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Omeopatia x articolazione temporo-mandibolare

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008

    Omeopatia x articolazione temporo-mandibolare

    Gentilissimi omeopati,

    Ho trovato questo articolo che parla dei rimedi omeopatici contro i problemi all'articolazione temporo-mandibolare di cui soffro da 10 anni circa:

    http://www.oralmax.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id

    Nel suddetto articolo si parla di una cura di 16 giorni: 8 giorni con associazione Arnica - Cuprum Metallicum e altri 8 con Arnica - Actea Racemosa.
    Si dice che la diluizioni utilizzate sono sempre state basse (5CH) e sono stati somministrati 5 granuli tre volte al giorno.

    Sono stato in farmacia e ho preso i tre farmaci omeopatici succitati.
    La mia domanda è: per tre volte al giorno devo assumere 5 granuli di Arnica e 5 di Cuprum Metallicum / Actea Racemosa, o 5 in tutto, cioè 2,5 di Arnica e 2,5 dell'altro?

    Grazie della disponibilità,

    Claudio



  2. #2
    professionista non più iscritto (id: 10161)
    Occorre sempre eseguire una esatta diagnosi sulle cause che provocano i sintomi, altrimenti le terapie diventano soltanto sintomatiche e soppressive di questi. Lei soffre da diverso tempo di prostatite, solo 5 anni fa le è stata diagnosticata, ma poteva anche essere in forma asintomatica e subclinica, da molto tempo prima. Le infezioni della prostata possono essere causate da diversi batteri, ma soprattutto da Chlamydia, Ureaplasma Urealitica, Mycoplasmi, che sono tutti intracellulari, vivono dentro le cellule, non passano nei secreti, come urine e sperma, quindi difficilmente rilevabili, con le culture di questi; anche virus possono infettare la prostata ed hanno le medesime caratteristiche. Questo è importante perché questi agenti patogeni, hanno la capacità, nei soggetti predisposti, di provocare le artriti reattive, su base autoimmune, vengono colpiti i costituenti delle articolazioni, anche la temporomandibilare. Lei riferisce in una altra domanda, di aver sofferto di sciatica, “E i dolori alla sciatica e ai glutei erano collegati con la prostatite? A me capitavache quando avevo i glutei talmenti infiammati da non poterli neanche sfiorare, se toccavo il gluteo sentivo un dolore e bruciore tremendo alla prostata.” Le due patologie sono correlate, infiammazione delle articolazioni e presenza di infiammazione della prostata. In medicina non convenzionale, molti sono i farmaci omeopatici, omotossicologici, estratti di organo che possono essere utilizzati, è possibile, con l’Elettroagopuntura secondo Voll, evidenziare la presenza di questi batteri e virus, per poterne seguire la loro eliminazione fino alla loro effettiva radicazione. La terapia così studiata agisce effettivamente sulla causa della infiammazione delle articolazioni, eliminando quell’agente patogeno che la ha innescata, conducendo i sintomi alla loro estinzione progressiva, riportando l’organismo al suo funzionamento regolare fisiologico.

    http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=51826



  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 200 Medico
    Perfezionato in:
    Medicine non convenzionali
    Medicina generale

    Risponde dal
    2007
    Gentile Claudio,
    la risposta alla sua domanda è 5+5 tre volte al dì.
    Non dimentichi che i disturbi dell'ATM sono spesso causati da problemi posturali e malocclusione; ugualmente le terapie omeopatiche devono essere definite da medici esperti nella disciplina dopo accurata visita del paziente.
    Il suo disturbo risale a circa dieci anni fa e potrebbe dipendere, ad esempio, da un appoggio scorretto di un piede: se in tal caso assume farmaci per lo stato infiammatorio dell'ATM i risultati saranno deludenti (il disturbo si risolve correggendo l'appoggio plantare).
    Spero di esserle stato d'aiuto.
    Cordialmente.


    Dr. Riccardo Ferrero Leone
    Omeopatia-Omotossicologia-Agopuntura
    www.abbracciailmondo.org

