Utente 401XXX
Buonasera sono disperata... Dopo un banale inciampo mentre camminavo in cui sono balzata a terra inginocchiata mi è venuta una forte sciatalgia che pian piano nei mesi a venire è diventata invalidante e resistente ad ogni terapia possibile, farmacologica (cortisone e altri antinfiammatori) e Fisioterapia (tens, tecar). I sintomi sono principalmente da tiramento a riposo soprattutto retro coscia. Impossibilitata da quasi 3 mesi a stare in piedi se non per qualche minuto soffrendo e non riesco a camminare se non per pochi passi sempre dolorante poi mi devo fermare. Le normali attività quotidiane mi sono molto difficili e dolorose. Mi alzo solo per andare in bagno o mangiare... Questa non è più vita... Ho fatto tanti esami, tante visite senza concludere nulla. Ho fatto una rm lombare in cui non c'è scritto nulla sul referto. Tutto nella norma. Un medico ha visionato le immagini e ha riscontrato una piccola protrusione (ripeto nel referto non un minimo accenno) in l4 l5. Tutto ciò è molto strano perché sto davvero in condizioni pietose, potendo stare solo seduta o sdraiata da parecchi mesi. Ora mi stanno trattando con iniezioni di acido ialuronico sulla schiena. La risonanza magnetica l'ho effettuata ad aprile quando ancora un pochettino camminavo. Da maggio ho avuto un peggioramento con scosse per tutta la gamba poi calmate con un ulteriore ciclo di antinfiammatori. La risonanza è da ripetere? Perché da allora sono impossibilitata a fare anche pochi metri di cammino.. È possibile in così poco tempo, da un mese ad un altro, un cambiamento nella Schiena? Preciso che mi sono sforzata sempre di camminare perché mi trascinava la gamba e la situazione si è aggravata in tal modo fino a ritrovarmi cosi. Non so, è una situazione complicata, in cui tutto fa pensare ad una soluzione chirurgica ma la rm è abbastanza pulita... Non so che fare...cosa ne pensate? Grazie per eventuali suggerimenti. Posso inviare anche le immagini diagnostiche se necessario...
[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo
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Gentile Utente,
caso inconsueto il suo, stando alla descrizione che ne ha fatto nel resoconto anamnestico. Da come espone il problema parrebbe essere coinvolto il nervo sciatico ma non alla sua radice spinale, ove la Risonanza non ha evidenziato alcuna condizione di conflitto disco-radicolare. Esiste una condizione che mima abbastanza la sciatalgia ed è la sindrome del piriforme. Trattandosi di un consulto online, è un'ipotesi da accogliersi con la dovuta riserva, mancando sia elementi anamnestici che il necessario riscontro clinico.
Mi tenga aggiornato.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 401XXX

Iscritto dal 2016
Gentile dottore, grazie per la risposta. Aggiungo ulteriore elementi. Ho fatto una risonanza anche al bacino. Per vedere se a livello delle anche e femore c'era qualcosa, ma anche quell'esame non evidenziato nulla di che. Si sarebbe dovuto vedere il muscolo piriforme? Nessun medico finora mi ha parlato del piriforme. Solo un fisioterapista ha notato che avevo tutti i muscoli della zona dei glutei compreso il piriforme contratti. Mi ha decontratto la zona con digitopressione ma nessun miglioramento. Come si fa a diagnosticare il piriforme?
[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo
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Cara Signora,
se rilegge la mia prima risposta comprende che io Le abbia già detto che la sciatalgia da cui Lei è verosimilmente affetta non trae origine da compressione del nervo a livello delle radici lombo-sacrali ma potrebbe derivare da un "entrapment" al di sotto del piriforme. Ciò viene anche suggerito dal precedente anamnestico del trauma da lei riportato. Il nervo sciatico passa attraverso il grande foro ischiatico e dopo aver imberciato il foramen infrapiriformis, esce dal bacino al di sotto del margine inferiore del muscolo piriforme. Ed proprio in questa porzione che il muscolo, contraendosi in modo anomalo, può invadere lo spazio dedicato al decorso del nervo, causandone la compressione. Quindi il reperto da parte del fisiatra di uno spasmo del piriforme concorre a corroborare l'ipotesi di sindrome del piriforme i cui sintomi sono per molti versi indistinguibili dalla sciatalgia. Esistono comunque manovre semeiologiche (Freiberg, FAIR, Pace, etc.) e test funzionali (come l’elettroneuromiografia, per studiare la velocità di conduzione dello stimolo elettrico lungo il nervo sciatico e la velocità di contrazione della muscolatura) con cui si diagnostica la sindrome del piriforme.
Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 401XXX

