Utente 503XXX
Buongiorno,sono un uomo di 37 anni e da 2 anni circa mi trovo in una situazione di malessere quasi continuo. L’esordio dei miei disturbi sono stati di origine addominale con dolori che mi hanno portato a fare numerosi esami quali colonscopia, gastroscopia e tac addome. Gli esiti tutti negativi a parte una leggera gastrite. I mei dolori sono comunque continuati spostandosi al torace e scomparendo a livello addominale. Venivo sottoposto a una radiografia toracica che non evidenziava niente di particolare. Veniva allora fatta una tac dove non emergeva nulla di particolare se non un residuo timico. Per essere sicuri che si trattasse di questo venivo sottoposto ad una risonanza del mediastino che confermava la diagnosi. A distanza di 6 mesi la risonanza veniva ripetuta e le dimensioni del residuo sono risultate essere le stesse. Nel frattempo ho fatto esame del sangue per miastenia e anche neurologiche entrambe risultate negative. Ho dolori continui alla schiena sopratutto dalla parte destra. Sdraiandomi questi dolori si attenuano sopratutto quando riesco a far “scrocchiare” la schiena inarcandomi. Da un mese avverto una strana sensazione come di dispnea. Sono stati dall’ottorinolaringoiatra che mi ha detto di aver unicamente un po’ di catarro è una leggera deviazione del setto nasale. Nel mese di dicembre ho fatto una visita pneumologia e tutto è risultato nella norma. Quando avverto questo malessere nel respirare prendendo la saturazione è comunque tra 97/98 e il ritmo respiratorio arriva a 15. La mia domanda è se è possibile che questo residuo timico comprima le vie aeree e mi imo disfa di respirare correttamente e come mai ho questo dolore alla schiena e al torace? Consultando due chirurghi toracici ho avuto due risposte diverse una di non operare e l’altro invece di si. Consapevole che non si tratta di una passeggiata volevo capire se tutta questa condizione può essere dovuta a questo residuo. Grazie mille
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buonasera,

premesso che posso formulare un giudizio solo parziale, basandomi unicamente sui dati da lei riportati, cioè leggendo la sua storia clinica con i sintomi e l'esito dei suoi esami, personalmente non riesco a collegare la sintomatologia alla presenza di un "residuo timico", che, se tale, non va ritenuto un riscontro patologico e non deve essere asportato, come giustamente le ha detto uno dei due colleghi che ha consultato.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 503XXX

Iscritto dal 2018
Buongiorno grazie mille per la risposta.
Volevo solo precisare che il termine esatto del referto è iperplasia timica le dimensioni. Volevo solo chiederle un ultima cosa che mi riesce difficile comprendere. Questi dolori alla schiena ed al torace se mi metto sdraiato si affievoliscono. Se poi come detto inarco la schiena o faccio dei movimenti particolari sento come se qualcosa si “scartocciasse”. La mia domanda è possonoessere le articolazioni e le cartilagini oppure con il mio movimento faccio spostare questa iperplasia che magari si era nel frattempo attaccata a queste strutture? Scusi l’ignoranza ma mi è venuto anche questo dubbio. Buona giornata