansia ingiustificata.

Sempre a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it