Iscritto dal 2016
Grazie per le spiegazioni. Io ho effettuato anche l'elettromiografia arti inferiori da cui non si evince alcuna sofferenza neurologica o problematica muscolare. Sul referto però nulla dice sul nervo ischiatico, solo quello peroneo e popliteo. Che sono i nervi più in basso giusto? Però i medici poco hanno badato a questo esame confermando in base ai miei sintomi sofferenza radicolare del nervo sciatico.
[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo
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Se esiste un disturbo invalidante, come quello descritto da lei, cara signora, bisogna ricercarne una causa certa e non brancolare su ipotesi che non siano suffragate da dati inoppugnabili quali quelli forniti dalla RM! Se quel che lei ha riferito corrisponde alla sua realtà clinica, per poterne attribuire la patogenesi ad una sofferenza radicolare deve essere evidente un conflitto disco-radicolare che invece pare proprio non esserci. Lei si augura, nella richiesta di consulto, che si possa individuare una possibilità di terapia chirurgica. Ma io Le chiedo: su che cosa? Non certamente sulla protrusione del disco intervertebrale L4-L5 che non è responsabile di alcuna sofferenza radicolare, non essendo stato neppure citato dal Radiologo ma solo intravisto dal Collega cui ha mostrato l'indagine. E che, al massimo, posto che davvero esista, potrebbe essere responsabile di una modesta lombalgia ma assolutamente non in grado di causare -come Lei riferisce- inabilità alla deambulazione.
Spero di averle sufficientemente delucidato il mio punto di vista.
Cordialmente
[#6] dopo  
Utente 401XXX

Iscritto dal 2016
Si dottore lei ha espresso le mie e le perplessità della mia famiglia. Per questo ho richiesto questo consulto. Si, purtroppo le mie condizioni sono queste, non riesco minimamente a stare in piedi come se ci fosse una grande compressione del nervo. Ho paura di non riuscire a guarire perché la diagnosi non è chiara. Ne uscirò dottore da questa situazione? È un incubo,un calvario che mi sta portando ad ammalarmi anche di testa. La prego mi dica che non è mai rimasto così nessuno nelle mie condizioni per sempre.. :( Proverò a farmi rivisitare per l'ennesima volta. Volevo chiederle se oltre al piriforme potrebbe esserci qualcos'altro? Facciamo che non trovano problemi a livello muscolare potrebbero disporre un ricovero nel mio caso? Cioè tecnicamente è possibile disporre un ricovero, le chiedo anche questo. Grazie infinite
[#7] dopo  
Dr. Mauro Colangelo
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Che lei, mia cara ragazza, stia vivendo un calvario non stento minimamente a crederlo, tuttavia non drammatizzi ancora di più che è già più che sufficiente quello che sta soffrendo! Abbia pazienza!
Diceva il nostro illustre concittadino Totò: se non ha pazienza che paziente è?
Mi consenta la citazione che spero l'abbia fatta sorridere.
Nelle risposte precedenti, Le ho esposto in maniera più che chiara la sua situazione: c'è una indubbia sofferenza del nervo sciatico che tuttavia necessita di essere meglio definita nel suo reale meccanismo patogenetico per poter individuare la terapia appropriata.
E' un caso complesso alla cui risoluzione vorrei volentieri contribuire.
[#8] dopo  
Utente 401XXX

