Utente 127XXX
Gentilissimi.Sono un ragazzo di 29 anni Le scrivo da Brescia e vorrei chiedere aiuto a voi,poichè ritengo che questo problema possa essere di vostra competenza,visto che a livello gastroenterologico non risolvo i miei problemi anzi sto sempre peggio ... soffro da molti anni di algie addominali,ma per farle capire i miei problemi,penso che la cosa migliore sia elencare il tutto per filo e per segno.

Il tutto è cominciato nel 2000,soffrivo di mal di stomaco e dopo aver fatto la gastroscopia è saltato fuori che avevo solo una semplice esofagite da reflusso.Nel febbraio 2001 sono stato ricoverato all'ospedale civile su mia insistenza per forti dolori che partivano dallo stomaco e si irradiavano su tutta la pancia e dietro alla schiena.
( ... Il medico del P.S,non voleva,ma dopo essermi incavolato di brutto ha accettato....)
Avevo pienamente ragione.Poi mi venne diagnosticata una pancreatite acuta.(Amilasi e lipasi alle stelle),gli altri valori del sangue e gli altri esami
(Tra cui ecografia-lastre torace gastroscopie e TAC addome tutte regolari).

Una settimana di ospedale però non servirono a mettere a posto il problema ... le amilasi e lipasi non scendevano a livelli ottimali e quindi un mese più tardi feci la CPRE (papillotomia).
(...Preciso che questa pancreatite a detta dei medici era di origine virale,(poichè ho insisto allora,e insisto tutt'ora),che non avevo bevuto nulla,(non mi piacciono gli alcolici) ... Solo dopo la CPRE i valori tornarono a livelli regolari.
Comunque dopo aver fatto terapie con Mepral e Axagon nel 2004,ho avuto un nuovo periodo critico.Nuovamente forti dolori gastrici e in aggiunta addominali.
Nuove analisi del sangue,2gastroscopie e una colonscopia,oltre che test sulle intolleranze alimentari,(con metodo dosaggio IgE totali -Prist) che però non diedero alcun risultato.

Non sapendo che "pesci pigliare" e non avendo altre soluzioni proposte dal mio medico curante,gastroenterologo e spedale civile,la soluzione allora fu quella di rivolgermi a un kinesiologo che mi diede una cura,con cui feci ottimi progressi.Da allora mangio solo verdura,alimenti integrali e carne bianca.Come farmaci mi diede LEGALON BUSTINE da 200 mg,oltre che bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno (come minimo).Così facendo ho ripulito il fegato e depurato reni e ho messo a posto la mia stitichezza.
Ora il problema lei dirà dove sta? ... semplice e l'effetto del legalon dura pochi mesi,poi la stitichezza torna assieme ai dolori addominali.E così sono punto a capo.

Ora io non so se è solo un problema di fegato o pancreas che non funziona in maniera eccellente,giudicate voi!So solo che da fine 2006 le transaminasi (ALT) sono andate via via aumentando.In due anni si sono impennate sempre di più.
(Valore esatto è sotto 40 e invece ce stata un escalation ... 43 (2006),59 (2007),ora 80!!!!).
Altri valori fuori dalla norma in tutte le analisi?
Le LIPASI sono regolari (23.3 valori di riferimento 0:60),ma le amilasi sono di nuovo in salita 106 ( regolari sotto i 100).
L'esame delle urine segnala che vi è all'interno di esse 30 mg/dl di proteine quando le proteine dovrebbero essere assenti nelle urine.

Per l'epstein bar virus IgG è sballato si (ben 120),ma le IgM sono regolari il che significa che il virus lo avuto in passato e non ora.
Esami sul Ferro e sulla Transferrina satura sono bassi.
FERRO 56 (61-157).
FERRITINA 141,4 (25-380).
TRANSFERRINA 263 (200-330).
TRANSFERRINA 15 (16-45).
tra l'altro il ferro basso è da ottobre 2000 che è sempre stato così,nel 2002 avevo provato gli esami di sangue occulto nelle feci che però furono regolari.
Ultimi esami fatti?
Ecografia e TAC addome superiore con contrasto ecco i responsi:
Ecografia fegato e vie biliari in cui non si rilevano immagini ecografiche a significato patologico,il dotto di wirsung e ben visibile e coledoco senza aerobilia.
Responso tac.Il fegato è nei limiti per dimensioni,morfologia e struttura,in particolare non sono evidenziabili lesioni focali.Colecisti distesa,a pareti non ispessite,libera da formazioni litiasche radio-opache;vie biliari intra-extraepatiche non dilatate.Pancreas nei limiti per dimensioni,struttura omogenea.Wirsung non dilatato.Milza e reni nei limiti.Cavità calico pieliche non dilatate e non documentabili calcoli.Non linfoadenopatie nel retroperitoneo lombo-aortico.Non versamento libero intraperitonale.

