Utente 718XXX
Salve a tutti gentili dottori,

sono un ragazzo di 18 anni e vi scrivo per un "problema" che mi assilla ormai da due anni buoni. Premetto che solitamente sono attivo sessualmente.

Dopo un'eiaculazione (che sia dopo un rapporto sessuale o una masturbazione indifferentemente) ho il così detto Periodo Refrattario, che oltre a provocarmi un intenso fastidio, ai limiti del dolore (se e quando ho una nuova erezione durante questo periodo), ha una durata davvero molto, ma molto lunga (parecchie ore, 6 ore anche) .

Il mio urologo ha detto che è una cosa mia personale, che col tempo potrebbe svanire e che semplicemente: sono fatto così.

Volevo quindi chiedere anche un vostro parere, visto che se intendo avere due rapporti a breve distanza, mi costa un'enorme fatica/dolore/fastidio.

Cortesi saluti.

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Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,

la durata del periodo refrattario difficilmente tende a diminuire col tempo.
In effetti una durata di 4-6 ore di refrattarietà alla sua età non è comune, così come è atipico che il fastidio sia "ai limiti del dolore".
Prima di considerare valutazioni neurologiche o altro, esaminerei la possibilità di una seconda opinione presso andrologo, o urologo dedicato alla medicina sessuale, che la valuti sotto il versante genitali esterni (frenulo, prepuzio) e prostata.