  4. #4
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie delle risposte.
    Allora, io ho 25 anni... Ho iniziato ad avere sintomi di prostatite circa a 20 anni. I problemi dell'ATM a circa 14, dubito che già era in corso un problema della prostata a quell'età. O invece può essere? A me gli specialisti hanno detto che è un problema di malocclusione dentaria, avevo anche tolto i denti del giudizio perchè da un'impronta fattami risultava che toccavano tra di loro quei denti. Non appena tolto prima il dente del giudizio inferiore sx, sono stato benissimo per una settimana, poi è ritornata la rigidità. IDem quando mi è stato tolto l'altro a dx. Io ho anche problemi di assimmetria dei muscoli lombari: quelli a sx sono più sviluppati di quelli a dx. E non c'è verso di uguagliarli, secondo me perchè il problema di fondo (di rigidità mandibolare) c'è ancora... Ho fatto anche riabilitazione perchè ho riscontrato un'ernia L4-L5, ora è asintomatica, a parte qualche giorno che sono stanco, ma il lombare sx è sempre più attivo. I miei sintomi sono: cefalea, acufeni goni tanto, dolore e rigidità con schiocco mandibola (più a dx che a sx), rigidità al collo, dolore al cranio al tatto e se faccio jogging, dolore al ginocchio (a periodi quello sx, a periodi quello dx). Ma sopratutto, stanchezza muscolare e fascicolazioni non-stop da 10 anni in tutto il corpo: ho fatto anche visite neurologiche che non hanno dato risultati e ahimè... credo sia tutto dalla bocca.
    Tralaltro da qualche anno uso un bite la notte, a giorni sì a giorni no. A volte sembra che mi rilassi, a volte sembra peggio. Mi hanno consigliato di fare massaggi cranio-sacrali

    Grazie



  5. #5
    professionista non più iscritto (id: 10161)

    Potrebbe avvenire una infezione della prostata anche a quell’età, poiché non tutte le infezioni della ghiandola sono legate all’attività sessuale, possono essere subcliniche, asintomatiche. L’infezione da Chlamydia, Mycoplasmi o virus, non è legata essenzialmente alle vie urinarie, anche una infezione polmonare, potrebbe dipendere da questi.
    Sia l’occlusione, la postura, l’infezione, ne possono essere la causa, di tutte io devo tenere conto, la presenza degli agenti patogeni è maggiormente subdola e duratura nel tempo, per cui si può cronicizzare, come è avvenuto. Lei ha riportato anche sintomi correlati fra la sciatica e la infezione della prostata, quindi nel momento attuale, tutto questo va considerato. La correzione della occlusione, bite, della postura, da quanto ha lei riferito, non hanno sortito un effetto stabile.
    “cefalea, acufeni goni tanto, dolore e rigidità con schiocco mandibola (più a dx che a sx), rigidità al collo, dolore al cranio al tatto e se faccio jogging, dolore al ginocchio (a periodi quello sx, a periodi quello dx). Ma sopratutto, stanchezza muscolare e fascicolazioni non-stop da 10 anni in tutto il corpo:” Questi sono tutti sintomi che conducono ad una infezione cronica, attiva persistente, che chiaramente deve essere individuata, non esclusa a priori. Ogni indagine e terapia rivolta ai soli sintomi, per sopprimerli non conduce ad una stabilità di guarigione.

  6. #6
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Allora, io ricordo che a 14 anni la prima volta che ho avuto sia lo schiocco alla mandibola che fasciolazioni nel corpo è stato quando per giorni stavo masticando cingomme non-stop. Dal giorno è iniziato tutto. Cmq dopo l'ecografia ho fatto anche l'esame delle urine, ma è risultato tutto nella norma quindi mi hanno escluso una prostatite batterica, ma che invece ci sia stata un'infiammazione che ha portato calcificazioni prostatiche. Ho fatto poi anche qualche mese di "cure" o "rimedi" con erbe per la prostata e devo dire che anche la minzione è migliorata parecchio; prima mi veniva lo stimolo quasi improvvisamente e la mattina mi alzavo con la vescica piena e dolente, ora invece la notte mi alzo più volte. Può essere che l'aver avuto sempre abitudine di trattenere l'urina da piccolo abbia portato questi squilibri? Resta il fatto che ora ciò che rimane di più è il dolore mandibolare e tendenza a usare più il lato sinistro dei muscoli dorso-lombari. Ancora non ho provato a fare nuoto e ad irrobustire la parte dx della schiena, sarei curioso di vedere se almeno così rafforzo.
    Può essere anche il contrario, e cioè che dalla bocca partano tensioni che si son riversate negli organi interni a lungo andare e la prostatite sia una conseguenza e non la prima causa? Io sento che è andata così... Infatti io somatizzo tantissimo nell'intestino.

    Grazie



  7. #7
    professionista non più iscritto (id: 10161)

    L’episodio infiammatorio, può essere avvenuto tempo prima, dell’evento delle fascicolazioni e lo schiocco della mandibola, masticare gomma, può essere soltanto un episodio che ha messo in luce la problematica preesistente.
    Le infezioni della prostata, possono essere determinate, come le ho detto precedentemente, da agenti patogeni intracellulari, quindi non passano nei secreti, urine e sperma, per cui non possono essere rilevati; Le urine e lo sperma risulteranno negativi, anche se questi sono presenti; hanno determinato le calcificazioni e l’infiammazione cronica della prostata.
    Le malocclusioni possono determinare alterazioni della postura, ma non le infiammazioni della prostata, evidenziate proprio dalle calcificazioni.



  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Ok. Quindi lei mi consiglia questa Elettroagopuntura secondo Voll?



