Utente 970XXX
Salve vorrei sentire un vostro parere su un possibile caso di malsanita italiana. In data 20/12/2007 ho eseguito presso ASL della mia citta la prima dose di vaccino antiepatite B (Engerix-b 20 mcg/1 ml), successivamente in data 31/01/2008 ho eseguito la 2° dose. Per la terza dose mi è stato detto di ritornare dopo 6 mesi, così è stato, ma quando mi sono presentato per effettuarla mi è stata negata perchè avevano solo poche dosi e li riservavano a casi urgenti, pertanto sono stato invitato a ritornare prima di un anno dall'ultimo dose.
Questa settimana, mi sono di nuovo recato in laboratorio per lo stesso motivo, ma ancora non hanno acquisito tale vaccino, adesso mi dicono che la terza dose puo essere somministrata anche dopo un anno, voi cosa ne pensate è una presa in giro? rischio di annullare le precedenti dosi? se mi rivolgo a qualche altra usl fuori provincia posso continuare con le dosi? In attesa di una vostra risposta distinti saluti.

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Disorganizzati sono disorganizzati, ma le vaccinazioni non sono matematica, concettualmente basta che l'antigene entri e l'organismo produce anticorpi. Il rispetto dei tempi migliora la risposta ma non annulla il beneficio delle dosi gia' fatte.

Conta molto la risposta individuale, io per es. ho montato una risposta anticorpale misurabile solo al 4 richiamo, altri soggetti hanno un HbSAb > 1000 mille gia' dopo le prime due dosi.

Siamo in Italia: passi dentro tutti i santi mesi a rompergli le scatole e gli dica molto pacatamente che se non le fanno il vaccino, scrive al giornale. Alla seconda visita, per non vederla piu', la vaccinano.

In alternativa il vaccino puo' essere preso, credo, anche in farmacia e fatto dal suo medico.