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Buonasera dottore, ho fatto un'ulteriore visita neurochirurgica. Ebbene sì, è stato confermato che non è la schiena a provocarmi i sintomi. Dopo visita clinica non ci sono danni neurologici, i test eseguiti sono negativi. Il medico ha escluso che si tratti del nervo sciatico. Dopo tutti questi mesi che la diagnosi era sciatica o falsa sciatica. Mi ha prescritto altri esami, ginocchio e muscoli. Ma non credo sia quello perché non riesco a stare in piedi e da tanti mesi ormai! Quante persone camminano lo stesso per queste patologie muscolari o articolari? Con difficoltà ma camminano... Ho fatto due visite ortopediche, non hanno evidenziato tali problemi. Sono molto confusa, dottore..
[#9] dopo  
Dr. Mauro Colangelo
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Cara ragazza,
mi dispiace molto sentirla in questo stato di prostrazione. A questo punto, credo che il suggerimento più idoneo sia che lei disponga per un consulto fra un Ortopedico ed un Neurochirurgo, che la valutino congiuntamente e pervengano ad una conclusione che faccia finalmente chiarezza su questo quadro clinico che, onestamente Le confesso, presenta dei tratti incomprensibili attraverso un consulto online.
Non si disamini!
Cordialmente
[#10] dopo  
Utente 401XXX

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Gentile dottore, lo stesso neurochirurgo tuttavia mi ha prescritto un integratore antinevritico. Quindi qualcosa legato ai nervi c'è. Nonostante mi faccia fare altre indagini in altri campi. Non mi ha parlato di piriforme, come se nessuno lo conoscesse. Dottore questa visita congiunta temo non sia possibile ottenerla. Ma già mi sono Sottoposta a più di una visita sia ortopedica Sia neurochirurgica.Chi mi ha mandato dall'uno chi da un altro. Intanto io sono sofferente e impossibilitata a muovermi con tutti le ripercussioni su tutti gli aspetti della mia vita. Il medico ha parlato di "parestesie", questi continui "tiramenti" che avverto nella coscia e dietro al ginocchio, a volte anche polpaccio. Un altro medico internista ha parlato anche di possibili fatti reumatici scatenati in seguito al trauma.
[#11] dopo  
Dr. Mauro Colangelo
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Ho il fondato timore che lei continuerà ad essere sballottata da un parere all'altro senza pervenire ad alcuna conclusione o che se ne avanzino altre anche piuttosto "fantasiose". Ho cercato -con i limiti imposti da questo tipo di consulto - di aiutarla e di infonderle serenità proprio perché percepisco il suo stato di confusione e di scoramento.
Se ci saranno novità e se vuole, mi informi pure.
Cordialmente
[#12] dopo  
Utente 401XXX

Iscritto dal 2016
Lei è stato gentile a rispondermi. Ma la serenità come faccio ad averla? ... Non ho una diagnosi, non ho una terapia, non ho una prognosi. E intanto lei ha visto l'età che ho, rischio di rimanere a letto tutto il giorno con dolore cronico alla mia età. Cosa mi consiglia di fare? Se con esami e visite non concludo nulla, se non aumentare lo sbattimento, la frustrazione, il dolore mio e quello dei miei familiari.
[#13] dopo  
Dr. Mauro Colangelo
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Cara ragazza,
di certo non mi riesce facile accettare che un soggetto nel fiore degli anni debba rassegnarsi ad una condizione di severa inabilità sulla cui natura ancora non è stata fatta chiarezza.
Ma cosa posso ulteriormente consigliarle che non abbia già fatto? Lei comprende che senza avere conoscenza diretta del quadro clinico si possono solo avanzare ipotesi che non sono suffragate da alcun concreto riscontro. D'altro canto, come Lei riferisce, i vari Specialisti cui si è rivolta hanno detto tutto ed il contrario di tutto, ricorrendo anche, come citava nel suo resoconto anamnestico, a pratiche alquanto discutibili quali le iniezioni para-vertebrali di acido jaluronico (???).
La mia sensazione è che nella sua storia clinica vi sia più di un elemento incomprensibile che, naturalmente, attraverso la sola corrispondenza sul sito di Medicitalia non può essere chiarito.
Le auguro una buona domenica.