Utente 484XXX
Buongiorno, scrivo in merito alla situazione che un mio caro amico sta vivendo. Si tratta di un uomo di 63 anni affetto da tumore al polmone.
Data la posizione centrale del tumore e un linfonodo particolarmente ingrossato non è stato possibile intervenire chirurgicamente, ha iniziato il percorso della chemioterapia da cui si sono manifestati miglioramenti, ovvero una riduzione sia della massa che del linfonodo.
Successivamente è stato operato di enfisema, l intervento è andato bene e ha iniziato il trattamento di radioterapia...oggi hanno ricevuto l’esito delle visite svolte di routine.
Nono stante il continuo miglioramento grazie alla radio il dottore gli ha detto che comunque a questo mio amico restano pochi mesi di vita...perché i polmoni sono molto danneggiati! Per tanto hanno interrotto le terapie perché danneggerebbero ulteriormente i polmoni causando altra sofferenza.
La domanda è...ma in questi casi, un trapianto potrebbe dare qualche speranza? E se è così avete qualche struttura da consigliare?

Grazie per la cortese attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buonasera,

mi dispiace doverglielo dire, ma ad oggi un malato affetto da tumore del polmone non è candidabile ad un trapianto di polmone; tale indicazione non è supportata da elementi di validità e non viene attualmente consigliata, contrariamente ai malati di tumore al fegato che possono, in casi selezionati, essere sottoposti a trapianti di fegato.

Cordiali saluti.