Che dire infine:sintomi che ora avverto e che io negli ultimi tempi ho una sonnolenza fortissima e forti dolori addominali che prendono soprattutto la parte centrale della pancia.8 ore di sonno non sono sufficienti e ogni volta che ho mangiato dopo 10-15 minuti sento una fortissima sonnolenza,mi vengono due occhi rossissimi.
Poichè non riuscivo neanche a lavorare,il mio medico curante mi ha dato delle compresse erboristiche di ferro e di vitamina B,poichè con lo stomaco delicato che mi ritrovo i rischi sono di peggiorare in quel campo.Io posso dire che avverto dei minimi miglioramenti,ma sono molto lontano dallo stare veramente bene.
E così voi che mi dite?...Mamma che lettera che ho scritto ... Vi ringrazio per la cordiale attenzione.Aspetto una Vostra risposta e consiglio e la saluto cordialmente.Cosimo De Carlo.



[#1] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
una volta escluse le cause organiche (cosa che lei, con tutti quegli esami, mi sembra abbia fatto) sarebbe bene indagare sulle cause "profonde" di malattia, quelle cioè che non sono visibili con nessuno strumento diagnostico a nostra disposizione e mi riferisco al "terreno" cioè alla nostra predisposizione ad ammalare in cui sono coinvolti la nostra costituzione e tutti i possibili disturbi a livello mentale, affettivo o emotivo. Sono questi, a mio giudizio, che ora andrebbero indagati.
L'omeopatia studia il paziente proprio a questi livelli che le ho citato e ha l'enorme vantaggio di poter intervenire anche quando i disturbi sono vaghi e non vi è possibilità di classificarli secondo una definizione precisa di malattia.
Le consiglio quindi di affidarsi ad medico omeopata competente che la saprà sicuramente aiutare a ritrovare il suo equilibrio con cure che non mirino più solo al sintomo fisico ma all'intera sua persona.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 127XXX

Iscritto dal 2006
Grazie per la risposta dottor Ascani,ho letto molto attentamente la sua risposta e volevo chiederle ancora una cosa.
Da quello che mi pare di capire lei pensa che i problemi della mia salute siano dovuti a un problema emotivo o psicologico.
Le Replico che all'interno di me non sento ora come ora grandi problematiche.Sono un ragazzo simpatico,sveglio,con le amicizie e una vita sentimentale regolare,percui parrebbe tutto in ordine.
Ho avuto dei momenti difficili questo si!
Un infanzia travagliata a causa sia dei miei genitori che dei compagni di classe.
Intorno ai 25 anni sono andato per due anni da una psicologa sempre perchè i medici del civile a Brescia,mi avevano detto che a livello organico non vi era niente e quindi il problema era psicologico,un periodo nero!
(Mi sentivo addosso la pressione di una seria vita sentimentale,visto che nonostante le mie tante amicizie non ottenevo storie serie e belle come quella che invece ho ora).
Non so a me ora parrebbe tutto in regola,ma la visita la farei volentieri perchè quello che mi interessa ora è vivere al 100%,visto che come alimentazione mangio come un 90enne,(manca solo il semolino),e poi mi sento fiacchissimo.
Quindi io posso venire anche a Milano a fare una visita con lei,non c'è problema! ... Chiedo solo di sapere se in poche visite l'omeopatia è veramente in grado di aiutarmi a capire bene il problema,poichè sono abbastanza scottato ... non voglio farmi 50 sedute come la psicologa (dove tra l'altro ho speso non poco)e ora come ora sono ancora nella stessa schifosa situazione che ero nel 2000.
Anche perchè il problema psicologico mi viene ora quando penso che tutti i ragazzi della mia età mangiano,bevono e fanno nottate brave e io devo stare attento già a una semplice pizza senza poi contare che il sabato vengo a casa già alle 23:00 poichè mi sento "disfatto" e senza energie.
Cordiali saluti.Cosimo.
[#3] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
dicendo che vanno ricercate le cause psicologiche o emotive non si intendono per forza dei problemi seri o dei disturbi mentali gravi ma anche il semplice stress della vita quotidiana che spesso lavora dentro di noi a livello inconscio e si manifesta indebolendo il sistema immunitario e provocando dei sintomi fisici.
L'omeopata, per trovare la cura, deve esaminare la persona sotto ogni aspetto poichè il rimedio che dovrebbe essere curativo deve "coprire" tutta la sintomatologia sia fisica che mentale della persona. E' questo che intendevo dirle. Questo perchè l'organismo è un tutt'uno in cui tutte le parti (mente e corpo) comunicano e si influenzano tra loro ed così che va visto, anche nella prescrizione terapeutica. Non va invece visto come una macchina in cui ogni parte è a se stante e scollegata dalle altre.
Per quanto riguarda i risultati questi, quando la terapia è giusta, sono molto rapidi e le visite di controllo si possono ben presto distanziare nel tempo.

Cordiali saluti