  9. #9
    professionista non più iscritto (id: 10161)
    L’Elettroagopuntura secondo Voll è un esame di primo livello, che offre l’opportunità al medico di seguire il ragionamento clinico, individuare gli agenti patogeni responsabili della infiammazione, in modo da poter stabilire, insieme ai sintomi peculiari, particolari, caratteristici della persona, la terapia per aiutare il sistema immunitario nella loro eliminazione. Aiuta a comprendere le cause. Rappresenta l’unione fra la medicina convenzionale e non convenzionale, poiché ambedue i ragionamenti possono essere applicati. Fornisce anche una indicazione sui successivi esami che possono essere effettuati per confermare ed affinare la diagnosi. Importante è stabilire quale agente patogeno ha provocato la prostatite, potrebbe essere il responsabile della eventuale artrite reattiva che ha provocato l’infiammazione dei costituenti delle articolazioni, temporo mandibolare e ginocchio. Una infiammazione cronica attiva e persistente potrebbe anche provocare quei sintomi vaghi e aspecifici, come la “stanchezza muscolare e fascicolazioni non-stop da 10 anni in tutto il corpo”.


  10. #10
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    La ringrazio infinitamente. Tralaltro circa 4 anni fa, dal dolore alle ginocchia mentre correvo, improvvisamente è passato alla tibia; un dolore allucinante che mi rendeva zoppo. Prima a una gamba, poi all'altra. Avevo fatto sia lastra che ecografia, e quest'ultima aveva riportato: "Aree ad ecostruttura disomogenea finemente iperecogena sul piano sottocutaneo al III distale sulla loggia interna della gamba ds da fibrolipomatosi verosimilmente post-traumatica. Ispessimento della fascia superficilae del m tibiale sottostante alle lesione sottocutanea. Non lesioni sulle fibre muscolari e tendinee". Sono poi stato più di un mese a riposo, ho ripreso e il dolore è apparso di nuovo. Poi misteriosamente è tornato al ginocchio. Poi un periodo stavo benissimo e correvo alla grande. Poi di nuovo...

    Io ho capito cosa lei intende e farò al più presto questo esame, ma come mai allora io leggo su tutti i libri di chiropratica e osteopatia e odontoiatria naturale, che la malocclusione dà fascicolazioni, stanchezza e problemi alla colonna? Quindi, a quanto ho capito da ciò che mi ha detto lei, potrebbero essere almeno 2 le cause nel mio caso (per il problema alla mandibola): 1)agente patogeno che prima mi ha causato problemi articolari, poi alla prostata; 2)problemi di malocclusione che mi hanno portato a problemi scheletrici e muscolari (e quindi la prostatite un caso a sè). Ho capito bene?

    Poi volevo chiederle se conosce qualche specialista che faccia l'elettroagopuntura qui in Sardegna, non ho trovato granchè su internet.

    P.S. Conosco una naturopata iridologa molto brava. Potrebbe essere utile fare una visita iridologica? Tanto per curiosità?

    La ringrazio ancora



  11. #11
    professionista non più iscritto (id: 10161)


    Quella alternanza dell’interessamento delle articolazioni, può essere considerata caratteristica delle iniziali artriti reattive. Vanno sempre considerati i sintomi vaghi ed aspecifici, poiché analizzandoli attentamente, possono condurre ad accertamenti che rilevano iniziali patologie. Anche l’ecografia dimostra un iniziale interessamento infiammatorio della articolazione.
    L'organismo va considerato nel suo insieme, niente va trascurato, anche se sembrerebbe banale.
    Esattamente, proprio i punti 1 e 2, vanno considerati insieme non staccati. La prostatite o la presenza dell’agente patogeno possono essere precedenti, tutto è correlato e non staccato, indipendente, la prostatite non è un caso a sé. Per sapere come è avvenuta la progressione, ogni volta che si presenta un sintomo, anche vago ed aspecifico, va indagato, per riconoscere quali alterazioni li stanno procurando. Il sistema immunitario comunica il suo disagio attraverso questi sintomi, la loro interpretazione è sempre fondamentale, soprattutto in prevenzione, per non aspettare che la patologia si verifichi, così sussistono molte probabilità, con intervento precoce, che questa non avvenga. L’omeopatia, omotossicologia, come le altre medicine non convenzionali, sono velocissime, quando attuate precocemente, nella guarigione; con le malattie croniche, chiaramente occorrerà più tempo.
    Occorrono sempre esami strumentali che possono condurre ad una diagnosi, l’iridologia può aiutare il ragionamento clinico, ma ad effettuarla deve essere sempre un medico; l’Elettroagopuntura è più specifica, analizzando i vari punti di agopuntura.

    Il dottor Giorgio Romani, di Cagliari, è un ottimo medico esperto in Elettroagopuntura secondo Voll.




  12. #12
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie, lo contatterò e le farò sapere.

    Claudio




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